Secondo me bisogna scindere la discussione in due punti :
1) Le centrali a combustibile fossile inquinano e il loro combustibile è destinato a finire in qualche decina d' anni.
Serve un loro sostituto per limitare inquinamento e rallentare la fine dei combustibili fossili ? Se sì, non vedo perché il nucleare non lo possa essere e non vedo perché la tecnologia nucleare sia obsoleta.
Se si crede in questo punto, inutile mi si riportino tutti gl' incidenti occorsi alle centrali nucleari. D' incidenti gravi ne è successo uno e dovuto al' uomo. Così come, sempre dovuti al' uomo, sono successi incidenti gravi in industrie chimiche, per esempio, ma nessuno si sogna di chiedere la loro chiusura, se mai che vengano gestite in maniera corretta.
2) A questo punto si può dire, come è stato fatto, limitiamo le centrali a combustibile fossile, non costruiamo centrali nucleari e cambiamo la strategia di produzione e distribuzione del' energia. Va bene, però bisogna che mi spiegate in che maniera, perché io non l' ho capito. Anche Grillo ci viene a raccontare, per fare un esempio in altro campo, che le rotonde nelle strade sono cosa vecchia e superata, però non ci dice da cosa sarebbero superate. Cambiare le centrali a combustibile fossile con centrali nucleari non cambia nulla per la gestione, sostituirle con centrali ad energia rinnovabili sì.
Scusate, ma se vi dicessero che l' energia elettrica per la vostra città deve essere prodotta da una sola centrale e vi facessero scegliere fra nucleare, carbone e fotovoltaico, voi cosa scegliereste ?
Questo esempio è solo per dire che l' energie rinnovabili non possono sostituire quelle tradizionali in maniera automatica.
Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare
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Gattomom ha scritto: L' energia primaria è costituita dall'energia termica sviluppata dalle reazioni nucleari di fissione ed equivalente alla massa di combustibile nucleare trasformato, secondo la relazione:
E = MC^2
dove E (J) e' l'energia sviluppata dalla trasformazione della massa m (kg); C (m/s) è la velocità della luce nel vuoto.
Essendo c = 300 000 km/s = 3 x 10^8 m/s C^2 = 9 x 10^16 M^2 /s^2
e quindi E = 9 x 10^16 J . Se per esempio nella trasformazione nucleare si trasforma 1 g di massa, l'energia termica equivalente è:
E = 10^-3 x 9 x 10^16 = 9 x 10^13 J
che è un valore molto elevato, corrispondente circa all'energia prodotta da 10 miliardi di litri d'acqua, dotati di un salto di 1000 metri.
Saluti.
Non so se sia meglio 20% elettrico dal sole o 40% elettrico da combustibile nucleare + scorie + pesci lessi
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Io ritorno sul tema dei dati precisi.
Per esempio quello delle scorie: da che cosa sono costituite? Qual è la quantità prodotta?
Gattomom ha esordito dicendo che sono 5 metri cubi all'anno per ogni gigawatt.
Poi ha allegato un documento [n. 59] da cui però io ho dedotto si deduce che i metri cubi prodotti sono cento volte superiori.
Ho chiesto chiarimenti che non sono stati forniti.
Per cui io ripropongo il quesito.
Come ulteriore "documento scientifico" (ho messo le virgolette perché non ne ha le caratteristiche) Gattomom, ha inviato ([n.66]) il link ad un articolo de "Il sole 24 Ore", sulla nuova centrale nucleare finlandese di Olkiluoto. In esso si dichiara che le scorie prodotte dalla nuova centrale da 1,6 GW sono 1 grammo al giorno, cioè 1 kg in tre anni; quindi, se le scorie hanno più o meno il peso dell'uranio, un decimetro cubo in 60 anni, un metro cubo in sessantamila anni.
Questo per la nuova centrale.
Per le due precedenti invece le scorie prodotte in trent'anni sono state 900 tonnellate, cioè 30 tonnellate all'anno, quindi 1,5 metri cubi, all'anno.
Io non so come si risolva il problema energetico, ma vorrei sapere intanto da chi dimostra una fiducia incondizionata nella soluzione nucleare, quindi ne conosce bene tutti gli aspetti, quali sono i dati veri sulle scorie prodotte, se esistono.
L'articolo del Sole 24 ore, offre poi un diverso spunto di riflessione.
La nuova centrale finlandese da
costerà, da quel che si capisce, oltre sei miliardi di euro e, forse, entrerà in attività nel 2011, 13 anni dopo l'inizio dei lavori.
Una delle critiche agli impianti fotovoltaici è il loro costo.
Ma se assumiamo quindicimila euro per un impianto fotovoltaico di tre kWp, con 7,5 miliardi di euro si potrebbero costruire cinquecentomila impianti, per una potenza di 1,5 GW, forse in abbastanza meno dei 15 anni probabilmente necessari in Italia per una centrale nucleare della stessa potenza, che potrebbe, alla fine, costare anche di più di 7,5 miliardi di euro.
La riflessione sui costi mi induce a porre poi una domanda:
è più probabile che diminuisca il costo dei componenti necessari per una centrale nucleare o il costo dei pannelli fotovoltaici?
Per esempio quello delle scorie: da che cosa sono costituite? Qual è la quantità prodotta?
Gattomom ha esordito dicendo che sono 5 metri cubi all'anno per ogni gigawatt.
Poi ha allegato un documento [n. 59] da cui però io ho dedotto si deduce che i metri cubi prodotti sono cento volte superiori.
Ho chiesto chiarimenti che non sono stati forniti.
Per cui io ripropongo il quesito.
Come ulteriore "documento scientifico" (ho messo le virgolette perché non ne ha le caratteristiche) Gattomom, ha inviato ([n.66]) il link ad un articolo de "Il sole 24 Ore", sulla nuova centrale nucleare finlandese di Olkiluoto. In esso si dichiara che le scorie prodotte dalla nuova centrale da 1,6 GW sono 1 grammo al giorno, cioè 1 kg in tre anni; quindi, se le scorie hanno più o meno il peso dell'uranio, un decimetro cubo in 60 anni, un metro cubo in sessantamila anni.
Questo per la nuova centrale.
Per le due precedenti invece le scorie prodotte in trent'anni sono state 900 tonnellate, cioè 30 tonnellate all'anno, quindi 1,5 metri cubi, all'anno.
Io non so come si risolva il problema energetico, ma vorrei sapere intanto da chi dimostra una fiducia incondizionata nella soluzione nucleare, quindi ne conosce bene tutti gli aspetti, quali sono i dati veri sulle scorie prodotte, se esistono.
L'articolo del Sole 24 ore, offre poi un diverso spunto di riflessione.
La nuova centrale finlandese da
costerà, da quel che si capisce, oltre sei miliardi di euro e, forse, entrerà in attività nel 2011, 13 anni dopo l'inizio dei lavori.Una delle critiche agli impianti fotovoltaici è il loro costo.
Ma se assumiamo quindicimila euro per un impianto fotovoltaico di tre kWp, con 7,5 miliardi di euro si potrebbero costruire cinquecentomila impianti, per una potenza di 1,5 GW, forse in abbastanza meno dei 15 anni probabilmente necessari in Italia per una centrale nucleare della stessa potenza, che potrebbe, alla fine, costare anche di più di 7,5 miliardi di euro.
La riflessione sui costi mi induce a porre poi una domanda:
è più probabile che diminuisca il costo dei componenti necessari per una centrale nucleare o il costo dei pannelli fotovoltaici?
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admin ha scritto:Una delle critiche agli impianti fotovoltaici è il loro costo.
Non solo quello, l'altro problema, non trascurabile, è che producono solamente nelle ore diurne... Non possiamo pensare di dipendere solo da una tipologia di produzione, quindi, va benissimo il fotovoltaico, l'eolico, l'idroelettrico, ecc., ma se vogliamo ridurre le centrali termoelettriche che producono CO2 e sostituirle progressivamente, al momento, io non vedo alternative al nucleare.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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e soprattutto, per ora, hanno un rendimento abbastanza basso (quelli nuovi ricordo che arrivano al massimo al 30%)
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http://www.rinnovabili.it/nuovo-record- ... efficienza
articolo del 2005
Così come viviamo è impensabile di poter continuare a sostenere questi ritmi oltre creare danni enormi...
Si devono decentrare i forti consumi delle città, cioè + spazio meno gente appicciata se vogliamo durare di +
Certe volte al sud sono + avanti di noi, come mai non mettono in funzione impianti fotovoltaici in inghilterra? Bah
Allora da chi prendiamo spunto dal meglio o dal peggio?
articolo del 2005
Così come viviamo è impensabile di poter continuare a sostenere questi ritmi oltre creare danni enormi...
Si devono decentrare i forti consumi delle città, cioè + spazio meno gente appicciata se vogliamo durare di +
Certe volte al sud sono + avanti di noi, come mai non mettono in funzione impianti fotovoltaici in inghilterra? Bah
Allora da chi prendiamo spunto dal meglio o dal peggio?
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Analogik il 4 nov 2009, 16:49, modificato 1 volta in totale.
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Poirot ha scritto:Le centrali a combustibile fossile inquinano e il loro combustibile è destinato a finire in qualche decina d' anni.
Anche questo è uno dei motivi per il quale bisogna investire in ricerca/alternativa/rinnovabile.
La Francia supernuclearizzata, produce energia da combustibili fossili per il 14,3% dal gas,33,3% dal petrolio,4,9% dal carbone
Poirot ha scritto:Serve un loro sostituto per limitare inquinamento e rallentare la fine dei combustibili fossili ?
Certo.
Poirot ha scritto:Se sì, non vedo perché il nucleare non lo possa essere e non vedo perché la tecnologia nucleare sia obsoleta.
Un mio parere (opinabile): No, non è alternativo,ha comunque un impatto ambientale elevatissimo, ha un alto fattore di rischio,è obsoleta la tecnologia e l'idea,Oggi si può parlare d'altro!
Poirot ha scritto:D' incidenti gravi ne è successo uno e dovuto al' uomo.
Poirot ha scritto:Così come, sempre dovuti al' uomo, sono successi incidenti gravi in industrie chimiche, per esempio, ma nessuno si sogna di chiedere la loro chiusura, se mai che vengano gestite in maniera corretta.
Appunto è l'uomo che vuole continuare a realizzare le centrali nucleari pura sapendo e conoscendo il rischio possibile, pur sapendo che esistono delle alternative, e poi il paragone con industrie chimiche,è riduttivo....non ha senso logico e tecnico.
Poirot ha scritto:Scusate, ma se vi dicessero che l' energia elettrica per la vostra città deve essere prodotta da una sola centrale e vi facessero scegliere fra nucleare, carbone e fotovoltaico, voi cosa scegliereste ?
Questo esempio è solo per dire che l' energie rinnovabili non possono sostituire quelle tradizionali in maniera automatica.
Anche questo è un esempio riduttivo di come dimostrare una teoria.
Qualcuno ha risposto anticipatamente
http://www.youtube.com/watch?v=wtxpsN9K ... re=related
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DonJ ha scritto:e soprattutto, per ora, hanno un rendimento abbastanza basso (quelli nuovi ricordo che arrivano al massimo al 30%)
se è per questo, allora hanno un difetto ancora più grande: hanno un limite superiore oltre il quale non possono andare. Se il loro rendimento fosse anche del 100% non potranno produrre più energia di quella che il sole spedisce sulla terra per ogni metro quadro. In quel caso raccoglieremmo per metro quadro mezzo kW, non molti di più mediamente.
Ma questo è un discorso diverso.
Credo anch'io che non ci sia alternativa al mix costituito dalle varie fonti, ma non vedo perché si debba "demonizzare" ed "irridere" il solare "inneggiando" al nucleare.
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admin ha scritto:Credo anch'io che non ci sia alternativa al mix costituito dalle varie fonti, ma non vedo perché si debba "demonizzare" ed "irridere" il solare "inneggiando" al nucleare.
Perfettamente d'accordo. Allo stesso modo demonizzare il nucleare inneggiando al solare
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Facciamo così, è inutile dire meglio la macchina, meglio la bici, meglio il carro con i buoi, partiamo dal problema ovvero partiamo dal diagramma di carico
http://www.babylonbus.org/html/lampadineidrauliche.html
se osserviamo il diagramma di carico giornaliero notiamo che il grosso cioè dalle 8 fino alle 16 circa potrebbe essere coperto dal fotovoltaico, rimarrebbe una misera quantità verso le 18 e cioè quando le pecore tornano a casa, che potrebbe essere coperta da idroelettrico accumulato precendentemente o durante altre ore.
Fotovoltaico quando produce di + ma anche l'eolico potrebbero ripompare acqua benissimo o comunque sovradimensionati coprirebbero parecchio, se riusciamo a giocarci bene le "nostre carte" non ci sarebbe neanche bisogno del carico di base...
Anche se la partita è "impostata male" già di partenza...
http://www.babylonbus.org/html/lampadineidrauliche.html
se osserviamo il diagramma di carico giornaliero notiamo che il grosso cioè dalle 8 fino alle 16 circa potrebbe essere coperto dal fotovoltaico, rimarrebbe una misera quantità verso le 18 e cioè quando le pecore tornano a casa, che potrebbe essere coperta da idroelettrico accumulato precendentemente o durante altre ore.
Fotovoltaico quando produce di + ma anche l'eolico potrebbero ripompare acqua benissimo o comunque sovradimensionati coprirebbero parecchio, se riusciamo a giocarci bene le "nostre carte" non ci sarebbe neanche bisogno del carico di base...
Anche se la partita è "impostata male" già di partenza...
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