Vorrei sapere se è possibile valutare, anche in modo molto approssimativo, quanto può consumare in media un alimentatore che è connesso alla presa di corrente ma è scollegato da qualsiasi carico.
Me lo chiedevo perché ho un alimentatore variabile (12V - 1.5V), impostato a 1.5V che molto spesso resta attaccato alla presa ed ovviamente genera calore, segno che esiste un consumo non trascurabile, nonostante non stia erogando corrente a nessun carico.
Vi viene in mente un modo per stimare, approssimativamente, quale può essere l'entità di tale consumo in Watt?
Quanto consuma un alimentatore senza carico?
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
17 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Secondo me potresti acquistare un misuratore di consumo (Un esempio potrebbe essere questo)...
... così puoi effettuare misure di consumi in sicurezza, senza andare a contatto diretto con la rete elettrica.
Forse non saranno il massimo della precisione, soprattutto per quelli più economici (io ne ho uno che dichiara un errore, sulle misure di potenza, di
)...
... comunque dipende cosa cerchi.
Ne puoi trovare anche nei grandi magazzini di fai da te.
Max
... così puoi effettuare misure di consumi in sicurezza, senza andare a contatto diretto con la rete elettrica.
Forse non saranno il massimo della precisione, soprattutto per quelli più economici (io ne ho uno che dichiara un errore, sulle misure di potenza, di
)...... comunque dipende cosa cerchi.
Ne puoi trovare anche nei grandi magazzini di fai da te.
MaxDisapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
-

Max2433BO
18,6k 4 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 4724
- Iscritto il: 25 set 2013, 16:29
- Località: Universo - Via Lattea - Sistema Solare - Terzo pianeta...
0
voti
Sì, ma fisicamente da cosa dipende la dissipazione di energia ?
-

DeltaElectronics
224 1 3 7 - Sostenitore

- Messaggi: 597
- Iscritto il: 27 set 2015, 14:01
0
voti
... beh, presumo che in un alimentatore, anche se privo di carico, ci sono tutta una serie di componenti che continuano a "lavorare" per mantenere la tensione in uscita livellata e ad una determinata tensione, senza contare l'eventuale "lavoro" di tutti i componenti necessari al funzionamento degli eventuali display che indicano tensione/corrente (anche se indicano 0, per farlo "lavorano"...)...
... e tutto questo "lavoro" implica un consumo di corrente dalla rete di alimentazione.
Max
... e tutto questo "lavoro" implica un consumo di corrente dalla rete di alimentazione.
MaxDisapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
-

Max2433BO
18,6k 4 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 4724
- Iscritto il: 25 set 2013, 16:29
- Località: Universo - Via Lattea - Sistema Solare - Terzo pianeta...
0
voti
Non è facile risolvere il tuo problema
Usa un metodo per confronto:
Hai una o più lampadine a filamento di cui conosci la potenza supponiamo 3W 10 W,
mettila in un contenitore di tipo e dimensioni simile a quello dell'alimentatore, lascia passare del tempo affichè la temperatura si stabilizzi, Poi tocca (misura la temperatura dei) i contenitori, se la temperatura è simile la potenza dissipata è prossima.
Potresti pensare che sia più semplice misurare la corrente assorbita a vuoto (in alternata se alimentato a 220 VAC), ma non riuscendo a misurare il cosfi o la forma d'onda non riesci a calcolare la potenza (attiva) assorbita. Dovresti usare un oscilloscopio digitale su cui visualizzi corrente e tensione, e con la funzione valore medio del prodotto fra le due ricavi la potenza media assorbita.

Usa un metodo per confronto:
Hai una o più lampadine a filamento di cui conosci la potenza supponiamo 3W 10 W,
mettila in un contenitore di tipo e dimensioni simile a quello dell'alimentatore, lascia passare del tempo affichè la temperatura si stabilizzi, Poi tocca (misura la temperatura dei) i contenitori, se la temperatura è simile la potenza dissipata è prossima.
Potresti pensare che sia più semplice misurare la corrente assorbita a vuoto (in alternata se alimentato a 220 VAC), ma non riuscendo a misurare il cosfi o la forma d'onda non riesci a calcolare la potenza (attiva) assorbita. Dovresti usare un oscilloscopio digitale su cui visualizzi corrente e tensione, e con la funzione valore medio del prodotto fra le due ricavi la potenza media assorbita.

0
voti
DeltaElectronics ha scritto:Sì, ma fisicamente da cosa dipende la dissipazione di energia ?
Hai mai sentito quanto brucia una corda mentre scorre tra le mani? Il concetto più o meno è lo stesso.
Più la stringi più opponi resistenza, ma se lei scorre uguale ti brucia di più le mani
-

ibra
1.282 3 4 6 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 2100
- Iscritto il: 15 lug 2015, 0:45
0
voti
DeltaElectronics ha scritto:Sì, ma fisicamente da cosa dipende la dissipazione di energia ?
non è stato definito quale alimentatore sia, se switching od a trasfortmatore.
nello switching abbiano una parte del circuito che deve rimanere alimentato, per potere lavorare e questa alimentazione se ne va tutta in riscaldamento, inoltre i vari filtri per spike di tensione oppure limitatori di corrente a loro volta dissipano potenza, sarà poca, ma dipende comunque da quanta potenza può erogare l'alimentatore.
in quello a trasformatore la componente primaria è il trasformatore, che scalda per vari motivi, perdite di flusso, correnti di foucault entro i lamierini, hai anche qua una parte di tensione sempre disponibile all'uscita e se questa è stabilizzata una parte di potenza assorbita dal circuito di stabilizzazione c'è, anche se minima.
detto questo non pretendo di avere risposto esaurientemente alla domanda su tutto ciò che riscalda.
saluti.
-

lelerelele
4.899 3 7 9 - Master

- Messaggi: 5505
- Iscritto il: 8 giu 2011, 8:57
- Località: Reggio Emilia
0
voti
Concordo con quanto scritto da
lelerelele, ovvero se l'alimentatore è di tipo switching ha sempre una parte di circuito primaria alimentata dalla tensione di rete, pertanto i dispositivi interessati nel tempo produrrano un certo riscaldamento e quindi necessiteranno di dissiparlo nell'ambiente; se invece l'alimentatore è di tipo lineare e non ha l'interruttore che interrompe l'alimentazione di rete al circuito primario del trasformatore (ma non credo sia cosi, in genere lo hanno) può essere quest'ultimo che avendo ilc ircuito primario sempre sotto tensione di rete vien da se che con il tempo scalda ed anch'egli avrà necessità di dissiparlo nell'ambiente.
Per il consumo in entrambe i casi, puoi semplicemente misurarlo, o come suggerito da
Max2433BO soluzione rapida e sicura o con una pinza amperometrica se ne hai disponibile, su un lato del circuito di alimentazione di rete, anche se in entrambi i casi direi che l'assorbimento sarà irrisorio pertanto è da vedere se apprezzabile dagli strumenti suggeriti.
Prova a postare maggiori info sul dispositivo incriminato, può darsi che qualcuno abbia avuto a che fare con quel tipo di alimentatore e sappia risponderti meglio di quanto io abbia fatto.
Per il consumo in entrambe i casi, puoi semplicemente misurarlo, o come suggerito da
Prova a postare maggiori info sul dispositivo incriminato, può darsi che qualcuno abbia avuto a che fare con quel tipo di alimentatore e sappia risponderti meglio di quanto io abbia fatto.
1
voti
Possiamo sintetizzare con questo:
valutare cosa consuma un alimentatore a vuoto è possibile solo con una misura diretta, dato che esiste una molteplicità di tipologie e di soluzioni circuitali tale che non è neanche vagamente immaginabile applicare formule "generali".
valutare cosa consuma un alimentatore a vuoto è possibile solo con una misura diretta, dato che esiste una molteplicità di tipologie e di soluzioni circuitali tale che non è neanche vagamente immaginabile applicare formule "generali".
-

Brianz
5.828 5 10 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 858
- Iscritto il: 24 mar 2016, 11:27
1
voti
se l'alimentatore é lineare hai un trasformatore, i cui avvolgimenti hanno una certa resistenza, che dissipa potenza, poi, a valle del trasformatore, hai il ponte di diodi.
I diodi hanno una certa tensione ai loro capi quando lavorano, che moltiplicata per la corrente che serve per alimentare i circuiti di stabilizzazione e gli elettrolitici si traduce in una certa potenza dissipata. A valle dei diodi hai un elettrolitico grosso, che ha una certa ESR, che dissipa potenza.
Hai poi il circuito di stabilizzazione, che assorbe corrente, che moltiplicata per la tensione di alimentazione fa una certa potenza dissipata.
Tutto questo senza carico in uscita.
Per fare calcoli precisi serve un circuito specifico.
Nel caso di uno switching il rendimento è dato dalla potenza persa sull'interruttore in commutazione (quando commuta ha tensione e corrente entrambe non nulle, quindi si ha potenza persa) e la solita resistenza serie dello o degli induttori.
Si ha poi potenza persa sui diodi di ricircolo e per il keepalive.
Ciao
Pietro
I diodi hanno una certa tensione ai loro capi quando lavorano, che moltiplicata per la corrente che serve per alimentare i circuiti di stabilizzazione e gli elettrolitici si traduce in una certa potenza dissipata. A valle dei diodi hai un elettrolitico grosso, che ha una certa ESR, che dissipa potenza.
Hai poi il circuito di stabilizzazione, che assorbe corrente, che moltiplicata per la tensione di alimentazione fa una certa potenza dissipata.
Tutto questo senza carico in uscita.
Per fare calcoli precisi serve un circuito specifico.
Nel caso di uno switching il rendimento è dato dalla potenza persa sull'interruttore in commutazione (quando commuta ha tensione e corrente entrambe non nulle, quindi si ha potenza persa) e la solita resistenza serie dello o degli induttori.
Si ha poi potenza persa sui diodi di ricircolo e per il keepalive.
Ciao
Pietro
-

PietroBaima
90,7k 7 12 13 - G.Master EY

- Messaggi: 12206
- Iscritto il: 12 ago 2012, 1:20
- Località: Londra
17 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 120 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




pigreco]=π