Buonasera a tutti!
Sto affrontando un corso sulla programmazione di sistemi embedded utilizzando Simulink (o in generale una programmazione "a modelli"). Sono agli inizi, ma credo che sia una cosa che abbia davvero del potenziale. Mi chiedo, vi chiedo, se qualcuno che è nel campo (specialmente embedded) abbia mai utilizzato questo tipo di approccio.
Giusto per sapere se è una cosa molto diffusa o meno, riferendomi ad un mondo prettamente aziendale e tralasciando il lato hobbistico.
Grazie in anticipo per i vostri pareri.
Simulink per microcontrollori (alcune opinioni)
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Premetto che non ho mai usato Simulink ma l' approccio mi sembra lo stesso che usa PSoC Creator della Cypress.
Dico bene ?
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thexeno ha scritto:.. credo che sia una cosa che abbia davvero del potenziale ...
In che senso?
Quale è la cosa che pensi che sia "potente"?
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Ricordo un esempio di un filtro digitale. Con l'approccio simulink puoi "costruire" il tutto e successivamente metterlo a punto per poter farlo girare con l'hw scelto. Insomma, per quello che ho capito e visto, lo scheletro principale dell'applicazione lo puoi sviluppare pensando alla complessità del modello invece che "perdersi" nell'implementare le strutture iniziali, blocchi base che invece "esistono già" pronti per la creazione stesura automatica del codice. Visto che i problemi in cose complicate già nascono a monte del progetto. Diciamo che semplifica, da un lato. (tipo come il VHDL semplifica per fare hw, anche se non so quanto possa rendere l'idea). Bisogna però conoscere bene il codice che si è generato, per poterlo modificare o fare altre cose che ora non immagino neanche.
E' vedendo questo che dicevo che mi pare una cosa utile.
Nel nostro caso, lo stiamo studiando per implementare dei "pezzi" di sw da usare poi in ambito Autosar.
Ah non lo conoscevo. Poi lo guardo.
E' vedendo questo che dicevo che mi pare una cosa utile.
Nel nostro caso, lo stiamo studiando per implementare dei "pezzi" di sw da usare poi in ambito Autosar.
simo85 ha scritto:Premetto che non ho mai usato Simulink ma l' approccio mi sembra lo stesso che usa PSoC Creator della Cypress.
Dico bene ?
Ah non lo conoscevo. Poi lo guardo.
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Il mio pensiero è questo: in generale, più uno arricchisce la propria cassetta degli attrezzi, meglio è. Però, poi, bisogna cercare di usare l'attrezzo giusto al momento giusto: ci sarà qualche caso in cui Simulink potrebbe essere di aiuto nella progettazione di un sistema embedded, ci saranno altri casi in cui non serve a nulla. Il rischio di alcuni corsi è quello di farti pensare che quel particolare attrezzo vada bene per tutti gli scopi: c'è quello che è patito di UML e ti racconta che bisogna usare UML anche per fare il caffè; c'è il patito di Simulink che ti dice di usarlo anche per fare quattro conti che faresti molto prima a farli a mano; c'è il patito di ecc. ecc.
Insomma, bisogna mettere tutti gli attrezzi in cassetta, ma poi per avvitare una vite a croce, bisogna usare un cacciavite a croce, e per avvitarne una a taglio, bisogna usarne uno a taglio.
Insomma, bisogna mettere tutti gli attrezzi in cassetta, ma poi per avvitare una vite a croce, bisogna usare un cacciavite a croce, e per avvitarne una a taglio, bisogna usarne uno a taglio.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
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DirtyDeeds
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L'esempio più vicino che mi viene in mente è (tanto per cambiare) la ECU di un veicolo.
I produttori implementano le funzioni ad alto livello, grazie a un ambiente di sviluppo del tutto simile a Simulink.
Certo, parliamo di un mondo un po' particolare: compilatori sviluppati appositamente, programmi di benchmark certificati, e dulcis in fundo silicio sviluppato ad-hoc; non so chi altro abbia usato gli Infineon TriCore oltre a Bosch, che di fatto ne ha spinto lo sviluppo.
Ricordo poi un cliente che aveva bisogno di riciclare una applicativo funzionante sviluppato in LabView, cambiando l'infrastruttura hardware: siamo andati a occhi chiusi su un Intel Atom.
Salendo con il livello di astrazione, è sempre più difficile ottenere codice eseguibile efficiente: o si esagera con l'hardware (che oscenità), o semplicemente si sviluppa a livello più basso.
Per pura curiosità, parlando di Autosar, su quale piattaforma stai lavorando?
Come giustamente si diceva, tutto dipende dall'applicazione.
I produttori implementano le funzioni ad alto livello, grazie a un ambiente di sviluppo del tutto simile a Simulink.
Certo, parliamo di un mondo un po' particolare: compilatori sviluppati appositamente, programmi di benchmark certificati, e dulcis in fundo silicio sviluppato ad-hoc; non so chi altro abbia usato gli Infineon TriCore oltre a Bosch, che di fatto ne ha spinto lo sviluppo.
Ricordo poi un cliente che aveva bisogno di riciclare una applicativo funzionante sviluppato in LabView, cambiando l'infrastruttura hardware: siamo andati a occhi chiusi su un Intel Atom.
Salendo con il livello di astrazione, è sempre più difficile ottenere codice eseguibile efficiente: o si esagera con l'hardware (che oscenità), o semplicemente si sviluppa a livello più basso.
Per pura curiosità, parlando di Autosar, su quale piattaforma stai lavorando?
Come giustamente si diceva, tutto dipende dall'applicazione.

Alberto.
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DirtyDeeds ha scritto:c'è quello che è patito di UML e ti racconta che bisogna usare UML anche per fare il caffè
ahaha! esiste esiste!! e proprio sull'UML!! un intero corso per sviluppare -HW- con l'UML (che non ho dovuto seguire...
brabus ha scritto:L'esempio più vicino che mi viene in mente è (tanto per cambiare) la ECU di un veicolo.
Eh sì! è proprio un corso dedicato all'ambito automotive...(ti uscirà l'ISO26262 dalla pelle..?)
brabus ha scritto:Per pura curiosità, parlando di Autosar, su quale piattaforma stai lavorando?
Nessuna per ora, si è parlato di come funziona e come è strutturato. Credo giusto per spiegare la destinazione dei componenti software che verranno creati, pardon, sviluppati in Simulink. Come sarà il corso più avanti non so.
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Avevo scritto questo circa un anno fa...
http://www.electroyou.it/nollo/wiki/simulink-stateflow-e-codegeneration-programmare-con-gli-schemi-a-blocchi
Niente di particolare, giusto un primo approccio all'argomento che purtroppo non ho ancora trovato il tempo di approfondire...
Conosco un paio di start-up che hanno fatto della programmazione host-target tramite simulink il loro core business!
http://www.electroyou.it/nollo/wiki/simulink-stateflow-e-codegeneration-programmare-con-gli-schemi-a-blocchi
Niente di particolare, giusto un primo approccio all'argomento che purtroppo non ho ancora trovato il tempo di approfondire...
Conosco un paio di start-up che hanno fatto della programmazione host-target tramite simulink il loro core business!
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Da cosa mi è sembrato di capire, il model-based sw design si applica molto laddove c'è molta complessità parallelamente ad una grande affidabilità, come il sw (o parte di esso) di una ECU.
Boh, senza finire in fanatismi strani
E' improbabile, chiaro, ma mi chiedo se c'è qualcuno nel campo automotive che sa dire come funzionano le cose, proprio per interesse personale... ovviamente è per farmi un'idea (inteso proprio il parere di uno che lavora alla Fiat, reparto centraline, sottoreparto programmazione, per intenderci... non semplice consulenza/riparazione, proprio perché loro sono più afferrati su come girano le cose in quel mondo).
Boh, senza finire in fanatismi strani
E' improbabile, chiaro, ma mi chiedo se c'è qualcuno nel campo automotive che sa dire come funzionano le cose, proprio per interesse personale... ovviamente è per farmi un'idea (inteso proprio il parere di uno che lavora alla Fiat, reparto centraline, sottoreparto programmazione, per intenderci... non semplice consulenza/riparazione, proprio perché loro sono più afferrati su come girano le cose in quel mondo).
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