La macchina con eccitazione indipendente è la più usata
negli azionamenti. L'eccitazione può essere ottenuta con magneti permanenti o
con avvolgimento di eccitazione. Con i magneti permanenti si ottengono
induzioni al traferro dell'ordine di 0,6 tesla . Valori superiori
dell'induzione si hanno con l'avvolgimento percorso da corrente continua.
A regime la coppia motrice elettromagnetica, Cem è uguale alla totale coppia resistente CR che comprende la coppia
del carico applicato all'albero e la coppia d'attrito, Catt
Cem=CR + Catt
mcc. 1
La coppia elettromagnetica è data da
Cem=Kw. F . I
mcc. 2
dove Kw = pN/2paè una costante dipendente dai parametri
costruttivi (N: numero conduttori d'armatura, p: coppie polari d'eccitazione, a: coppie di vie interne dell'avvolgimento d'armatura) mentre F è
il flusso magnetico di eccitazione.
La forza controelettromotrice E del motore, se ed w la sua velocità angolare, è data da
E= Kw. F . w
mcc. 3
Per il circuito d'armatura avente resistenza Ri ed alimentato con tensione continua U si ha
U=E+Ri.I= Kw. F . w + Ri.I
mcc. 4
Ricavando da mcc.2 la corrente
I=Cem/KE, avendo posto KE=Kw. F
e sostituendola in mcc.4 si ha
w =w0 - H.Cem
mcc. 5
dove
w0 = U/KE ; H=Ri/KE2
mcc. 6
w0 rappresenta
la velocità teorica a vuoto alla tensione U, cioè la velocità che si ha
quando all'albero non è applicato alcun carico, nell'ipotesi che siano nulli
gli attriti: CR+Catt=0.
H è la costante che dipende dai parametri costruttivi
della macchina: resistenza di indotto, numero dei conduttori, numero di poli,
numero di vie interne, e dal flusso di eccitazione: quest'ultimo, costante per
macchine con magneti permanenti, si può variare nelle macchine dotate di
avvolgimento di eccitazione (o di campo) .
Quando w = 0
, cioè il rotore è fermo la Cem assume il suo massimo valore che è la Coppia di avviamento a quella tensione
Cavv = w0 / H = (U/KE)*KE2/Ri = (U/Ri) . KE = Iavv.KE
mcc. 7
La corrente di avviamento, Iavv=U/Ri , dipende esclusivamente dalla resistenza dell'avvolgimento d'armatura, oltre che dalla tensione, per cui assume valori elevati, anche parecchie decine di volte il valore della corrente nominale.
La caratteristica meccanica è il legame esistente tra la coppia motrice e la velocità di rotazione. Essa è dunque corrispondente all'equazione mcc.5, velocità in funzione della coppia. Si può ricavare l'andamento della coppia in funzione della velocità:
Cem = Cavv - w/H
mcc. 8
La fig. 1 mostra i grafici corrispondenti alle mcc. 5 ed mcc.
8, che rappresentano la caratteristica meccanica, per una data tensione di alimentazione
e per un determinato flusso di eccitazione ad esempio i valori nominali Un
e Fn, valori per cui la
macchina è dimensionata.
La coppia decresce al crescere della velocità. Nei due
diagrammi è riportata anche la caratteristica di un ipotetico carico con coppia
resistente crescente al crescere della velocità. Il punto P di intersezione rappresenta
il funzionamento a regime.

Le equazioni
considerate sono valide quando tensione di alimentazione, eccitazione e coppia
resistente non variano nel tempo o lo fanno molto lentamente. Lentamente
significa in tempi molto maggiori delle costanti di tempo elettriche e
meccaniche del sistema che determinano la durata del passaggio da un regime stazionario ad un altro.
La
caratteristica meccanica cambia modificando la tensione d'armatura, ed il
flusso di eccitazione, quando ciò è possibile. Trattandosi di una retta essa è
individuata dalla velocità a vuoto e dalla coppia di avviamento, le intercette
sugli assi velocità e coppia. Entrambe sono proporzionali alla tensione
d'armatura. Variandola con eccitazione costante, si ottiene una famiglia di
rette parallele in quanto le intercette si spostano sugli assi coordinati di
quantità ad essa proporzionali. Se si modifica il flusso di eccitazione, quindi
KE, quindi Ie corrente dell'avvolgimento di eccitazione,
e si mantiene costante la tensione, la coppia di avviamento è proporzionale a KE mentre la velocità a vuoto è inversamente proporzionale a KE. Nella
fig. 2sono mostrati i due casi.

fig. 2
NB: nella figura le velocità sono in giri/min (rpm), (simbolo usato n). Si ricorda che la relazione che lega i giri al minuto alla velocità angolare (rad/s) è: w=2pn/60.
La modifica della caratteristica meccanica ottenuta
intervenendo sulle grandezze elettriche U ed Ie è fondamentale nella
regolazione della velocità. Nella fig. 7 sono illustrati i criteri di
regolazione ed i limiti entro cui essa avviene.
Generalmente da motore fermo alla velocità nominale nn si attua una regolazione con l'eccitazione costante pari alla nominale, quindi
KE costante, e tensione variabile da 0 ad Un. Oltre la
velocità nominale, si mantiene costante la tensione, pari al valore nominale,
mentre si diminuisce la corrente di eccitazione.
Nel primo caso la regolazione è a coppia disponibile
costante pari alla coppia nominale: Cn=KE.In . La corrente assorbita a regime ad ogni tensione dipende dal carico e, per il
buon funzionamento del motore, non può essere superiore alla corrente nominale.
Nella fig. 3 è rappresentato un carico di coppia resistente
costante Cr inferiore alla nominale Cn.
Nei punti di funzionamento 1,2,3, intersezioni della
caratteristica del carico con le caratteristiche meccaniche del motore per le
tensioni crescenti U1,U2,U3, e corrente di
eccitazione costante pari al valore nominale, le rispettive velocità sono n1,n2,n3.
La potenza erogata, prodotto della coppia per la velocità,
aumenta proporzionalmente alla velocità ed è rappresentata dalla retta passante
per l'origine di equazione è Pr=Cr.w. La retta rossa partente dall'origine,
corrispondente a Cn. n, rappresenta il limite di potenza.
Il limite della coppia è rappresentato dalla retta orizzontale verde C = Cn.
Quando, aumentando la tensione la velocità supera la
nominale, occorre diminuire l'eccitazione (deflussaggio). I punti di
funzionamento in tale zona, 4,5,6, (colore magenta) sono rappresentati dalle
intersezioni delle caratteristiche meccaniche tracciate per tensione costante
pari alla nominale e per correnti di eccitazione decrescenti Iea,Ieb,
Iec. Sopra la velocità nominale il limite della potenza Pn è rappresentato dalla retta orizzontale (rossa): in tale zona la coppia massima
disponibile decresce proporzionalmente alla velocità (curva verde).
Con la coppia resistente Cr la potenza nominale si ha alla velocità n5
con corrente di eccitazione Ieb e tensione nominale. Il carico Cr
può essere azionato fino alla velocità n6. Velocità superiori si
possono avere solo per carichi con coppia resistente inferiore. Problemi di
commutazione e di sollecitazioni meccaniche pongono un limite alla velocità
massima ottenibile, nMax . E' importante osservare che
un'interruzione dell'eccitazione, annullando il flusso, produrrebbe velocità
inammissibili.
fig. 3

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