fpalone ha scritto:Credo che l'abitudine a trovare la carne porzionata e confezionata al supermercato faccia scordare da dove venga la carne, senza apprezzarne il valore. Vedere il processo dall'inizio alla fine (cosa abbastanza comune nelle campagne da noi) credo possa far acquisire un rispetto diverso e faccia apprezzare il valore di quello che mangiamo.
anni fa fece un po' di scalpore la notizia che Zuckerberg aveva deciso di mangiare solo la carne che macellava personalmente. io trovo che non sia sbagliato: insegna a rispettare gli animali, anche quelli destinati ad essere macellati e non solo quelli da affezione. ed fa ricordare che la carne non nasce già dentro la vaschetta di polistirolo nel banco macelleria del supermercato.
fortunatamente ho avuto la possibilità di conoscere i miei nonni quando erano ancora in salute: mi ricordo la stalla con le vacche, le cùnicière (le gabbie per conigli) ed il pollaio con galline e qualche cappone.
ho fatto a tempo ad aiutare mio nonno a macellare qualche coniglio e mia nonna a tirare il collo alle galline. una volta erano fasi normali della vita dei contadini, cose del tutto naturali.
sono stato anche al macello (l'ho visto dall'esterno, non l'operazione vera e propria) ma ricordo le vacche che entravano con le loro zampe e le carcasse senza testa passare sullo sfondo. anche queste sono cose del tutto naturali!
tornando alle "bestie strane" dalle mie parti, soprattutto negli ultimi anni, si è diffuso molto l'asino. devo dire che l'ho mangiato e non è male.
in molti agriturismi o trattorie fanno anche il cinghiale (dovuto principalmente alla sovrabbondanza di cinghiali liberi), ma non mi piace molto. è molto apprezzato anche il capriolo, il fagiano e le quaglie, ma non li mangio perché non trovo sensato cacciare queste bestie.
ho poi sentito che a farra di soligo (TV) c'è un posto dove preparano un'intera cena a base di nutria, ma mi guardo bene dall'andarci!
cncludendo, secondo me, non dovrebbero esistere distinzioni tra animali da affezione e animali da macello. gli animali hanno tutti, indipendentemente dalla razza, diritto ad una vita priva di sofferenze ed in caso a una morte dignitosa e il più possibile indolore.
secondo me dovrebbero essere queste le uniche regole. poi se uno vuole mangiarsi il gatto, affari suoi, a patto che non abbia malattie e che non cerchi di farlo passare per coniglio ai suoi commensali o, peggio ancora, clienti.

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.. quindi considerando questi aspetti forse la macelleria "standard" è da preferire.. 










