di ANTONIO.Z,
Per l'allacciamento di una cabina elettrica, l'enel oltre al calcolo della resistenza di terra, mi ha chiesto il dimensionamento termico dell'impianto di terra secondo il 9.2.3 della CEI 11-1 comunicandomi il il tempo di eliminazione del doppio guasto monofase a terra. A quale conduttore si riferisce ( terra, dispersore ecc ) e quale formula devo utilizzare. Grazie mille
Redazione EP: Porre la domanda nel Forum di Impianti
di admin,
Fabio Atene,
C'è questa risposta per avere un'idea sul valore della resistenza di un un picchetto. Per il valore della resistenza di terra è sufficiente che sia Rt<50/Idn dove Idn è la corrente nominale del differenziale. Se ad esempio è un 30 mA, teoricamente va benee anche un Rt di 1500 ohm. Però è consigliabile una Rt massima dell'ordine di 200 ohm
di FABIO ATENE,
PREMETTENDO CHE SONO UN PRINCIPIANTE,VORREI CAPIRE COME FACCIO A CONOSCERE IL N° DI DISPERSORI, DI CHE TIPO E QUANTI METRI DI TRECCIA DA UTILIZZARE IN UNA VILLA DI 3 PIANI CON TERRA VEGETALE MISTA A PIETRE. CORDIALI SALUTI
di Delfo,
vorrei sapere come ci si comporta se si è impossibilitati ad eseguire un impianto di terra e si deve certificare l'impianto Grazie Delfo
di admin,
Si, può essere lo stesso. Anzi è meglio. Ad ogni modo è una domanda per il forum di impianti, frequentato da progettisti molto disponibili ed esperti.
di Grazia,
Vorrei sapere un informazione relativamente la realizzazione di un impianto di messa a terra. Un centro medico è composto da due strutture separate da una strada. In uno ci sono tutte le attività di medicina, nell'altro il gruppo elettrogeno (per assicurare continuità elettrica). L'impianto di messa a terra è stato per ciascun edificio, poi siccome l'immobile dove è posizionato il gruppo elettrogeno è costruito su una roccia, quindi l'installatore ha unificato i due impianti di terra. L'impianto di terra di due edifici può essere unico? Qual è il modo corretto per collegare due impianti di terra?
di admin,
Per un dispersore la sezione minima ammessa dalle norme per un conduttore di rame nudo interrato di 25 mmq. Generalmente si utilizza il 35 mmq. I PE hanno sezione uguale a quella di fase se questa è inferiore a 16 mmq; di 16 mmq se la sezione della fase è compresa tra 16 e 35 mmq; metà della sezione di fase supera i 35 mmq. Potrebbero risultare sezioni eccessive in quest'ultimo caso ed allora può essere conveniente scegliere la sezione in base alla formula S=radQ(Iquadrotì)/k dove k= 143 o 176 per il rame rivestito rispettivamente in PVC o XLPE-EPR. Iquadrotì è l'energia specifica passante dal dispositivo di protezione.
di Ale,
nell'impianto di un Autogrill, ho una corda nuda di rame collegata a 5 picchetti posti lungo il perimetro dell'edificio; avendo una sezione di fase di 240 mmq ed una sezione di neutro di 120 mmq, quanto deve essere la sezione del conduttore di terra?
di Luigi,
Ciao Zeno, premettendo che sono un principiante, vorrei capire come faccio a conoscere il numero di dispersori e gli eventuali metri di corda in rame per realizzare un impianto di terra a regola d'arte ad una villa costruita su un terreno roccioso.
di ROBERTO C.,
VOLEVO UN SUGGERIMENTO IN MERITO AD UN COLLEGAMENTO DI TERRA SU UN IMPIANTO CANTIERE SI' FATTO:
Q.CONSEGNA ENEL - Q.GEN. DA CUI SI DIPARTONO 2 LIN. CHE ALIMENTANO S.Q. CONTAINER ET S.Q.FABBRICATO;
PUNTUALIZZO CHE I CONTAINER HANNO UN LORO IMPIANTO DI TERRA IL QUALE E' COLLEGATO ALL'IMPIANTO DI TERRA DEL FABBRICATO PER AVERE UNA TERRA UNICA;
LE CHIEDO:
E' NECESSARIO QUESTO COLLEGAMENTO TRA I DUE IMPIANTI DI TERRA?
E SOPRATUTTO E' NECESSARIO PORTARE IL CONDUTTORE DI TERRA AL Q.GEN IL QUALE E' PERALTRO IN tecnopolimero
autoestinguente
SE E' POSSIBILE MI POTREBBE MANDARE LO STRALCIO DI NORMA IN MERITO?
GRAZIE.
INDIRIZZO E- MAIL
rodolfofuca@inwind.it
di admin,
Per calcolare la resistenza in ohm di un picchetto si può usare la formula:
R=0,159*(r/L)*ln(4L/D)
dove L è la lunghezza del picchetto in metri e D la sua larghezza in metri.( ln è il logaritmo naturale).
Però bisogna conoscere r la resistività del terreno che è molto più decisiva del picchetto in sè. La tabella ne indica i valori tipici medi per diversi tipi diu terreno
I due picchetti poi si possono considerare in parallelo.
terreno |
resistività (ohm metro ) |
| Argilla in zona salmastra | 10 |
| Argilla con poca sabbia leggera e senza pietre | 20 |
| Terra vegetale mista a pietre | 50 |
| Argilla mista a sabbia ghiaia e pietre | 100 |
| Sabbia Ghiaia pietr e poca argilla | 350 |
| Calcari | 500 |
| Sabbia mista a ciotoli | 1000 |
| Roccia non compatta | 1500 |
| Roccia lavica | 2000 |
di Angelo,
Avendo eseguito un impianto di terra composto da 2 paline in ferro zincato a croce da m. 1,5 distanti m. 10 collegate fra loro e ai ferri del cemento armato con corda di rame da 25 mmq e non avendo uno strumento per misurare la resistenza di terra, vorrei sapere se esiste qualche metodo per valutarla anche approssimativamente
di Domenico C.,
Per verificare la continuità dei conduttori di protezione negli edifici è necessaria una corrente di almento 0,2 A secondo la 64-8. Secondo la stessa norma, per gli impianti in ambienti medici sono necessari almeno 10A. La domanda è: esiste una norma che indichi il valore minimo di corrente da usare per la verifica negli impianti industriali con tensioni superiori a 1000 V? Ad esempio in una cabina MT/BT? La 11-1 sembra non ne parli. Grazie
di admin,
Ti ricopio un articolo del gennaio del 1998 tratto da TuttoNormel, il mensile di riferimento per la normativa elettrica in Italia, diretto dal prof. Vito Carrescia.
“Uno spettro senza pace si aggira tra gli impianti di terra. Notte tempo emerge dal sottosuolo, accompagnato da una scia di dispersori e suonando le trombe del DPR 547/55 terrorizza gli impiantisti elettrici, gli addetti alla sicurezza e... naturalmente i bambini.
A dar fiato alle tombe arrugginite pensa qualche ispettore o magistrato di periferia: “Il DPR 547/55 non è stato abolito, è tuttora in vigore; la legge prevale sulla norma di buona tecnica e dunque la resistenza di terra deve essere inferiore a 20 ohm. Dura lex, sed lex” tuonano dall’alto della loro autorità.
Il concetto è chiaro ed elementare, facilmente comprensibile nonostante il finale in latino.
I nostri lettori sanno da tempo che la suprema Corte di Cassazione ha stabilito che è sufficiente applicare le Norme CEI per conseguire la sicurezza, in base alla legge 186/68.
Ad esempio un impianto di terra con resistenza di terra di 100 ohm ed interruttore differenziale Idn<=0,5 A è sicuro secondo le norme CEI.
In questo caso non si applica l’art. 326 del DPR 547/55, in base all’art. 395 dello stesso decreto il quale ammette le deroghe, purché si adottino altri mezzi di pari efficacia. In base alla legge 186/68 i mezzi indicati dalle norme CEI sono di pari efficacia.
Questa è anche l’opinione dei giuristi e magistrati più qualificati in tema di prevenzione infortuni (TNE 3/89, pag. 7 e TNE 12/89 pag. 1) e di conseguenza si comporta come la maggior parte degli ispettori, progettisti, installatori, addetti alla sicurezza e tecnici del settore elettrico. Aspettiamo che i più retrogradi si adeguino, che i male informati si aggiornino”
Be’, dovrebbe esserti chiaro che il vincolo non sono i venti ohm da ottenere, ma la sicurezza che si consegue con gli ohm che il differenziale permette.
di Gianni,
Grazie per la Sua risposta come al solito è stato chiarissimo. Approfitto di Lei per porLE un dubbio molto forte: Lei in una risposta definisce il DPR 547/55 non più opportuno, con l'affermazione degli interruttori differenziali. Per una corretta progettazione bisogna comunque tenerlo presente? Caso pratico 64-8: RtId=25 (essendo Studio medico). la Id meno sensibiule è 300mA Quindi Avrà una Rt<=25/0.3=83 ohm Se considere un solo picchetto con resistenza Rp=67 posso considerare l'impianto di terra correttamente progettato e nn incorrere in sanzioni. Oppure devo tenere presente il dpr e quindi imporre ,per esempio, un Rt=16 e quindi considerare 5 picchetti in parallelo? L'istallatore li risparmierebbe volentieri. Spero di essere stato chiaro Le assicuro che è un dubbbio a cui non ho trovato risposta da molto tempo. Grazie.
di Gianni,
DOMANDA: Se io impongo una Rt=16 ohm ed utilizzo un picchetto in rame dove la sua resistemza la calcolo come rho/L (100/1.5)=67 ohm allora devo calcolare il numero di picchetti come n= Rt/Rpicc=16/67= 0.2 quindi 1 picchetto? quant'è la distanza minima affinche i picchetti sono considerati indipendenti? Posso sempre considerali indipendenti? Mi puo indicare qualche documente che spiega l'impianto di terra. Un grazie Affettuoso
di massimo.maccaferri@lapsrl.com,
vorrei sapere quale è la sezione minima per un centro avendo conduttore di fase di sezione 1,5. Aspettando vi saluto e vi ringrazio anticipatamente.
per la risposta il mio indirizzo �:massimo.maccaferri@lapsrl.com ----oppure: massimomac@katamail.com
di Federico Marasco,
Vorrei conoscere un metodo analitico per calcolare il numero di dispersori in un impianto di messa a terra conoscendone la tipologia.
Buon lavoro

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