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Rotore avvolto

Domanda:

Come si dimensiona il reostato rotorico di un asincrono avvolto?

Risponde admin

Le resistenze che si aggiungono in serie agli avvolgimenti di rotore, nelle macchine asincrone a rotore avvolto, servono a stabilire a quale velocità, o, ciò che è lo stesso, a quale scorrimento, si deve ottenere la coppia massima, la quale non è influenzata dalla resistenza di rotore ma, a parità di tensione applicata, solo dalla sua reattanza ( vedi formula 39 di questa pagina
Lo scorrimento a cui si verifica la coppia massima è dato dalla formula As. 38 della stessa pagina, che, in pratica, coincide con il rapporto tra la resistenza totale di una fase di rotore e della sua reattanza alla frequenza di 50 Hz. Quindi, indicando con R2 la resistenza effettiva di rotore, con Radd quella aggiunta in serie, con X2(1) la reattanza di rotore, lo scorrimento a cui si verifica la coppia massima è sM=(R2+Radd)/X2(1). Generalmente si progetta il reostato in modo da avere la coppia massima all’avviamento, quindi allo scorrimento s=1. Si ha allora sM=1, quindi R2add+R2=X2(1), da cui si ricava il valore della resistenza da porre in serie ad ogni avvolgimento:
R2add=X2(1)-R2.
R2add dovrà essere in grado di sopportare la corrente nominale di rotore, quindi la sua potenza sarà R2add*I2n2, se con I2n indichiamo la corrente nominale di rotore.
Occorre perciò conoscere, per dimensionare il reostato di avviamento, la resistenza effettiva di ogni avvolgimento, R2, la reattanza di rotore alla frequenza di alimentazione X2(1), la corrente nominale di rotore. I2n.valori deducibili dalle caratteristiche tecniche fornite dal costruttore.
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