Trasformatore d'isolamento per misure con oscilloscopio
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Oltre che nella cabina, il neutro e` collegato a terra anche lungo la linea, mi pare di ricordare ogni 250m massimi, e la tensione neutro-terra locale al piu` e` di qualche volt.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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boiler ha scritto:...Certo, si chiamano sonde differenziali...
E il nostro bravo
Dario: manca la terza parte, promessa
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Volevo aggiungere che se vengono affettuate misure su circuiti in cui sono presenti tensioni pericolose, dal momento che si connette il coccodrillo della sonda dell'oscilloscopio (connessa a terra) sulla massa del circuito, tutte le tensioni presenti diventano riferite a terra, che ci sia il trasformtore di isolamento o no, perciò il pericolo rimane 
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SediciAmpere
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SediciAmpere ha scritto:Volevo aggiungere che se vengono affettuate misure su circuiti in cui sono presenti tensioni pericolose, dal momento che si connette il coccodrillo della sonda dell'oscilloscopio (connessa a terra) sulla massa del circuito, tutte le tensioni presenti diventano riferite a terra, che ci sia il trasformtore di isolamento o no, perciò il pericolo rimane
Presumo che si saranno delle protezioni , fusibili, soppressori sugli ingressi.
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andre29 ha scritto:SediciAmpere ha scritto:...
Presumo che si saranno delle protezioni , fusibili, soppressori sugli ingressi.
???
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SediciAmpere
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Il discorso del trasformatore di isolamento e', in realta', qualcosa che riguarda la sicurezza elettrica degli operatori. La possibilita' di dovere effettuare misure con oscilloscopio sulla tensione di rete e' una delle tante, di certo non l'unica.
Per essere chiari, ho visto (letteralmente) letti d'aghi esplodere causa trasformatore di isolamento non collegato correttamente. Per pura fortuna non si e' fatto male nessuno.
Ci sono poi problematiche opposte dovute alla necessita' di garantire protezione dalle scariche elettrostatiche (per il benessere dei componenti) e protezione degli operatori che fanno misure su apparecchi o schede in tensione.
Pochi giorni fa, leggevo nel forum di qualcuno che chiedeva informazioni su piani a induzione, e probabilmente non ha ben chiaro che sta allegramente giocherellando con qualcosa di potenzialmente mortale.
Dal momento che in questo thread vedo messaggi di isidoro, e di certo sono cose che lui conosce a dire poco benissimo, lo pregherei di intervenire dando qualche spiegazione esaustiva. Spesso, ahime', lo dico per esperienza diretta, sono argomenti neanche trattati nei corsi di sicurezza obbligatori (tanto che una volta sono intervenuto in un corso per correggere il docente, che neanche sapeva l'esistenza del trasformatore di isolmento).
Per essere chiari, ho visto (letteralmente) letti d'aghi esplodere causa trasformatore di isolamento non collegato correttamente. Per pura fortuna non si e' fatto male nessuno.
Ci sono poi problematiche opposte dovute alla necessita' di garantire protezione dalle scariche elettrostatiche (per il benessere dei componenti) e protezione degli operatori che fanno misure su apparecchi o schede in tensione.
Pochi giorni fa, leggevo nel forum di qualcuno che chiedeva informazioni su piani a induzione, e probabilmente non ha ben chiaro che sta allegramente giocherellando con qualcosa di potenzialmente mortale.
Dal momento che in questo thread vedo messaggi di isidoro, e di certo sono cose che lui conosce a dire poco benissimo, lo pregherei di intervenire dando qualche spiegazione esaustiva. Spesso, ahime', lo dico per esperienza diretta, sono argomenti neanche trattati nei corsi di sicurezza obbligatori (tanto che una volta sono intervenuto in un corso per correggere il docente, che neanche sapeva l'esistenza del trasformatore di isolmento).
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alx77 ha scritto:Il discorso del trasformatore di isolamento e', in realta', qualcosa che riguarda la sicurezza elettrica degli operatori
Può essere utilizzato o per una maggiore sicurezza dell'operatore, se deve agire su un circuito a tensione di rete, qualora accidentalmente toccasse una parte in tensione, questa non sarebbe riferita a terra; o per avere la possibilità di effettuare misure su circuiti a tensione di rete senza connettere a terra un polo attivo; non può essere utilizzato per entrambe le cose contemporaneamente
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SediciAmpere
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Si, in effetti per chi ha affrontato il problema in qualche modo, la cosa e' abbastanza ovvia.
Quello che ho notato (e continuo a notare), pero', anche da parecchi tecnici, e' che l'argomento non e' abbastanza conosciuto, e sarebbe certamente utile approfondirlo: con la tensione di rete non si scherza.
La questione principale riguarda l'ambito di collaudo di dispositivi elettronici dopo la fase di costruzione. E' qualcosa che, in caso di numeri appena un po' consistenti, si fa attraverso letti d'aghi con operatori che spesso hanno il diploma di terza media: costano meno. Il caso delle sonde mobili lo escludo perche' quel genere di macchine e' costosetto. I letti d'aghi sono abbastanza comuni e facili da realizzare.
Il problema di sicurezza interviene quando le schede vengono caricate o estratte dal letto d'aghi, e se ci sono da effettuare regolazioni (trimmer, pulsanti o cose di questo tipo) che prevedono aperture dove inserire attrezzi vari.
Per inciso, come dicevo, ci sono due esigenze opposte: protezione da scariche elettrostatiche e sicurezza elettrica degli operatori.
Quello che ho notato (e continuo a notare), pero', anche da parecchi tecnici, e' che l'argomento non e' abbastanza conosciuto, e sarebbe certamente utile approfondirlo: con la tensione di rete non si scherza.
La questione principale riguarda l'ambito di collaudo di dispositivi elettronici dopo la fase di costruzione. E' qualcosa che, in caso di numeri appena un po' consistenti, si fa attraverso letti d'aghi con operatori che spesso hanno il diploma di terza media: costano meno. Il caso delle sonde mobili lo escludo perche' quel genere di macchine e' costosetto. I letti d'aghi sono abbastanza comuni e facili da realizzare.
Il problema di sicurezza interviene quando le schede vengono caricate o estratte dal letto d'aghi, e se ci sono da effettuare regolazioni (trimmer, pulsanti o cose di questo tipo) che prevedono aperture dove inserire attrezzi vari.
Per inciso, come dicevo, ci sono due esigenze opposte: protezione da scariche elettrostatiche e sicurezza elettrica degli operatori.
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SediciAmpere ha scritto:andre29 ha scritto:SediciAmpere ha scritto:...
Presumo che si saranno delle protezioni , fusibili, soppressori sugli ingressi.
???
Normalmente la tensione di ingresso massima dovrebbe essere sui 400V. Se si supera mi auguro che ci sarà un tipo di protezione? O sbaglio?
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