| SCELTA PRELIMINARE INTERRUTTORE |
| CALCOLO DELLE
CORRENTI DI CORTO CIRCUITO |
| SCELTA PRELIMINARE INTERRUTTORE |
| PROTEZIONE CONTRO I SOVRACCARICHI |
| PROTEZIONE CONTRO I CORTO CIRCUITI |
| PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI |
| SCELTA DEFINITIVA INTERRUTTORE E CONDUTTURA |
Scelta preliminare della conduttura
Consiste nel determinare la sezione del cavo in modo che siano
verificate le seguenti condizioni:
a) Portata del cavo Iz maggiore o
uguale alla corrente d'impiego IB:
La portata è il massimo valore di corrente
che un cavo, in determinate condizioni di posa e ambientali, può
trasportare in regime permanente senza superare la massima temperatura
ammissibile.
Essa dipende da:
- Tipo di cavo
Dal tipo di cavo (isolamento) dipendono la temperatura massima di esercizio e quella massima di corto circuito, che, per i tipi di cavi più usati in bassa tensione, sono riportate nella seguente tabella:
| TIPO DI CAVO (isolamento) | TEMPERATURA MASSIMA (°C) | |
| esercizio | cortocircuito | |
| Gomma naturale | 60 | 200 |
| Polivinilcloruro (PVC) | 70 | 160 |
| Gomma butilica | 85 | 220 |
| Gomma etilenpropilenica
(EPR)
Polietilene reticolato (XLPE) |
90 | 250 |
- Tipo di posa
Da essa dipende la capacità del cavo di smaltire il calore prodotto verso l'ambiente circostante.
- Temperatura ambiente
Ad essa è legato il salto termico fra cavo e ambiente e quindi la quantità di calore che il cavo è in grado di cedere all'ambiente.
- Vicinanza di altri cavi
Più cavi accostati si influenzano a vicenda per quanto riguarda
lo scambio termico, e da ciò viene a dipendere la temperatura di
funzionamento.
La corrente d'impiego è il valore della
corrente da prendere in considerazione per la determinazione delle
caratteristiche degli elementi di un circuito. In regime permanente
essa corrisponde alla massima potenza da trasmettere; in regime
variabile si considera la corrente termica equivalente, che in regime
permanente porterebbe gli elementi del circuito alla stessa temperatura.
b) Caduta di tensione del cavo Du
inferiore o uguale alla caduta di tensione ammissibile per la conduttura
Dua:
La caduta di tensione del cavo viene determinata con la relazione:
dove:
- Lc = lunghezza della conduttura [m]
- Râc = resistenza unitaria del cavo [W/m]
- Xâc = reattanza unitaria del cavo [W/m]
- j = angolo di sfasamento fra tensione e corrente
Se le relazioni precedenti non sono verificate occorre intervenire
sulla conduttura aumentando la portata Iz del cavo
attraverso un aumento di sezione.
Una volta determinata la sezione del cavo, vengono calcolate:
c) La potenza Dp
dissipata dal cavo mediante la relazione:
d) L'energia specifica Ec sopportabile dal cavo con la relazione:
dove:
- S = sezione del cavo [mm²]
- K = coefficiente che dipende dal tipo di cavo e che, in relazione alla massima temperatura di corto circuito riportata nella tabella precedente, assume i seguenti valori:
| ISOLAMENTO DEL CAVO | COEFFICIENTE K | |
| Conduttore rame | Conduttore alluminio | |
| Polivinilcloruro (PVC) | 115 | 74 |
| Gomma naturale
Gomma butilica |
135 | 87 |
| Gomma etilenpropilenica
(EPR)
Polietilene reticolato (XLPE) |
146 | 94 |
Scelta preliminare dell'interruttore
Per la scelta dell'interruttore è necessario coordinare i dati tecnici dell'apparecchio con i dati relativi alle caratteristiche elettriche dell'impianto, quali:
- Valore della tensione d'esercizio U [V]
- Valore della corrente d'impiego IB [A]
- Valore della massima corrente di corto circuito Icc,max (valore efficace della componente simmetrica)
- Valore di cresta della corrente di corto circuito Icc,cr (valore di picco della corrente totale di corto circuito)
Le condizioni che devono essere verificate per una scelta corretta
dell'interruttore sono:
a) Corrente nominale dell'interruttore IN
maggiore o uguale alla corrente d'impiego IB:
Negli interruttori in cui è possibile la regolazione dello sganciatore termico deve essere:
dove:
- Irt = corrente regolata dello sganciatore termico [A]
b) Potere d'interruzione Pdi dell'interruttore maggiore o uguale al valore efficace della componente simmetrica della massima corrente di corto circuito:
c) Potere di chiusura Pch dell'interruttore maggiore o uguale al valore di cresta della corrente di corto circuito:
Se la condizione a) non è verificata occorre intervenire sull'interruttore,
scegliendone uno con corrente nominale più elevata.
Se una delle condizioni b) o c), o entrambe, non sono soddisfatte
bisogna cambiare tipo di interruttore, adottandone uno con potere
d'interruzione (e quindi anche potere di chiusura) più elevato,
per esempio un interruttore limitatore.

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