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Cariche elettrostatiche

Domanda:

Le scosse che si prendono scendendo da un'automobile a cosa sono dovute?

Risponde admin

Tutte le sostanze, più o meno sensibilmente, quando sono poste a contatto con sostanze di natura diversa si elettrizzano, cioè assumono un valore di carica positivo o negativo. Il fenomeno, chiamato triboelettricità, si esalta con lo strofinio dei corpi. Particolarmente sensibili da questo punto di vista sono ad esempio materie plastiche, vetro, cuoio. Uno dei due corpi a contatto perde elettroni e si carica positivamente, l'altro che li ha ricevuti, assume un'uguale carica negativa. Quando i corpi si separano, mantengono le rispettive cariche tanto più a lungo quanto più l'aria che le separa è secca, cioè più isolante. Quando si cammina su un tappeto, su una moquette, oppure ci si muove sul sedile dell'automobile, il corpo assume una carica elettrica tale che il suo potenziale rispetto al terreno può anche superare i diecimila volt. Se in queste condizioni ci si avvicina ad un corpo conduttore in buon contatto con il terreno, il campo elettrico nell'aria che separa ad esempio le dita da esso supera, ad un certo punto, la rigidità dielettrica dell'aria, che è di 30 kV/cm per aria secca ma che è estremamente variabile a seconda del grado di umidità (cala all'aumentare di questa). A quel punto avviene la scarica, cioè il passaggio delle cariche dal corpo al terreno, con la fastidiosa scossa. A caricarsi, specialmente quando l'aria è molto secca, può anche essere la carrozzeria dell'auto, che i pneumatici isolano dal suolo, per sfregamento della vernice contro l'aria. Quando l'automobilista scende e mette i piedi a terra, nel momento in cui avvicina le dita alla maniglia, scocca la scintilla perché il suo corpo è una via attraverso cui le cariche possono viaggiare verso il suolo.
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Commenti e note

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di Luigi Salgari Verona,

L'automobile non si carica elettrostaticamente perchè gli pneumatici non sono completamente isolanti sotto questo aspetto. E' il nostro corpo che si carica quando provochiamo sfregamento ruotando il corpo sul sedile al momento di uscire. L'interno auto è in genere tutto plasticato. L'equilibrio elettrostatico si ottiene avvicinandoci alla serratura che è l'unica parte disponibile non isolata. Fino a quando non produrranno auto con maniglie o impugnature "antistatiche" consiglio di tenere la mano sul battente fisso della serratura posto sul montante della carozzeria fino all'uscita dal veicolo (è l'unica punto disponibile non isolato). Durante il rifornimento di carburante self service, se le nostre scarpe sono isolanti, consiglio di mantenere il collegamento elettrico a terra non abbandonando la presa dell'erogatore per evitare di caricarci e scatenare scintille in presenza di vapori di benzina. Lo sfregamento con l'aria non crea carica elettrostatica altrimenti gli aeri al momento dell'atterraggio scatenerebbero una scintilla che non si è mai notata.

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di ,

vorrei un attimo approfondire il concetto di isolamento della carrozzeria dal terreno...è proprio vero che i pneumatici isolano la carrozzeria dal terreno? questi sono costituiti sì di gomma, isolante, ma caricati di nero fumo (carbon black) il che li rende semiconduttivi. Per cui le cariche non dovrebbero drenare verso il terreno? Grazie

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di appassionato,

Mi scusi professore ma c'� una cosa che ancora non capisco: ipotizziamo per esempio di essere nella situazione di automobile caricata elettrostaticamente, � NECESSARIO essere in contatto con il suolo affinch� ci sia la scossa ? mi spiego: se per caso l'uomo fosse staccato dal suolo (o perfettamente sospeso in aria oppure gravante su un dielettrico perfetto che lo isola perfettamente dal suolo) non ci sarebbe lo stesso il passaggio per contatto della carica elettrostatica dalla carrozzeria dell'auto alle nostre dita? e non si avrebbe quindi la scossa ? Mi rendo conto che forse � una domanda stupida ma sto cercando in tutti i modi una soluzione a questo problema che magari � anche banale. Grazie e cordiali saluti.

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