Ho un motore da 45KW-220V-60Hz-170A.E' alimentato A 220V-50Hz. A vuoto invece di assorbire una corrente di 57 A ne assorbe una di 104 A. Il costruttore sostiene che è per la diversa frequenza di alimentazione. E' corretto?
Risponde admin
Facendo funzionare il motore ad una frequenza che è il 20% inferiore
alla nominale mentre si mantiene costante il valore efficace della
tensione di alimentazione, che è proporzionale al prodotto della
frequenza per l'induzione magnetica B (tesla), l'induzione deve
aumentare del 20%. La corrente magnetizzante, il cui prodotto per la
reattanza a vuoto è uguale alla tensione, aumenta poiché la reattanza a
vuoto diminuisce in quanto diminuisce la permeabilità magnetica del
ferro tanto più quanto più ci si allontana dal ginocchio della curva di
prima magnetizzazione, cioè quanto più il materiale va in saturazione.
La reattanza a vuoto è proporzionale alla permeabilità e la permeabilità
può diminuire più del 20% entrando in saturazione, quindi la corrente
magnetizzante aumenta più del 20%; inoltre la corrente a vuoto non è
costituita dalla sola componente magnetizzante, cui in si riferisce la
precedente considerazione, ma anche da una componente attiva legata alle
perdite per isteresi e correnti parassite (cifra di perdita dei
lamierini), perdite che aumentano circa con il quadrato dell'induzione anche se diminuiscono poco più che proporzionalmente alla frequenza:
ad un aumento del 20% dell'induzione corrisponde un aumento del delle perdite di circa il 10%. La corrente a vuoto aumenta perciò ulteriormente e si
noterà un riscaldamento eccessivo del motore.
Penso che il costruttore possa avere ragione.