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Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

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[11] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 26 giu 2014, 16:25

Attilio ha scritto: (...) E' invece importante, che le masse degli utilizzatori alimentati dal trasformatore siano tra loro interconnesse,
in questo modo un eventuale doppio guasto a massa, essendo a tutti gli effetti un cortocircuito, viene aperto dalle protezioni da sovracorrente a valle o a monte del trasformatore stesso.(...)



Grazie Foto Utenteattilio per la risposta, avrei però bisogno di qualche delucidazione in più, se non ti porta via troppo tempo...

Mi potresti spiegare meglio cosa intendi per masse interconnesse degli utilizzatori? Utilizzando un unico cavo di terra per tutti i dispositivi connessi alla rete elettrica, non dovrebbero già risultare interconnessi tramite questo cavo?

Inoltre mi scrivi:

l'impiego di un trasformatore 1:1 di isolamento ti elimina il riferimento al potenziale di terra


Io pensavo che il riferimento di terra proseguisse anche a valle del trasformatore invece devo tenere separate le due, quella a valle e quella a monte?

Ti prego di correggimi se sbaglio io non sono del settore impiantistico e sicuramente qualche stupidata la dico, vorrei solo capire come rendere, se necessario, più sicuro per me (come utilizzatore) e per il resto dell'impianto elettrico il mio tavolo da lavoro.

In ultimo, allora mi pare di capire che installando un trasformatore d'isolamento se malauguratamente tocco uno dei due poli a valle del trasformatore, mentre sono appoggiato allo chassis di matallo (... che sfiga però!! :mrgreen: ) di un qualche dispositivo elettrico collegato a massa non interviene nessun differenziale a mia protezione?

Grazie ancora di tutto.

O_/ Max
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[12] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 giu 2014, 16:47

Max2433BO ha scritto:potresti spiegare meglio cosa intendi per masse interconnesse degli utilizzatori?

Come dice la parola stessa, un trasformatore di isolamento serve ad isolarsi dai riferimenti di potenziale verso terra della rete di alimentazione.

In un qualsiasi impianto domestico, la tensione di fornitura proviene da un trasformatore media/bassa tensione, il cui secondario è normalmente chiuso a stella e messo a terra.
Toccando una fase del tuo impianto, la corrente si richiude attraverso il terreno, utilizzando il tuo corpo come "conduttore". Il differenziale (protezione contatti indiretti) fa in modo che sia l'impianto di terra a veicolare la corrente di guasto, che anche in questo caso si richiude sul centro stella del trasformatore di alimentazione.

La terra, è il percorso e il riferimento che consente alla corrente di guasto di circolare.
Usando un trasformatore di isolamento, tale collegamento/riferimento viene giustamente a mancare (per il circuito collegato a valle di esso), in questo caso, se tocchi singolarmente uno dei due conduttori (a valle del trasformatore ovviamente) non prendi alcuna scossa (la corrente non può circolare, non ha dove ritornare), questo perché tra primario e secondario c'è solo accoppiamento magnetico. Come dicevo le uniche correnti sono dovute alle capacità dei cavi , ma dubito che abbiamo decine e decine di metri di circuito.

L'impiantistica consente di utilizzare il trasformatore di isolamento come alternativa al differenziale (ovviamente la cosa va valutata caso per caso) per la protezione dai contatti indiretti. Protezione che in questo caso è di tipo intrinseco, a differenza del differenziale che ti "protegge" aprendo automaticamente il circuito.

Tuttavia, il rischio non è finito, perché quanto detto vale solo se tu tocchi un conduttore del circuito (a valle del trasformatore) o se tocchi una massa che a sua volta presenta un guasto di isolamento.
Ma è tacito che toccando contemporaneamente i due poli dei circuito, ti trovi sottoposto alla tensione totale tra i morsetti del dispositivo, con conseguenze immaginabili.
Per questo motivo è importante che le masse degli apparecchi o delle singole prese alimentate dal trasformatore, siano in collegamento equipotenziale tra di loro, in questo modo due singoli guasti a massa, su ciascuno dei due poli, determinano una condizione di cortocircuito e consentono l'intervento delle protezioni da sovracorrente (magnetotermico o fusibile) che come detto dovrai comunque installare a monte o a valle del trasformatore.

Spero di essere stato più chiaro.
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[13] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 26 giu 2014, 17:08

Direi che sei stato esaustivo... :ok:

Quindi il collegamento a terra degli utilizzatori lato banco (a valle del trasformatore) va fatto così



giusto?
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[14] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 giu 2014, 17:18

Il trasformatore di isolamento va visto come un dispositivo di sicurezza e il circuito ad esso collegato va gestito separatamente dal resto dell'impianto.

Col trasformatore in pratica ti svincoli dal potenziale di terra quale via di richiusura delle correnti di guasto unipolari che non possono quindi più circolare. In questo caso, se tocchi un polo del secondario non senti alcuna scossa, lo stesso se tocchi uno chassis di un apparecchio in continuità con un polo di alimentazione.
Ma sicurezza vuole che sia necessario pensare anche a situazioni comunque probabili. Una di queste è il contemporaneo cedimento dell'isolamento di ciascun polo su due diverse masse collegate.



Ad esempio se guardi lo schema sopra, A presenta un guasto a massa su L1 e B un guasto a massa su L2, con masse non connesse, nessuna protezione interviene, e se ti trovi a toccare accidentalmente e contemporaneamente le due masse ti prendi la tensione totale presente ai morsetti di alimentazione (230 V probabilmente) e vieni alimentato alla pari di un carico.

Interconnettendo tra di loro le masse degli apparecchi collegati a valle del trasformatore invece, vedi bene che in un caso analogo a quello disegnato, interviene il fusibile, proprio perché la continuità metallica consente di mettere in cortocircuito L1 ed L2 guaste.

Spero che ora si capisca un po' meglio ;-)

edit: non è necessario collegare a terra (PE) le masse interconnesse facenti capo al trasformatore di isolamento, anzi direi che sia in parte sconsigliabile.
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[15] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto UtenteGateArray » 27 giu 2014, 12:01

Aggiungo solo una considerazione che ritengo molto importante IMHO....

Nei sistemi IT il fatto che la corrente di primo guasto non comporti l'intervento delle protezioni è un bene SOLAMENTE nel caso sia da garantire una continuità del servizio, ovvero in sale operatorie o similari.

... quindi proprio per il fatto che un primo guasto di isolamento NON è evidente, è obbligatorio dalla norma prevedere un sistema di controllo del guasto a terra con avvisatore acustico e/o luminoso.

Quindi la sequenza operativa di sicurezza prevede:

1) segnalazione obbligatoria al primo guasto d'isolamento tramite un controllore permanente d'isolamento (CPI) installato tra neutro e terra;
2) sgancio non obbligatorio al primo guasto
3) ricerca ed eliminazione del primo guasto
4) sgancio obbligatorio al secondo guasto d'isolamento tramite i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti o tramite dispositivo differenziale.

La cosa è evidente se, per esempio, colleghiamo uno strumento alla linea IT del banco.... questo si guasta e porta sulla carcassa una tensione di fase.
Finché siamo sulla linea IT, non ci accorgiamo di nulla e tutto va bene.

... però poi ci spostiamo sulle prese normali, e guarda caso su una ciabatta cablata che un bel 2x1,5 e quindi senza la terra...... O_/

Quindi IT va bene solo se ci dotiamo di un sistema di controllo di isolamento fra le fasi e la terra...altrimenti meglio un bel filtro di linea + un differenziale da 0,01.....
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[16] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 27 giu 2014, 12:42

qui si parla di separazione elettrica (trasformatore di isolamento), il sistema IT seppure con delle analogie è tutt'altra cosa.
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[17] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto UtenteGateArray » 27 giu 2014, 12:47

Perché "tutt'altra cosa" ?

ai fini della sicurezza direi siano la stessa cosa. Dove il ragionamento esposto non si applica?
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[18] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 giu 2014, 13:05

Non è un impianto elettrico, non si applica la CEI 64-8, non è un sistema IT, si tratta di un sistema protezione per separazione elettrica.
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[19] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 27 giu 2014, 15:50

Scusatemi tutti, ma con l'intervento di Foto UtenteGateArray mi sono un po' perso...

... potremmo ricapitolare?

Allora, collegando un trasformatore di isolamento, a valle di quest'ultimo (cioè dal lato banco, per intenderci), porto solo i due poli del trasformatore, mentre il collegamento di terra lo lascio terminare prima del trasformatore.

Le masse di tutti i dispositivi le devo collegare insieme, ma non le collego al terminale di terra della presa rete (per intederci quella che sta a monte del trasformatore di isolamento).

E poi mi sono perso... (lo so sono "de coccio!!" :( )

... a protezione dei dispositivi collegati a valle del trasformatore, cosa devo installare?

Perdonatemi, ma se mi faceste uno schemino simile a quello che ha postato Foto Utenteattilio con indicato cosa ritenete giusto sia presente dopo il trasformatore e prima degli utilizzatori, forse (... e sottolineo forse :mrgreen: ) riesco a farmi un idea più precisa di cosa sia effettivamente necessario.

Un grazie ancora per la pazienza che state dimostrando...

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[20] Re: Rinnovo impianto elettrico "tavolo degli hobby"?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 27 giu 2014, 23:17

Max2433BO ha scritto:E poi mi sono perso

e poi hai finito!

Max2433BO ha scritto:a protezione dei dispositivi collegati a valle del trasformatore, cosa devo installare?

i dispositivi che andrai a collegare (strumenti) normalmente non sono soggetti ad essere protetti dagli elementi dell'impianto elettrico

a valle del trasformatore metterai un fusibile o un interruttore magnetotermico in grado di proteggere la conduttura e il trasformatore stesso dalle correnti di corto. La taglia amperometrica della protezione la sceglierai una volta dimensionato il trasformatore e la linea da esso derivata.
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