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Amplificatore acustico per anziani

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[11] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 10 gen 2026, 8:30

@Foto Utentestefanopc

Non ho capito se quello che indichi è un kit di montaggio o se l'hai realizzato tu in base allo schema elettrico che hai allegato che, però, mostra solo il foglio dei connettori e del filtro.

@Foto UtenteEtemenanki

E' proprio per via di queste recensioni che chiedevo se qualcuno aveva avuto modo di provare, direttamente, uno di questi dispositivi: mi fido di più di un parere dato su un sito tecnico come electroyou, che quelli che si leggono su Amazon. ;-)

@Foto UtentePiercarlo

Ok, ma quando l'avevi realizzato, come ti eri trovato con il tuo amplificatore?

@Foto UtenteKagliostro

Infatti anch'io, proprio per le recensioni, in alcuni casi, fortemente contrastanti, se non riesco ad avere informazioni specifiche, punterei a non spendere cifre elevate.
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[12] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 10 gen 2026, 13:18

Io ho utilizzato due modulini già premontati( uno per il microfono e preamp.compressore e uno per l'amplificatore) perché il case dei due chip è abbastanza difficile da gestire.
Ho realizzato per il prototipo un piccolo stampato che li accoglie e supporta i due potenziometri log. (prima erano due trimmer lineari ma gli utilizzatori avevano protestato per la difficoltà di utilizzo) il filtro passa banda SMD e l'interruttore.
I due modulini hanno la possibilità di introdurre diversi modi di funzionamento e di guadagno come da datasheet.
Il microfono che in origine era fissato al modulino l'ho spostato su una piccola prolunga per diminuire il rumore derivante dal contenitore.
Se servisse posso mettere lo schema elettrico modificato ( quel poco) che per ora è nello stadio carta e matita.
Ciao
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[13] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 10 gen 2026, 15:59

#-o Ho capito! Lo schema elettrico riguarda la base di collegamento tra i diversi moduli in SMT.
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[14] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 10 gen 2026, 19:44

Max2433BO ha scritto:@Foto UtentePiercarlo

Ok, ma quando l'avevi realizzato, come ti eri trovato con il tuo amplificatore?.


A parte i problemi dovuti alla pessima (per dire il meno) realizzazione meccanica il circuito funzionava molto bene e con un'ottima fedeltà. La sua flessibilità era abbastanza buona e, anche se a me non interessava particolarmente, avrebbe potuto incorporare anche dei filtri equalizzatori in frequenza. Il suo vero plus era il circuito d'uscita basato sul TDA2822 della ST che funzionava alla grande con tensioni di alimentazione minime (4,5 volt di batteria erano più che sufficienti e il tutto reggeva fino a meno di 3 volt, ovvero con le batterie ormai praticamente scariche).
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[15] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto Utentebanjoman » 11 gen 2026, 1:17

Io porto protesi acustiche fin dall'eta' di 5 anni.

Le soluzioni piu semplici proposte fin qui consistono perlopiu' in apparecchi che si limitano ad amplificare e nel migliore dei casi filtrare e comprimere la dinamica. Possono andar bene per perdite dovute all'eta', ma a comprare su amaz o simili si corre il rischio di doverne comprare diversi modelli prima di trovarne uno decente.

Inoltre la perdita uditiva va quantificata, sia come perdita in dB sia come riposta in frequenza. E questo lo puo' fare un medico audiologo dell'ASL.

Gli app. acustici venduti dagli audioprotesisti possono anche loro essere delle ciofeche ma, ripeto, io parlo per me stesso. Un apparecchio che me me fa cagare puo' essere adatto invece a una normale persona anziana.
questo perche' io ho i nervi acustici lesionati mentre timpano e orecchio interno sono ok.

In un altro thread avevo spiegato la mia esperienza.

Ora, intendiamoci, non e' che la protesi da 800 euro facesse schifo di per se', semplicemente non era adatta ai miei requisiti.
Passando alla protesi da 2000 euro ho ritrovato la naturalezza del suono a me familiare. Tale protesi e' molto simile alla precedente marca Phonak, completamente analogica.
La vecchia protesi aveva gia' 25 anni di servizio ma consentiva di regolare risposta in frequenza e tasso di compressione/espansione dinamica. Due microfoni, uno fronte e uno retro.

Quella che indosso adesso e' sempre Phonak (che reputo tra le migliori) ed e' digitale. Questo consente all'audioprotesista di effettuare regolazioni ottimali via bluetooth e osservare istantaneamente i risultati (che io descrivo accuratamente).
Come gia' detto possiede il bluetooth, e con un' app dal mio cellphone posso a mia volta regolare risp. in frequenza, compressione, noise limiter e panoramica (ha 4 microfoni). Posso salvare le impostazioni in piu' programmi avendon ecosi' uno dedicato ad ambienti calmi, uno per quando viaggia in machina, uno per la tv, uno per ambienti rumorosi tipo pizzeria/pub/ristorante e uno per la musica. La protesi "sente" e valuta il tipo di suoni e commuta automaticamente sul programma piu' adatto alla situazione.
Avendo il bluetooth, posso ascoltare musica e ricevere telefonate dallo smarthpone in assoluta liberta', escludendo i rumori ambientali esterni.

Questo e' a grandi linee cio' che fa la mia protesi. Ha anche altre funzioni aggiuntive, ma questo e' solo per dire che, se una protesi costa 2000 euro il motivo c'e' eccome.

Il mio consiglio e' quello di rivolgersi a un audioprotesista serio. E provare diversi tipi di protesi, non fermandosi alla prima che capita. E imparare a spiegare bene all'audioprotesista "come" si sente con quella detrminata protesi. Il volume non e' tutto. Contano anche la chiarezza, la possibilita' di eliminare fruscii indesiderati, la possibilita' di percepire i suoni deboli e acuti ma non in maniera innaturale, cio' troppo "forti", eccetera.

Mi e' stato anche proposto da un centro specializzato dell'universita' di Padova la possibilita' di installare un impianto cocleare ma per vari motivi non ho preso una decisione definitiva, anche perche' a causa del mio grave incidente d'auto ho avuto (e ho ) ben altre gatte da pelare.

Colgo l'occassine per ringraziare tutti gli amici di EY che hanno finoracontribuito alla mia colletta sy paypal. L'importo da raggiungere e' 1000 euro, attualmente siamo a 460! Purtroppo non bazzico i social e quindi mi rivolgo a coloro che ancora non sapessero di questa colletta di aiutarmi a raggiungere i 1000 euro! Ve ne saro' per sempre grato!

A disposizione per qualsiasi domanda sull'argomento "protesi acustiche"!
O_/
Max
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[16] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 11 gen 2026, 9:01

Grazie mille Foto UtentePiercarlo!!!

@Foto Utentebanjoman

Il vantaggio delle protesi acustiche è quello che vado continuamente a ripetere a mio padre, purtroppo però ci si trova a scontrarsi per cui è difficile trattare l'argomento in via tecnica quando chi ascolta è fissato sulle proprie idee.
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[17] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 11 gen 2026, 11:26

Non entro nel merito dei casi specifici, di cui peraltro ho anche esperienza diretta (mio padre, che purtroppo e' mancato 5 anni fa, nei suoi ultimi 12 anni ha avuto bisogno di protesi acustiche ad entrambe le orecchie, che richiedevano tarature ed impostazioni diverse l'una dall'altra, e che sono costate itorno ai 5000 Euro, cosa per la quale il SSN non ha mai contribuito neppure parzialmente).

Ma come dicevo, vedendo i vari schemi disponibili in giro, non solo "angelo" ma anche altri, nessuno dei quali consente di effettuare regolazioni a parte il volume (ed in un caso l'inserimento brutale di un filtro escludi-alti tramite interruttore), mi e' venuto in mente di riprogettarne uno da zero.

La prima cosa a cui ho pensato e' la possibilita' di regolare i toni, almeno nella banda del "parlato" che e' quella che poi e' piu utile in caso di ipoacusia (perche' credo che chi cerca di sentire meglio, difficilmente pretendera' un sistema HI-FI :mrgreen: )

Considerando la possibilita' di alimentare il tutto con una singola cella LiPo o litio, ho scelto degli operazionali in grado di funzionare anche con tensioni basse (fino ad un minimo di 1.8V, ma considero che una cella litio di solito si considera scarica intorno ai 3V o poco meno), e ne ho usati "ben" due, uno per preamplificare il microfono (il trimmer si potra' sostituire con una resistenza fissa una volta terminati i test), ed un secondo per realizzare una specie di grossolano controllo di toni a tre bande sulla sua retroazione (lo schema non e' terminato, lo disegno a tempo perso, manca la parte finale per alimentare la cuffia o auricolare, per il quale probabilmente usero' un OPA310 o un altro operazionale simile) ... sto anche valutando se sia opportuno sostituire la rete di resistenze che fissa la massa "virtuale" con un terzo operazionale, per renderla piu stabile (dato che poi alla fine l'auricolare chiudera' l'uscita su quella stessa massa virtuale) ... cosa ne pensate per ora, potrebbe funzionare o si limiterebbe a nuclearizzare l'orecchio ? ( :mrgreen: )

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[18] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 11 gen 2026, 12:32

Forse Foto UtenteEtemenanki potresti mettere la regolazione di toni a valle dell stadio microfono ampli piu compressore.
E' abbastanza importante avere un livello sonoro non troppo elevato dovuto a rumori e suoni improvvisi molto piu alti ad esempli del parlato o dei suoni ch si stavano ascoltando.
In piu ad esempio mio suocero lamenta che il difetto di ascolto sul lato Dx è molto diverso rispetto al lato Sx.
Quindi diventa fondamentale in questo caso poter regolare i due volumi in modo indipendente.

Riguardo al fatto di convincere chi ne ha bisogno a indossare le protesi non è affatto semplice.
A volte è meglio una cosa molto basica che si puo' gestire in casa con risultati modesti rispetto ad un prodotto top di gamma che molti anziani non sono in grado di padroneggiare come si dovrebbe e che spesso rimane poi inutilizzato.
ciao
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[19] Re: Amplificatore acustico per anziani

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 11 gen 2026, 15:58

stefanopc ha scritto:Forse Foto UtenteEtemenanki potresti ...

Pensavo per iniziare ad una versione mono (che spesso e' gia utile, specie se l'ipoacusia e' monolaterale) poi si puo vedere se basta fare come in quelli "pseudo-stereo" commerciali, dove si limitano a pilotare entrambi gli auricolari con un solo microfono (basta usare due OPA310 con controlo di volume indipendente), oppure una versione "stereo reale" , che pero' richiede di sdoppiare tutto ed usare due microfoni (forse si dovrebbe usare una scatola piu grande, formato cellulare come dimensione e da portare al collo in orizontale, per avere i due microfoni frontali e relativamente fissi) .

Ma per queste cose vedro' dopo che avro' finito di inventarmi uno schema decente e fatto magari qualche test con la versione mono ... vedo anche molte cose che non mi piacciono molto, nelle versioni commerciali, vero che si va in economia, ma alcune cose sono abbastanza importanti.

Vedo che la maggior parte delle versioni commerciali usano cuffiette esterne, ad esempio, ma personalmente preferirei gli aurcolari con le "chiocciole" di silicone da inserire nell'orecchio, perche' a parita' di potenza, sviluppano molta piu pressione acustica (il che si traduce anche in minore consumo e piu autonomia, alla fine), oltre ad essere meno ingombranti sia indosso che per riporlo.

Per le reti di controllo dei toni ho preso spunto dalla vecchia configurazione "baxandall", dove la regolazione avviene sulla rete di retroazione dell'operazionale, anche se la mia versione non e' la classica "baxandall" a due bande, e' un po un'ibrido (un mutante ? :mrgreen: ), quindi quello e' dedicato solo al controllo toni, che preamplifica il microfono c'e' solo il primo ... anche li, il trimmer permette di cambiare il guadagno da 1 a circa 11, ma e' messo piu che altro per i test, una volta che si trova il valore che consente la massima resa con la minima distorsione ed il minimo rumore, si puo mettere una resistenza di valore fisso, e lo stesso si puo modificare per introdurre limitazioni delle frequenze piu fastidiose gia li, se servira'.

Il problema maggiore forse sarebbe il modo di farci stare tutti quei potenziometri, in un contenitore abbastanza piccolo (4 nella versione mono, 5 in quella "pseudo-stereo, 8 in quella stereo reale) ... si potrebbero usare quelli a dischetto, tipo radioline, oppure i trimmer con la manopolina sopra al posto della vite, ma ancora a quello non ho posto mano, serve prima vedere se la cosa funzionera' come mi aspetto oppure no (e non vorrei che alla fine il "coso" diventasse come la pettorina dell'armatura di Darth Vader, completa di spie lampeggianti :-P :mrgreen: ).
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