Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare
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sebago,
mario_maggi
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perché 40 anni fa non si usavano (o non si era obbligati) le norme di sicurezza che si usano oggi. E sicurezza = costi. In effetti so anche io che stanno costruendo nuove centrali in USA, mi pare anche una in Finlandia che ha un costo in progressione geometrica rispetto a quello iniziale. PEr quanto riguarda il fatto che l'isotopo fissile degradi...penso che vista l'emivita dell'uranio 235, quando sarà tutto decaduto sulla terra domineranno le scimmie. E' più probabile che finisca, prima che decada, in ogni caso sono d'accordo che finirà (non fisicamente...ma come il petrolio raggiungerà un prezzo talmente alto, che non sarà economicamente appetibile). Purtroppo le rinnovabili sono importanti, ma ci vuole sempre una potenza di base (come dice Poirot) per coprire il limite di sopravvivenza. Purtroppo noi non abbiamo la Diga di Assuan, il fotovoltaico non produce di notte e col sole coperto..l'energia elettrica non è immagazzinabile in quantità. Il futuro è in altro, ad esempio la famigerata "fusione" . Qualcosa che in poco spazio concentri tanta potenza e che sia gestibile senza rischi.
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Io sono d' accordo che le fonti rinnovabili vadano potenziate, alla faccia di chi ritiene che le pale eoliche deturpino il paesaggio ( ammetto che il mio parere in merito abbia poco valore, visto che per me una diga, per esempio, non rovina un paesaggio, ma anzi può essere fonte di turismo ).
Non sono d' accordo sul fatto che l' alternativa al carbone e petrolio siano eolico e sole.
Se domani preventivo che alle 14,00 avrò bisogno di tot potenza, penso che il calcolo sia abbastanza semplice di che contributo potrò avere da centrali a carbone, olio combustibile e nucleare.
Il contributo di eolico e solare non mi sembra così semplice da calcolare. Chi mi dice che in un posto dove c' è sempre vento, domani non ce ne sia troppo o troppo poco ? Chi mi dice che domani non ci sia mezza Italia coperta dalle nuvole e il contributo del solare cali drasticamente ?
Le energie alternative vanno bene perché sono pulite e perché ritardano il problema di quando carbone e petrolio saranno sempre meno reperibil, il nucleare sarà meno pulito, ma ritarda anche lui il problema fornendo una flessibilità degli impianti paragonabile a quelle da fonti tradizionali e a prezzi paragonabili alle stesse.
Non sono d' accordo sul fatto che l' alternativa al carbone e petrolio siano eolico e sole.
Se domani preventivo che alle 14,00 avrò bisogno di tot potenza, penso che il calcolo sia abbastanza semplice di che contributo potrò avere da centrali a carbone, olio combustibile e nucleare.
Il contributo di eolico e solare non mi sembra così semplice da calcolare. Chi mi dice che in un posto dove c' è sempre vento, domani non ce ne sia troppo o troppo poco ? Chi mi dice che domani non ci sia mezza Italia coperta dalle nuvole e il contributo del solare cali drasticamente ?
Le energie alternative vanno bene perché sono pulite e perché ritardano il problema di quando carbone e petrolio saranno sempre meno reperibil, il nucleare sarà meno pulito, ma ritarda anche lui il problema fornendo una flessibilità degli impianti paragonabile a quelle da fonti tradizionali e a prezzi paragonabili alle stesse.
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Poirot ha scritto:A me risulta che gli Stati Uniti abbiano pianificato la costruzione di 8 centrali nucleari da far entrare in funzione fra 10 anni.
Il problema sono le scorie, ma questo era un problema anche 40 anni fa.
Poirot, gli USA, stanno abbandonando il Nucleare , proprio per i problemi connessi allo smaltimento/stoccaggio delle scorie,il fatto che quest'ultime erano un problema anche 40 anni fa, è un'osservazione banale, perché il problema oggi esiste ed è sentito in tutti i Paesi del Mondo, e nonstante questo problema, perché è tale, c'è ancora chi si ostina a chiamarla "energia pulita" , anche paesi come la Francia con le sue 59 Centrali Nucleari è in difficoltà perché ora si avvicina il problema dello smantellamento,di alcune per raggiunti limiti di funzionamento,e i costi sono altissimi, come lo sono quelli di realizzazione.
Ci sarebbe, molto da dire su quest'argomento,sui pro a mio avviso nessuno,e sui contro :elevato rischio ambientale, scarsità di materia prima,stoccaggio delle scorie; ma non capisco perché ci si ostini a proporre soluzioni di fatto ad alto rischio/costo, piuttosto che non stimolare altre soluzioni attraverso la ricerca,e lo sfruttamento delle risorse disponibili, con le quali il rischio, è solo quello di deturpare un po' il paesaggio, o che si cominci a produrre energia in proprio.
Non sono un verde, un' ambientalista,o altro,ma credo fermamente che sia ora di cominciare a pensare anche al Nostro Ambiente, con il quale dobbiamo Vivere.
Qualche Illustre Opinione
e qualche info
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Quando parlo di problemi delle scorie, non parlo dal punto di vista economico, ma del fatto che vengano trattate come Dio comanda, quando invece la realtà insegna che di persone senza scrupolo è pieno il mondo.
Finita lì.
Quando mi venite a parlare di economicità della costruzione di centrali nucleari, io leggerò articoli di parte, non lo so, ma gli studi che parlano ancor oggi di convenienza ci sono.
Mi sembra molto riduttivo dire che a costruire centrali nucleari ci siano solo contro e nessun pro.
Chi la pensa così, comunque, non mi venga a dire che una volta sarebbe stato bene farle, adesso no.
Chi la pensa così dovrà dire che le centrali nucleari sono state uno sbaglio per l' umanità, da sempre, non da adesso.
Per me non sono state uno sbaglio. Qualcuno sa a quanto inquinamento in meno hanno contribuito o a quanto è stata prolungato l' esistenza dei combustibili fossili ? Per me dei numeri tanto bassi non sono.
Non sarà energia pulita come il fotovoltaico, ma è più pulita del carbone, non vedo come si possa dire il contrario.
Per continuare, a me risulta che gli studi sul nucleare porteranno alla realizzazione di reattori con minor produzione di scorie, tralasciando l' aumento di sicurezza durante il funzionamento della centrale.
Io, ripeto, sono favorevole alle energie alternative, ma visto che non potranno sostituire le centrali a combustibile tradizionali, per quanto riguarda la gestione della produzione di energia, per i motivi spiegati nel post precedente, torno a ribadire che dal punto di vista tecnico economico non vedo lati negativi insormontabili per la costruzione di centrali nucleari.
L' unico dubbio che ho riguarda l' uomo, non la tecnologia.
Ora l' esempio lo voglio fare io : secondo voi, se tutte le centrali a combustibile fossile fossero sostituite da centrali nucleari, sarebbe possibile la gestione della produzione dell' energia ? Secondo me non cambierebbe un granché. Se invece le sostituiamo con eolico, fotovoltaico, ecc. secondo voi è ancora possibile ? Secondo me no.
Finita lì.
Quando mi venite a parlare di economicità della costruzione di centrali nucleari, io leggerò articoli di parte, non lo so, ma gli studi che parlano ancor oggi di convenienza ci sono.
Mi sembra molto riduttivo dire che a costruire centrali nucleari ci siano solo contro e nessun pro.
Chi la pensa così, comunque, non mi venga a dire che una volta sarebbe stato bene farle, adesso no.
Chi la pensa così dovrà dire che le centrali nucleari sono state uno sbaglio per l' umanità, da sempre, non da adesso.
Per me non sono state uno sbaglio. Qualcuno sa a quanto inquinamento in meno hanno contribuito o a quanto è stata prolungato l' esistenza dei combustibili fossili ? Per me dei numeri tanto bassi non sono.
Non sarà energia pulita come il fotovoltaico, ma è più pulita del carbone, non vedo come si possa dire il contrario.
Per continuare, a me risulta che gli studi sul nucleare porteranno alla realizzazione di reattori con minor produzione di scorie, tralasciando l' aumento di sicurezza durante il funzionamento della centrale.
Io, ripeto, sono favorevole alle energie alternative, ma visto che non potranno sostituire le centrali a combustibile tradizionali, per quanto riguarda la gestione della produzione di energia, per i motivi spiegati nel post precedente, torno a ribadire che dal punto di vista tecnico economico non vedo lati negativi insormontabili per la costruzione di centrali nucleari.
L' unico dubbio che ho riguarda l' uomo, non la tecnologia.
Ora l' esempio lo voglio fare io : secondo voi, se tutte le centrali a combustibile fossile fossero sostituite da centrali nucleari, sarebbe possibile la gestione della produzione dell' energia ? Secondo me non cambierebbe un granché. Se invece le sostituiamo con eolico, fotovoltaico, ecc. secondo voi è ancora possibile ? Secondo me no.
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Ma perché si pensa sempre a una unica fonte energetica??? Il problema energetico è molto più complesso... E' impossibile e utopistico pensare di sostituire tutta la produzione di energia elettrica con fonti alternative. Come è impensabile pensare di continuare a utilizzare fonti di energia con combustibile fossile che emettono CO2. Quindi cosa si fa? Bisogna ragionare intanto nel diversificare il più possibile, affiancando ai sistemi di produzione energetica attuale un sistema di tecnologia nota e disponibile che nel medio periodo sia in grado di sostituire una parte di generatori a combustibile fossile, contemporaneamente incentivare la produzione di sistemi di generazione da fonti alternative e sviluppare tali tecnologie per renderle più efficienti e poterle utilizzare in maniera sempre più consistente nel lungo periodo.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Sono fondamentalmente d'accordo con Mike quando dice che occorre diversificare le fonti primarie di energia, anche se per quanto riguarda il nucleare continuerei ben volentieri a farne a meno, considerando inoltre i tempi di realizzazione e i vari ostruzionismi che inevitabilmente salteranno fuori (...vengono fuori anche per i parchi eolici off-shore).
Inoltre vorrei ricordare che una quota importante del fabbisogno energetico italiano è dovuta al riscaldamento domestico e che la cogenerazione, sia su piccola che grande scala, è pochissimo diffusa rispetto agli altri paesi europei.
Inoltre vorrei ricordare che una quota importante del fabbisogno energetico italiano è dovuta al riscaldamento domestico e che la cogenerazione, sia su piccola che grande scala, è pochissimo diffusa rispetto agli altri paesi europei.
Ultima modifica di
fpalone il 29 ott 2009, 22:27, modificato 1 volta in totale.
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Ciao Mike, sono sicuramente d'accordo con te: la richiesta energetica mondiale, in perenne aumento, non può essere risolta puntando solamente su una fonte energetica, ma utilizzando più fonti energetiche, rinnovabili e non.
Senza dubbio le fonti energetiche derivanti dall'utilizzo di combustibili fossili, al giorno d'oggi, fanno ancora la parte del leone e onestamente non vedo altri candidati, a breve termine, per sostituire tali fonti se non ricorrendo all'utilizzo dell'energia atomica.
Potrà sembrare banale, ma tutte le fonti energetiche, sfruttate per produrre energia elettrica, inquinano o deturpano o modificano l'ambiemte.
Prendiamo il caso delle dighe idroelettriche costruite, prima in Egitto e poi in Cina. Sicuramente non produrranno emissioni inquinanti, ma loro costruzione ha praticamente devastato migliaia di Kmq di territorio, modificando in maniera permanente l'ecosistema. Addirittura in Cina, d'ufficio, un milione di persone furono costrette ad'abbondanare la propria casa perché il governo cinese aveva deciso di allagare quella zona per creare il bacino artificiale.
E che dire della possibile (statisticamente bassa, ma pur sempre possibile) pericolosità delle dighe? Esempio: la diga del vaiont (spero si scriva così): costruirono il lago artificiale ai piedi del monte TOC. Quando franò (e si sapeva che sarebbe successo) dentro il lago, l'onda che ne seguì che danni fece?
E se una diga cedesse (è già successo in America) perché il cemento armato è di pessima qualità?
Esempi di questo genere se ne possono fare a decine per ogni tipo di energia primaria. Ogni fonte energetica, per essere sfruttata adeguatamente ha i suoi pro e contro.
Senza dubbio le fonti energetiche derivanti dall'utilizzo di combustibili fossili, al giorno d'oggi, fanno ancora la parte del leone e onestamente non vedo altri candidati, a breve termine, per sostituire tali fonti se non ricorrendo all'utilizzo dell'energia atomica.
Potrà sembrare banale, ma tutte le fonti energetiche, sfruttate per produrre energia elettrica, inquinano o deturpano o modificano l'ambiemte.
Prendiamo il caso delle dighe idroelettriche costruite, prima in Egitto e poi in Cina. Sicuramente non produrranno emissioni inquinanti, ma loro costruzione ha praticamente devastato migliaia di Kmq di territorio, modificando in maniera permanente l'ecosistema. Addirittura in Cina, d'ufficio, un milione di persone furono costrette ad'abbondanare la propria casa perché il governo cinese aveva deciso di allagare quella zona per creare il bacino artificiale.
E che dire della possibile (statisticamente bassa, ma pur sempre possibile) pericolosità delle dighe? Esempio: la diga del vaiont (spero si scriva così): costruirono il lago artificiale ai piedi del monte TOC. Quando franò (e si sapeva che sarebbe successo) dentro il lago, l'onda che ne seguì che danni fece?
E se una diga cedesse (è già successo in America) perché il cemento armato è di pessima qualità?
Esempi di questo genere se ne possono fare a decine per ogni tipo di energia primaria. Ogni fonte energetica, per essere sfruttata adeguatamente ha i suoi pro e contro.
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Eppure quando si parla di enrgia nucleare saltano fuori solo i difetti (pochi) e mai i pregi (tanti)
Nessuno parte mai dal fatto che bastano piccole quantità di combustibile primario per produrre grandi quantità di energia elettrica.
Nessuno parte mai dal fatto che bastano piccole quantità di combustibile primario per produrre grandi quantità di energia elettrica.
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e nessuno parte dal fatto che piccole quantità di scorie possano produrre enormi quantità di danni all'ambiente, ai pesci ai cibi e a tutto quanto ne venga in contatto, della durata eterna praticamente, contando che per produrre la stessa energia potrei invece mettere in ombra 1 o tanti parcheggi... o usare quell'energia per ripompare in alto dell'acqua da usare di notte
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