da
fpalone » 6 feb 2026, 13:53
La questione torna con ciclicità alla ribalta, secondo i cicli di commercializzazione di queste soluzioni.
Il mio consiglio è, banalmente, di riconoscere ed adottare le soluzioni tecnicamente valide e solo quelle, riportando e segnalando al committente chiaramente quelle che invece quelle che non lo sono.
Riprendendo quanto detto giustamente da
Mike mi chiedo: se un dispositivo
- non è conforme alle normative nazionali ed internazionali di prodotto
- non dispone di certificazioni di prova riconosciute ed effettuate presso laboratori accreditati
cosa può dare ad un progettista od installatore la ragionevole sicurezza che esso rappresenti la regola d'arte?
Laddove non ci fosse la conformità normativa, ci sono pubblicazioni scientifiche peer-reviewed sull'argomento? C'è un solido consenso da parte della comunità tecnica internazionale?
Ricordiamo infine che non è obbligatorio seguire le norme tecniche CEI ma è necessario, per legge (186/68), nonché per etica e deontologia professionale, progettare e realizzare impianti a regola d'arte.