
Il registratore a bobina che ronza
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Quante batterie c'erano o ci vanno e di che tipo?


Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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Pensavo fosse più facile, ma credo di aver impicciato un po i calcoli. C'ho provato, ma devo lasciarti nelle mani di utenti più esperti
Credo sarebbe utile uno schema di come sono collegate le batterie nel pacco batterie.
Scusami e buona fortuna!

Credo sarebbe utile uno schema di come sono collegate le batterie nel pacco batterie.
Scusami e buona fortuna!

Più so e più mi accorgo di non sapere.
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Penso che ormai l'unica soluzione per capirlo sia provare a escludere uno dei due secondari e vedere che succede, ma ormai non mi interessa più recuperare l'alimentazione originaria.claudiocedrone ha scritto::-) C'è poco da impicciarsi... sono 9 V; la corrente presumibilmente nei dintorni degli 0,5 A max (a giudicare dal raddrizzatore originario), però resterebbe da capire da cosa deriva la scelta progettuale di dividere in due il ramo positivo di alimentazione
claudiocedrone ha scritto:non puoi metterci un alimentatore qualsiasi ma uno "specifico" per uso audio (ovvero, un alimentatorino "universale" switching non va bene poiché introduce disturbi ad alta frequenza, ergo rumore)...
Uno così va bene? Ovviamente lo prenderei da 9 V anzichè 12 V.
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Io tenterei di ripristinare l'originale,ovviamente come prima cosa cercherei di procurarmi lo schema elettrico dell'apparecchio (lo so non è facile ma ci proverei) così da avere riferimenti certi di caratterisitche e connessioni,
diversamente se l'utilizzo è sporadico opterei per le batterie.
Nello specifico le stilo ovvero le AA (mi era sfuggito il topic [82]) hanno una capacità media di 2,2 Ah, quindi opterei per un alimentatore lineare (sul suggerimento di
claudiocedrone) di almeno 1/1,5 A.
E' uno switching proprio come ha consigliato di non utilizzare
claudiocedrone . 
diversamente se l'utilizzo è sporadico opterei per le batterie.
Nello specifico le stilo ovvero le AA (mi era sfuggito il topic [82]) hanno una capacità media di 2,2 Ah, quindi opterei per un alimentatore lineare (sul suggerimento di
Duffr ha scritto:Uno così va bene?
E' uno switching proprio come ha consigliato di non utilizzare
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Se intendi eliminare l'alimentazione originaria e non hai pratica nell'autocostruzione, sarebbe consigliabile optare per qualcosa di questo genere, sfruttando il trasformatore ed il ponte esistenti.
Per quello che costa, credo valga la pena di provare.
Per quello che costa, credo valga la pena di provare.
marco
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L'uso è sporadico. Per il momento, vado avanti con le pile e finisco i trasferimenti. Mi piacerebbe proprio completare il restauro ma, a conti fatti, dopo aver trasferito tutte le bobine, probabilmente tornerà in soffitta, quindi ci penserò.
Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti nella discussione per il sostegno i preziosi consigli che mi avete dato.
Tra qualche mese, con più calma e nelle giornate uggiose, prenderò il convertitore suggerito da
marco438 e ritento anche a ripristinare il circuito di alimentazione originale, in modo da portare a termine la riparazione.
Ancora grazie.
Duffr.
Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti nella discussione per il sostegno i preziosi consigli che mi avete dato.
Tra qualche mese, con più calma e nelle giornate uggiose, prenderò il convertitore suggerito da
Ancora grazie.
Duffr.
Ultima modifica di
Duffr il 1 ott 2015, 17:38, modificato 1 volta in totale.
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marco438 ha scritto:consigliabile optare per qualcosa di questo genere, sfruttando il trasformatore ed il ponte esistenti.
Non male come dritta,soluzione pratica,poco invasiva e offre la possibilità di tornare sulla configurazione originale e senza accessori esterni...

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