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Ancora morti sul lavoro.

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[131] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 20 giu 2023, 18:39

Etemenanki ha scritto:Considera che "possibile" lo e' sempre, serve vedere quanto sia "probabile".

Certo, e purtroppo i casi ne confermano la possibilità, e al contempo anche la probabilità. Ed è su quest'ultimo aspetto che interviene il legislatore/normatore, cercando di suggerire comportamenti che limitino al massimo il rischio (noto) limitando al margine più ridotto possibile che l'evento dannoso si realizzi.
Etemenanki ha scritto:E' infatti "possibile" che la PEI abbia un malore mentre si trova a 50 metri da terra e perda la presa, e che contemporaneamente tutti i DPI, pur correttamente indossati ed utilizzati, si rompano facendolo precipitare, ma quanto e' "probabile" che tutte queste cose accadano insieme ?

Sei d'accordo con me che questi casi non rientrano nella prevedibilità, perché un soggetto che sia stato formato e certificato per una specifica attività, ad esempio i lavori in quota, se consideriamo gli aspetti formali che prevede il legislatore e normatore, per quel tipo di attività è prevista una formazione teorico/pratica da un istituto certificato, che a sua volta rilascia l'idoneità a tale mansione, ma non prima che il datore di lavoro abbia al contempo eseguito determinati accertamenti medici. Nel momento che facciano scopa i due elementi : formazione-certificazione ed idoneità medica certificata, il soggetto può esercitare l'attività in quota seguendo quanto gli è stato indicato in fase di formazione con i mezzi messi a disposizione (DPI) ... poi quanto hai ipotizzato è imprevedibile, seppur possibile, ma non redo rientri nella casistica per la quale il thread si è aperto, diverso è e di molto se quanto detto prima (formazione-certificazione-idoenità medica) non sia stato realizzato. ;-)
Etemenanki ha scritto:Certo, se l'imbracatura non la si indossa, o come ho visto fare dalle mie parti la si indossa ma poi non la si aggancia per fare piu in fretta, o se la si aggancia male, o se i DPI sono difettosi o consumati o danneggiati e non li si sostituisce, le probabilita' aumentano, ovviamente

Le imbracature indossate alla "volemose bene" se ne vedono purtroppo, ma passami il termine, se l'hai indossata, presumo che sai a cosa serve, se poi la utilizzi male, vien da se che sei un idiota che rischia inutilmente e mette a rischio anche altri potenziali attori dell'attività che sta portando a termine; è questo uno dei quei casi dove, il preposto o il preposto di fatto dovrebbe intervenire, del resto come indica ed impone il legislatore, anche l'idiota è un elemento imprevedibile.
Per i DPI danneggiati e/o consumati, anche qui è previsto il controllo/verifica da parte del preposto nella redazione del verbale prima dell'inizio dell'attività, verificando la corrispondenza dei DPI necessari all'attività specifica, la certificazione, eventuale usura ed utilizzo corretto; questo per ribadire che se si seguono le indicazioni del legislatore e la norma tecnica la possibilità di ridurre (eliminare la vedo difficilmente prevedibile) il rischio di infortunio c'è.
Etemenanki ha scritto:in quante altre realta' lavorative faranno le stesse cose, o magari anche peggio, del genere limitarsi a dire alla persona "o lo fai o te ne vai a casa" ?

Purtroppo hai ragione, condivido questo tuo punto di vista, per questo ribadisco che i controlli non sono sufficientemente distribuiti, o messi in pratica; per quale motivo potrei immaginarlo, ma di fatto credo sia così ..
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[132] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentemir » 20 giu 2023, 18:41

WALTERmwp ha scritto:Quel ragazzo, quantunque dovesse emergere anche una sua eventuale negligenza(nulla può essere escluso perché privi d'informazioni certe possiamo fare solo speculazioni) è la vittima, e probabilmente vittima in conseguenza d'omissioni altrui.

:(
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[133] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 6 mag 2024, 22:31

E oggi la strage di Palermo :cry:
Non capisco, non riesco a comprendere, anche solo prima di calarsi in un semplice tombino delle condutture dell'acqua potabile p. es. per manovrare una saracinesca si sa (un periodo ci ho lavorato) che occorre prima farlo areare perché potrebbero essersi accumulati gas all'interno...
in questo caso altro che tombino e altro che acqua potabile :-| ma dico, come si può :?:
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[134] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentefpalone » 7 mag 2024, 9:31

Veramente terribile :cry:
vedere poi ripetersi una dinamica purtroppo ben nota rende ancora più tragici questi eventi.
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[135] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 7 mag 2024, 13:13

E i giornalisti che ancora oggi dicono che "non indossavano le mascherine"?
Le mascherine :?: le FFP2 magari? O le mascherine di carnevale? :twisted:
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[136] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 7 mag 2024, 15:06

claudiocedrone ha scritto:(...) anche solo prima di calarsi in un semplice tombino delle condutture dell'acqua potabile p. es. per manovrare una saracinesca si sa (un periodo ci ho lavorato) che occorre prima farlo areare perché potrebbero essersi accumulati gas all'interno... (...)
dagli ultimi aggiornamenti, in base alle prime verifiche pare che il contratto(appalto) non contemplasse la discesa del personale: dovevano solo aspirare, poi, evidentemente, qualcosa ha indotto ad eseguire una ispezione diretta confidando(forse) nella risoluzione dell'eventuale inconveniente.
Solo che per certe operazioni occorrono dpi specifici.

Siamo sempre nel campo delle speculazioni(sappiamo essere un campo grande, grande) e questo caso, tale appunto perché finito nel peggiore dei modi, potrebbe rientrare tra le tante situazioni che si verificano senza conseguenze, quelle in cui si prova ad agire pensando basti per poter riprendere lo svolgimento delle proprie consegne.
Ci sarebbe da chiedersi: quanti in realtà tra noi che scriviamo e leggiamo, pur in lavori differenti, si sono comportati come sopra ho ipotizzato, magari senza rendersi conto che quella o quelle azioni avrebbero potuto avere esito diverso?

Saluti
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[137] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utenteboiler » 7 mag 2024, 19:54

WALTERmwp ha scritto:Ci sarebbe da chiedersi: quanti in realtà tra noi che scriviamo e leggiamo, pur in lavori differenti, si sono comportati come sopra ho ipotizzato, magari senza rendersi conto che quella o quelle azioni avrebbero potuto avere esito diverso?

Probabilmente tutti. Ci sono un sacco di situazioni "bivio" anche al di fuori dell'ambito lavorativo, nelle quali il caso decide tra esito positivo o negativo.

Basta gettare un occhio al navigatore o all'autoradio nel traffico per trovarsi in una di queste situazioni: mi accorgo del pedone in tempo o lo travolgo? O meno tragicamente: mi accorgo che il semaforo è diventato rosso o tampono chi mi precede?

Proprio settimana scorsa ho visto una cosa che mi porta a chiedermi se gli operai di Palermo
a) non sapessero del rischio
b) abbiamo deciso di ignorare il rischio coscientemente
c) sapessero del rischio ma non lo hanno collegato a questa specifica situazione

L'evento di settimana scorsa che mi porta a pormi questa domanda è il seguente.

Nell'azienda per cui lavoro sono co-responsabile dei DPI per i rischi chimici.
Tra i prodotti che usiamo c'è l'acido fluoridrico (ndr: non è solo un acido, ma anche un veleno che viene assorbito per via cutanea e per inalazione e porta già in modeste concentrazioni alla morte).
Tutti i dipendenti che devono lavorare con questa sostanza vengono istruiti ogni 6 mesi sui rischi, sui dispositivi di protezione e sul comportamento in caso di incidente. L'istruzione la faccio io, quindi so esattamente chi è stato istruito e quando.
Ebbene, settimana scorsa ero in reparto produzione e vedo una persona istruita, con la cappa aspirante completamente aperta, senza grembiule, senza guanti adatti (indossava quelli monouso di nitrile) e senza protezione per la faccia, chinata con la testa dentro alla cappa.

Cosa porta una persona che conosce i rischi e che ha a disposizione tutte le misure di sicurezza adeguate ad agire così?

Risparmiare tempo? Quale tempo? Non sono pagati a cottimo, e quando li pizzico poi passano 15 minuti poco piacevoli con il loro superiore e le risorse umane.
Sprezzo del pericolo? Insomma, qui non parliamo di fare i duri e togliere qualcosa a 70°C dal forno a mani nude per dimostrare di avere i calli. Qui parliamo di qualcosa che come minimo ti manda in ospedale.
Testa all'aria? Abitudine? Forse questa, tutto il resto non lo capisco. D'altra parte però perché non ci si abitua ad usare i DPI corretti e si mantiene questa abitudine?

Questo è un esempio estremo, ma lo stesso discorso lo potrei fare tutti i giorni con i guanti sbagliati per l'uso delle epossidiche (rischio di sensibilizzazione), gente che lavora il vetro senza occhiali di protezione,...

A volte sembra che vogliano farmi un dispetto ?%

Boiler
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[138] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 7 mag 2024, 21:53

boiler ha scritto:
WALTERmwp ha scritto:Ci sarebbe da chiedersi: quanti in realtà tra noi che scriviamo e leggiamo, pur in lavori differenti, si sono comportati come sopra ho ipotizzato, magari senza rendersi conto che quella o quelle azioni avrebbero potuto avere esito diverso?

Probabilmente tutti. Ci sono un sacco di situazioni "bivio"(...)
vero.
Il tuo aneddoto è più che significativo ai fini della discussione perché presumo riferisca, ma non penso di sbagliare, ad un contesto lavorativo emancipato, evoluto.
Ciò lascia ampio margine per immaginare cosa accade in altre realtà dove i vertici dell'azienda o più semplicemente il titolare compiono omissioni in merito alla sicurezza; scelte che poi hanno più spiegazioni.

Comunque, certo ci sono casi nei quali le responsabilità risultano riconducibili al solo lavoratore ma nella maggior parte delle situazioni sono i lavoratori vittime di una speculazione al ribasso.
Nel fatto di Casteldaccia, poi, si tratta ancora di subappalto(avevo scritto appalto ma è quanto pare riferisse erroneamente la stessa Amap) e cosa comporta la filiera dei sub-appalti dovrebbe essere chiaro, palese; invece invisibile solo per chi nelle imprese non vuol vedere e a livello legislativo derubrica il problema disimpegnandosi.

Saluti
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[139] Re: Ancora morti sul lavoro.

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 8 mag 2024, 9:52

boiler ha scritto:Probabilmente tutti. Ci sono un sacco di situazioni "bivio" anche al di fuori dell'ambito lavorativo, nelle quali il caso decide tra esito positivo o negativo.

Concordo.

Pùo essere una svista, un sottovalutare il problema, come l'abitudine a farlo che lo rende meno pericoloso.

a volte può essere difficile o quasi impossibile lavorare in certe condizioni con le previste protezioni, ed allora come si fa?

E' una materia molto controversa, e di difficle soluzione.
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