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Potenza complessa dissipata da un generatore

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[11] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 7 nov 2009, 22:39

RenzoDF ha scritto:qui si va sempre più spesso in OT perché dopo aver fatto la domanda "il postatore" si dilegua

Vik e i suoi circuiti con bipoli anonimi. Per indicare una resistenza bisogna dirgli: quella in alto a destra, vicino alla resistenza da tre ohm...messa di fronte...ecc
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[12] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 7 nov 2009, 23:00

BStefanoB ha scritto:
RenzoDF ha scritto:b) Per quanto riguarda il /2 admin sà come la penso :D

Come la pensi?


che dal punto di vista ingegneristico è un'assurdità ! ... come ho più volte ricordato
.....già nel lontano 1897 il Grandissimo Steinmetz sottolineava che
Steinmetz.png
Steinmetz.png (95.66 KiB) Osservato 2921 volte
pag. 14 del
Theory and calculation of alternating current phenomena
http://www.archive.org/stream/theoryand ... 6/mode/2up
http://www.archive.org/stream/theoryand ... 8/mode/1up

che ci sia una ragione ?

BStefanoB ha scritto:
RenzoDF ha scritto:c) il disegno a mano libera ... qui ... è vietato :mrgreen:

Dove posso leggere il regolamento del forum?


... e sono vietate anche le "battute spiritose" quando "un anziano" ti rimprovera :?


BStefanoB ha scritto:
RenzoDF ha scritto:d) io vorrei sapere chi vi fa usare quella convenzione per indicare le d.d.p. , i tedeschi e gli americani la interpreterebbero in modo opposto :!: ... non è meglio usare + e - ?

almeno per quanto riguarda me, il mio prof. di elettrotecnica (univ. "Federico II" di Napoli, fac. di ingegneria)


era una domanda retorica :wink:
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[13] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto Utenteadmin » 7 nov 2009, 23:06

RenzoDF ha scritto:Comunque c'è ancora qualcuno che le usa

Eccone uno: il sottoscritto :oops:
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[14] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 7 nov 2009, 23:09

...em...io non le uso... :^o
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[15] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 7 nov 2009, 23:11

Dietro la lavagna tutti e due ! ... di corsaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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[16] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto Utenteadmin » 8 nov 2009, 2:05

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[17] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto UtenteVik » 8 nov 2009, 12:45

Bel putiferio che ho scatento...non è che mi sono dileguato, sono stato on line un'oretta poi il dovere (cena fuori con amici) del sabato sera mi ha chiamato.
Chiedo scusa per il disegno ma, sia per comodità (ho fatto un copia/incolla del file pdf che ho) sia perché ci metto una vita a disegnare i circuiti, ho scelto la strada più corta!
La formula con il /2 è indicata nel testo che uso che è "Circuti Elettrici" della McGrawHill, in quanto al termine dissipata anche questo se non sbaglio è spesso usato nel testo.
Comunque cercavo solo una conferma per la soluzione dell'esercizo, vi indico i passi che ho seguito, per il punto 1:

1) sono passato nel dominio dei fasori
2) ho trasformato usando Thevenin la parte a sx dell'induttore dividendo idealmente la rete con a sx il generatore e dx il carico composto dall'induttore + il parallelo del resistore con il condensatore.
3) ho usato il partitore di tensione usando la tensione Thevenin calcolata per trovare la tensione sull'induttore
4) sono tornato nel dominio del tempo per avere v(t)

per il punto 2, invece:

1) ho cercato la Req vista dal generatore di corrente
2) ho applicato la legge di Ohm trovando la V (totale)
3) ho applicato la formula VI*/2 per trovare la potenza del generatore moltiplicandola per il segno meno, visto che mi veniva richiesta la potenza dissipata.

Ringrazio in anticipo che mi dirà dove ho sbagliato!

Buona giornata
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[18] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto Utentebrabus » 8 nov 2009, 12:54

Questione interessante.

Nel mio corso di Elettrotecnica era convenzione assegnare ai fasori un modulo pari al valore efficace della grandezza sinusoidale che rappresentavano, ossia |V|=\frac{V_{picco}}{\sqrt{2}}.

Avendo chiesto al mio Docente il motivo alla base di questa scelta, mi rispose che "lavorando con i valori efficaci ci si risparmia l'ambiguità fra il valore di picco e, appunto, il valore efficace; poiché il secondo è di maggior rilevanza pratica, conviene esprimere tutte le grandezze in valore efficace. Il calcolo della potenza complessa è inoltre semplificato, poiché è sufficiente scrivere \dot{A}=\dot{V}\cdot \dot{I}^{*}, espressione del tutto intuitiva e sostanzialmente identica a quella usata per grandezze continue".

A mio umile parere, posto che le due rappresentazioni (in valore di picco e in valore efficace) sono esattamente identiche, trovo che il vero "inghippo" stia nel disaccordo sul significato di rappresentazione fasoriale.

Alcuni docenti introducono l'argomento dicendo: "Rappresentiamo il fasore come un vettore rotante. Immaginate questa freccia girare attorno all'origine: sull'asse delle ascisse descriverà l'andamento sinusoidale (con sfasamento) della grandezza che essa rappresenta".
In questo caso è intuitivo pensare alla "freccia" come al "valore di picco", e si può immaginare facilmente la rotazione del vettore attorno all'origine.

Altri invece dicono: "La rappresentazione fasoriale ci permette di visionare contemporaneamente il modulo e la fase delle grandezze sinusoidali del sistema (a patto che esse siano isofrequenziali), identificate sul piano complesso dalla trasformata di Steinmetz".
E' chiaro che secondo questa rappresentazione è leggermente meno intuitiva, ma più corretta! Il banale concetto di "vettore rotante" perde significato, mentre assumono massima rilevanza gli sfasamenti fra i fasori. Ma è proprio a causa degli sfasamenti che siamo costretti ad usare grandezze complesse! Pertanto, l'accento va posto proprio sul concetto di fasore come "rappresentante della fase" (lo dice il nome stesso!), e non come "freccia rotante"!

Il mio parere è che molto docenti, per rendere più immediata la comprensione del calcolo fasoriale alla folla di studenti, introducano il fastidioso concetto di "vettore rotante", al quale devono obbligatoriamente assegnare il valore di picco della grandezza che esso rappresenta, con conseguente apparizione "misteriosa" di termini "/2" nei calcoli, ai quali tuttavia lo studente (nome latino: studens greggis pecorae :mrgreen: ) si abitua facilmente.
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[19] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 8 nov 2009, 13:35

Ma non puoi inviare un disegno decente invece di scrivere in coordinate vikeiane?
A leggerlo così vedo cose strane...

brabus:
nome latino: studens greggis pecorae

I registri devono essere capiti per essere efficaci... :mrgreen:
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[20] Re: Potenza complessa dissipata da un generatore

Messaggioda Foto UtenteVik » 8 nov 2009, 13:55

EdmondDantes ha scritto:Ma non puoi inviare un disegno decente invece di scrivere in coordinate vikeiane


Cosa usi per disegnare?

Grazie
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