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Incipit
ElectroYou, brevemente EY, è lo stadio attuale dell'evoluzione di un sito personale messo on line alla fine del secolo scorso...
bah, troppo noioso :(
ElectroYou è una piccola community virtuale che si è formata attorno ai temi del mondo elettrico, allargandosi via via a molti altri argomenti tecnici e scientifici, nonché ...
no, no, troppo prolisso :(
ElectroYou è il risultato di un gioco virtuale costruito da un figlio per un padre....
mah, troppo sentimentale...
Continuando a parafrasare Woody Allen nell'introduzione di Manhattan, potrei dire:
Ci sono: ElectroYou è la mia casa virtuale, l'unica, pur ai tempi di Facebook e Twitter, e nonostante tutto, lo sarà per sempre.
E questa è la sua storia, o EYStory, brevemente...
Prologhi
Incredibile ma vero
Tre febbraio 2014.
Qui, al mio paese, si festeggia San Biagio e, per tradizione, si acquistano le arance sulle bancarelle davanti alla Chiesa a lui dedicata. Un giretto lo faccio sempre anch’io e ritorno con la mia sportina d’arance e magari un sacchettino di mandorle e qualche dolcetto.
Come questa stamattina fresca e piovigginosa, con Giovanna, dopo essere entrati in Chiesa per accendere una candelina. A Giovanna piace farlo; ha conservato per questo gesto lo stesso piacere di quand'era bimba.
Ed anch’io, in fondo, pur se osservando i numerosi fedeli che affollano le bianche navate, mi affiora nella mente il sorriso di mamma quando mi guardava, bambino, sostenere con convinzione l'esistenza della Befana.
Non riesco ad essere un credente, tantomeno praticante, ma sono, potrei dire, succube dell’angoscioso fascino dell'esistenza e di una coscienza alla vana ricerca di un suo senso. Che la mia ragione non trova, mentre il cuore... già, il cuore... quanti sogni, quante nascoste preghiere all'invisibile regista delle nostre vite!
Così, nei volti silenziosi di una folla semisconosciuta, vedo l'incerta speranza di una favola bella.
Insomma anche per me questo è un giorno particolare.
Non immaginavo che oggi lo sarebbe stato anche in modo diverso.
Per cose piccole certo, come sarà evidente tra poco, che però non lasciano indifferenti, come quando un bambino amico con cui giocavi, butta per aria pezzi della tua costruzione.
Ritorniamo a casa all’ora di pranzo, e mentre Giovanna prepara una minestrina calda, mi siedo, come al solito, al computer per controllare gli avvenimenti del sito.
E’ da un po’ che la mia attenzione agli eventi del forum si è attenuata.
L’età, una porofessione che non si misura sul campo, l’affievolimento dell’interesse per le mie materie, la conseguente sensazione di non poter dare e dire più nulla di interessante, gli impegni di Nicolò che gli impediscono di rinnovare il sito, alcune piccole beghe interne ad esso senza soluzioni condivise, me lo fanno vedere come un castello di sabbia che si sgretola sotto una pioggia insistente, quasi senza rimedio.
Ho accennato in alcuni topic al mio stato d'animo. Mi hanno incoraggiato per quello, scrivendo che sono sensazioni personali; che il sito non è in declino, che ha raggiunto una struttura solida, che non ha necessariamente bisogno di nuove idee per svilupparsi, che può anche restare così com'è.
Forse hanno ragione, ma per me che ne ho seguito la costruzione dalle fondamenta, che mi sono impegnato intensamente per animarlo, che fantasticavo divenisse una multisala virtuale di cultura e di intrattenimento, sapere che i lavori di ampliamento, consolidamento, abbellimento sono fermi, avvertire una comprensibile stanchezza in molti di coloro che mi hanno aiutato spontaneamente, aggregandosi e contribuendo a questa community, non può non generare in me quel malinconico senso di fine di ogni cosa, di fondamentale inutilità di tutto, che è l'ombra del mio esistere.
Ma sto deviando, anche se ciò che scoprirò tra poco spostando sul monitor il cursore del mouse, favorisce derive di questo tipo.
Il messaggio inviatomi da Isidoro il 24 gennaio mi aveva sorpreso per il contenuto, ma anche confortato perché mi rafforzava la convinzione che c’è chi tiene al buon andamento del sito, quasi più di me.
Non immaginavo allora, nemmeno lontanamente, ciò che sarebbe avvenuto dieci giorni dopo.
Isidoro chiedeva se un nuovo utente mi ricordasse una vecchia conoscenza, protagonista della più assurda vicenda di questo minimondo virtuale intriso di paranoie reali.
Ma forse dovrei dire: della prima assurda vicenda.
Senz'altro la più eclatante comunque, da ricordare in un capitolo di una EYStory.
No, non l’avevo notato; forse l'ho rimosso, penso e rispondo; ma andando a vedere alcuni thread dove "il sospettato" interviene...in effetti...
Quasi sicuramente Isidoro ha ragione: ha “beccato” l’ennesima re-iscrizione; si perché innumerevoli sono state quelle del nostro ospite indesiderato, tanto da comporre un nome utente chilometrico:
exxonantofdesperadoiw3sbtnapoleonbgiorgioantosoloperunavoltamikeregmovloworso71he...(continua)
Il giorno successivo è ancora più convinto di aver visto giusto; ed anch’io, come gli altri, tanto più che Nicolò conferma la coincidenza di alcuni parametri di accesso degli svariati nickname.
Ha conoscenze ed abilità notevoli, lo sappiamo, ed è anche determinato nella difesa di posizioni indifendibili: sui condensatori, e sul campo elettromagnetico degli elettrodotti, su una fantasiosa misura per un'autocisterna, ad esempio. Un abile troll, insomma.
Isidoro gli fa capire esplicitamente, nel forum, di averlo individuato. Sono chiare le sue intenzioni, ma non prendiamo provvedimenti. Vedremo quale attacco porterà con il nuovo avatar, e poi...
Isidoro non lo dice, ma questo buonismo non gli piace.
Con il senno di poi sarebbe stato meglio bannarlo, com'è poi avvenuto, senza aspettare. È così che si deve fare con i troll.
Il due di febbraio, cioè ieri, in un nuovo messaggio, Isidoro mi comunica di aver individuato l’iscrizione di un altro “rompiscatole”, diciamo così, per semplificare. Meno pericoloso, vorrei dire, se non conoscessi l'epilogo, ma una lagna continua; uno cui non va bene nulla del sito, ma che sembra non poterne fare a meno; uno che vorrebbe su di sé l'occhio di bue, ed è capace di azioni stupide come quando si mise a dar voti negativi a raffica ( vietato nel Disclaimer) ad un utente, per ripicca. Isidoro è dell'idea di buttarlo fuori senza tanto pensarci, ma chiede (chissà perché poi, visto com'è andata) l'opinione degli altri moderatori nella sezione riservata, dove afferma che l'ultima decisione è opportuno che sia quella di admin, il padrone di casa; la mia insomma.
È ciò che mi scrive anche nel messaggio privato. Io rispondo che gli lascio carta bianca. Del rompiscatole non mi importa nulla, anzi; ma nella mia idea di affidare progressivamente l'amministrazione del sito ad un gruppo, lasciare la decisione all'amministratore Isidoro, pensavo fosse la scelta migliore.
Mi sbagliavo.
Nel thread "beccato un altro" aperto da Isidoro, la maggioranza dei moderatori si dimostra tollerante: chissà, forse il rompiscatole, troll consapevole o meno, è intenzionato ad un percorso di riabilitazione, anche se tutti, in realtà sono molto dubbiosi.
Quando mi metto al computer al ritorno da San Biagio, leggo dapprima il messaggio di Isidoro nel thread dove comunica di aver scritto al "beccato" che è meglio che levi le tende in quanto indesiderato, pur essendo gli altri moderatori dei buonisti.
Ricevuta in privato la sua risposta, Isidoro lo ha banna permanentemente.
Nel thread scrive: ' Non sono disponibile a cambiare decisione'.
Ed aggiunge: "o lui o me."
Sono le 13:43 ed è un aut-aut inaspettato ed eccessivo.
Nessuno ha intenzione di modificare la sua decisione, nessuno ha dubbi su chi scegliere nell'aut-aut messo in tavola, ma qualcuno non condivide questa posizione categorica. Semplicemente non la condivide e manifesta questo suo dissenso con un voto negativo al messaggio.
Un voto negativo.
Uno solo.
Datogli da chi gliene aveva attribuiti migliaia di positivi.
Per dire, sinteticamente, questa volta non condivido.
Mezz'ora dopo, alle 14:14 arriva la reazione.
La leggo mentre noto la sparizione dell'avatar, del punteggio, del colore del nome di Isidoro, del suo "grado".
Per un attimo penso ad un errore di caricamento della pagina.
Ma è più che altro una speranza.
Non ci metto molto a leggerlo tutto e ad arrivare al finale dell’ultima frase:
”tolgo il disturbo"
Stento a crederci.
Ne controllo blog e profilo.
La speranza che sia uno scherzo come quello del primo aprile, premonitore devo dire a questo punto, svanisce.
Niente, l'utente Isidoro è sparito! È entrato con il nome di un altro amministratore, come lui stesso mi confermerà, ed ha cancellato se stesso!
Per un motivo così da nulla, senza darmi alcun preavviso.
Non può essere.
Gli telefono, deve esserci un’altra spiegazione.
Mentre ascolto parole che ripetono la motivazione letta nel thread, mescolate ad altre, indici di una stanchezza che avrei dovuto capire in anticipo, penso al finale del mio ultimo messaggio del giorno prima. Riferendomi alle contraddizioni del suo ultimo "beccato", citavo il Manzoni: Che razza di guazzabuglio l'animo umano!
Mai avrei immaginato che di lì a poco avrei dovuto riferirlo proprio ad Isidoro!
A lui avevo dedicato il secondo articolo della rubrica " Alcune risposte di:" dove mettevo in risalto le colonne del sito.
Incredibile ma vero!, l'avevo intitolato :(
Sono italiano (de Roma)
Il 16 agosto 2012 controllando i nuovi iscritti per individuare gli spammer da cui ElectroYou è invaso, elimino l'account di un tale che posta dalla Cina, insieme a tanti altri, russi, ucraini, americani, tailandesi ecc.
In genere non succede, ma in questo caso sulla mia casella email, trovo il messaggio:
<Posso conoscere il motivo per il quale la mia iscrizione è stata cancellata?>
Glielo spiego: <Perché proveniente da un IP probabile fonte di spam>
La risposta arriva rapidamente.
<mi chiamo C.G.P. e, a dispetto del nome, sono cittadino italiano (evidentemente, mio padre non lo era). Ho la mia residenza a Roma, ma vivo e lavoro a Hong Kong e Shen Zhen. Questo è il motivo dell'IP simile agli spammer cinesi. Se ritiene questa una motivazione convincente, mi riammetta, altrimenti la saluto comunque>
Dalla Cina un paio di anni fa postava un condottiero francese che altri non era che...ma non voglio mettere troppa carne al fuoco. Le generalità non mi convincono; sembrano mascherare un’identità facendola però intuire.
Decido lo stesso di riattivare l'account.
Il giorno successivo inizia la sua attività nel forum, presentandosi:
<Un saluto a tutti. Mi chiamo G.(G..), ma sono italiano. Vivo ad Hong Kong per lavoro e mi occupo da un po' di elettronica. Bello il sito e alto il livello, al pari di altri forum>
Mmm.. "alto il livello" ... Ho visto abbastanza cambi di opinione nel breve volgere di qualche giorno, se non di qualche ora, per credere ad elogi iniziali generici.
Gli ricordo allora le nostre regole invitandolo a leggere il Disclaimer. Quasi subito mi risponde:
<Va bene, letto. Normalmente non si fa, ma in questo caso era una richiesta diretta. Posso chiedere se questo messaggio viene inviato a tutti i nuovi iscritti? O è per il mio nome o per il luogo da cui mi connetto?>
Non credo che l’abbia letto e le domande sono retoriche. Rispondo che so bene che normalmente nessuno legge nulla, ma ciò non significa che si sia esentati dal rispetto delle regole scritte per lo spazio in cui si entra; che non invio a tutti l'invito, ma che generalmente non capita un iniziale scambio di messaggi con i nuovi utenti; che inoltre, vista la provenienza, che associavo ad uno spiacevole caso precedente di italiano in Cina, ho pensato opportuno inviarglielo.
Risponde:
<Ah, mi sembrava strano, infatti. Leggere il disclaimer mi ha creato più dubbi che dissiparne. Come ci si deve comportare ad esempio se si vuole contestare un post nel quale ci sia un contenuto che si ritiene errato, dato che è parte del quotidiano? Si aggiunge un post mettendo in evidenza la cosa? Si comunica con MP a chi ha messo il post? Si segnala ad un amministratore o moderatore? Scusa se ti chiedo direttamente queste cose, ma come inizio non mi sembra un gran che, visto che mi sento a disagio e mi pare di camminare sulle uova.>
Mmmm....allora, penso, non si è proprio iscritto per l'"alto livello" del sito.
Rispondo così:
<Bene, vedo allora che è utile il Disclaimer: speravo proprio che generasse dubbi più che fornire indicazioni chiare. Non capisco da dove nascano i dubbi, tanto meno me lo chiarisce la tua richiesta. Basta scrivere un messaggio che evidenzia l'errore. Il Disclaimer non vieta la segnalazione degli errori. Si può spedire un MP all'interessato, se si preferisce, ma non è certo un obbligo. Generalmente lo si fa quando ci si conosce bene. Lo si può, volendolo, anche segnalare ai moderatori, ma non è garantito che siano sempre in grado di decidere cosa è corretto o meno. Si spera ovviamente, ma non sono tuttologi onniscienti. Ad ogni modo se ti senti già a disagio, non è un bell'inizio, quindi prendi i provvedimenti più opportuni per te. Io cerco di prendere i miei.>
La spiegazione del disagio mi arriva:
<Io cerco di spiegarti il mio disagio, magari tu mi spieghi quell'allusione a prendere i provvedimenti più opportuni (che sembra un invito ad andarsene). Avevo più volte incontrato il vostro sito, ma non avevo mai provato interesse a partecipare. Qualche giorno fa cercavo del materiale su rms e ho trovato l'articolo (tuo) TRMS di qualche anno fa. Trovo sia un insieme di errori concettuali e di calcolo (te lo dico così apertamente visto che siamo in MP). Decido di iscrivermi per far notare la cosa e chi mi impedisce l'iscrizione facendomi notare anche le virgole? Proprio tu. O è un caso di veggenza... Pensa come mi sentirei ora a fare un topic nel quale faccio notare un tuo errore. Rileggiti l'articolo, sistema quello che (secondo te) c'è da sistemare e magari il topic lo apro comunque, su una questione meno banale riguardante sempre rms. Hai scritto che sinceramente non capivi da dove nascessero i dubbi. Forse ora lo hai capito. Mi dissipi i miei che non intendevi consigliarmi di andarmene? Anche perché ti dò ragione che sarebbe meglio farlo subito che più avanti.>
Rispondo solo alla sua ultima frase, scrivendogli che ha capito bene. La prima parte evidenzia, direi, la falsità degli elogi iniziali. Non aveva mai avuto interesse a partecipare al sito e l'unico motivo che lo ha indotto ad iscriversi è stato "l'insieme di errori concettuali e di calcoli" riscontrati su un mio documento. Controllo, com'è logico, il documento zeppo di errori concettuali e di calcolo. E’ abbastanza datato e dimenticato, una mia risposta pubblica. Non sono né un’autorità né una cima in Elettrotecnica. Faccio comunque del mio meglio per non scrivere stupidaggini. E’ una condizione ovviamente necessaria per non dirle, ma non sempre sufficiente. Non è ch'io abbia una grande fiducia in me stesso, ma non pensavo di poter scrivere un documento "pieno zeppo di errori concettuali" e neanche di calcolo, anche se questi ultimi sono molto più probabili. Effettivamente l’errore c'è, un errore che non dovrebbe esserci e che mi sorprende. In una formula il valore massimo di una sinusoide è trattato come valore efficace. Sarò anche troppo buono con me stesso, ma la giudico una distrazione. Le distrazioni non vanno certo premiate, ed alcune possono provocare disastri. Se un progettista edile dimentica di considerare il coefficiente di sicurezza quando calcola la sezione del ferro di un pilastro di cemento armato, od un elettrico dimentica di proteggere una conduttura, o...beh, esempi se ne possono tirar fuori fin che si vuole, ma, obiettivamente non mi pare sia il caso di quel mio documento su internet. Correggo l'errore. In genere ringrazio chi me li fa notare. Stavolta no e nel thread aperto, pubblico questa vignetta ( questo è l’anno delle risposte a colpi di vignetta), per comunicare le mie perplessità sull'identità del romano di padre inglese che posta dalla Cina.
Per una decina di giorni non si fa più vivo, ma il 27 agosto mi arriva questa email, in cui dal "tu" passa al "lei"; e quando questo succede...
<Ho visto che ha corretto il suo articolo. Bene, era necessario. Avrà visto che non ho proseguito nel forum. Bene, cosa buona per entrambi. Ho anche visto che lei è stato un insegnante, certamente uno di quelli che bocciò gli alunni che le facevano notare i suoi errori. Mio padre mi insegnò a correggere le mie pubblicazioni indicando sempre la fonte delle informazioni, ma era fatto di un'altra pasta, forse anche perché non italiano. Mi verrebbe da chiedermi se lei fa sempre così, se ruba le informazioni altrui e le fa proprie, allontanando chi le ricorda le sue azioni. Ma in fondo, la risposta non mi interessa. So che comunque lei ci penserà in futuro, quando si troverà nuovamente a calcolare il valore efficace di grandezza. Non si ricorderà il mio nome, ma si ricorderà del romano con il nome inglese, quello che ha visto la sua azione. Non si scomodi a rispondere e anch'io non mi scomoderò nel leggerla ancora.>
Non mi sono scomodato a rispondere. Volevo fargli capire che mi vergognavo delle mie malefatte. Volevo insomma che sentisse di avermi dato una lezione morale. Volevo che si sentisse fiero di sé. Pensavo gli bastasse. Ma non consideravo che tenere la soddisfazione solo per sé, ingabbiarla nel proprio cuore o farne partecipi pochi amici, era difficile. Doveva allargarsi, espandersi verso il mondo intero come un balsamo purificatore, messaggero di raffinato equilibrio, saggezza, serietà. E se non al mondo intero, almeno a questa piccola community. Ed infatti due giorni dopo arriva il suo commento alla vignetta che metteva in dubbio la sua dichiarata identità:
<A FROCIO DE MERDA! VEDI D'ANNATTE A FAN CULO TE LE TUE VIGNETTE DER CAZZO C'HAI FORTUNA CHE STO QUA SENNO' TE VENIVO A PIJA A CASA PER LE RECCHIE ACCOPPATE ZOPPO!>
Beh, una bella soddisfazione, per aver cercato di condividere e far condividere conoscenze ed esperienze!
E non è stata l'unica, né l'unica resterà.
Ma ce n'è voluto del tempo e del lavoro per poter raggiungere questo risultato!
Note
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