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Preamplificatore Phono Hi-Fi

hi-fi, luci, suoni, effetti speciali, palcoscenici...

Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[21] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtentenikiT » 16 nov 2009, 19:20

IsidoroKZ ha scritto:Le differenze ascolate ad orecchio si sentono solo se si sa che cosa si sta ascoltando :), se si fa la prova in cieco misteriosamente svaniscono :).


Penso che il 20% di quello che ascoltiamo sia dato da quelo che siamo convinti di ascoltare.

Ecco perché esistono certi esoterismi nel campo dell'audiofilia. Ed è giusto che sia così. In fondo, il 20% è una bella fetta...

Sto fotoincidendo il PCB. Ho deciso che se dovrò disaccoppiare, lo farò mediante un condensatore assiale ed una resistenza in parallelo all'RCA.

E' il mio primo doppia faccia... :?
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[22] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 nov 2009, 20:02

ospite ha scritto:Non conosco gli LME49860, ma secondo me se stiamo attenti a usare operazionali di qualità particolarmente alta, dobbiamo preoccuparci anche di quelli dell'alimentazione.

Ti sbagli: proprio perché l'operazionale è di qualità ci si può permettere di non curare la pulizia dell'alimentazione.
Se leggi le caratteristiche degli operazionali trovi un dato espresso in dB che ti dice quanto rumore passa dall'alimentazione al segnale e solitamente negli operazionali buoni può arrivare e anche superare 90-100dB di attenuazione, significa di fatto che in uscita all'operazionale la quota di rumore dovuta al peggior regolatore è molto al di sotto del livello di rumore naturale dell'operazionale.
ospite ha scritto:Anche se personalmente per uno stadio pre-phono di alta qualità non avrei mai usato un operazionale e neanche un'alimentazione regolata con integrati. Dovendo progettare uno stadio pre-phono intorno ad un operazionale, avrei consigliato anch'io a nikiT uno schema simile.

Leggende metropolitane a cui un esperto vero non dovrebbe credere: ha perfettamente ragione IsidoroKZ gli operazionali sono di gran lunga i migliori componenti per realizzare audio di qualità (quella vera).
Un consiglio: evitiamo espressioni ridicole come "suono vero", "suono appiattito", "suono coerente" o altre fesserie simili che non significano nulla e servono solo a suggestionare gli sprovveduti che entrano in un negozio di hi-fi per fargli il bidone da 10.000€
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[23] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 nov 2009, 20:11

Io quando devo eliminare il residuo di offset in uscita agli operazionali audio, quando l'impedenza in gioco è bassa e occorrono alti valori monto due ottimi ed economicissimi elettrolitici da 80° in antiserie con risultati eccellenti (non vedo come potrebbe essere diversamente).
Non azzardatevi a dirmi che gli elettrolitici utilizzati per il segnale audio sono peggio della peste bubbonica perché altrimenti vi obbligo a spiegarmi il perché!!
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[24] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Ospite » 16 nov 2009, 21:37

Le do ragione sul fatto degli stabilizzatori per l'operazionale, ma la differenza tra uno stadio a operazionale e uno realizzato con componenti discreti e ben progettato, è da provare.
so bene che un circuito realizzato con operazionale ad alto slew rate e alto guadagno ad anello aperto hanno una minore distorsione, un minore rumore e un maggiore PSRR, ma hanno anche un suono meno TRASPARENTE (uso questi termini per cercare di spiegare in cosa consiste in pratica la differenza, non avendo nessun parametro per dimostrarla) evidentemente ci sono altri parametri che non si possono misurare.
Lo stesso vale per il supporto, in cui la differenza è ancora più evidente, il vinile ha una qualità migliore dei supporti digitali.
Quello che dico non è dimostrabile, l'unica cosa che posso dirle è di provare, vedrà che si ricrederà.
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[25] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 nov 2009, 22:32

semionda ha scritto:Quello che dico non è dimostrabile, l'unica cosa che posso dirle è di provare, vedrà che si ricrederà.


Basta provare in cieco o doppio cieco, e le differenze spariscono. A meno che uno dei due (tipicamete quello a discreti) non sia fatto cosi` male, tipo 10% di distorsione, o banda passante decisamente diversa, che allora c'e` una differenza udibile. Quasi tutto il resto e` suggestione.
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[26] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtentenikiT » 16 nov 2009, 23:02

Che esistano differenze tra diversi tipi di elettroniche, è appurato.

Ma che queste differenze riescano a decretare un apparecchio migliore di un altro, non è sempre vero.

Spesso è solo una differenza di "colore".

Vabbé... Poi c'è anche chi ha rubato le lapidi al cimitero quando ha saputo che erano meglio del metallo per fare i ripiani delle proprie elettroniche...
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[27] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 nov 2009, 23:27

nikiT ha scritto:Che esistano differenze tra diversi tipi di elettroniche, è appurato.


Appurato da chi? Il fatto non e` se ci sono differenze, ma se queste differenze si sentono in doppio cieco. Guardando cosa si ascolta e` facile accorgersi delle differenze, ma gli amplificatori audio vengono ascoltati, non guardati.
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[28] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtentenikiT » 17 nov 2009, 0:20

IsidoroKZ ha scritto:Appurato da chi? Il fatto non e` se ci sono differenze, ma se queste differenze si sentono in doppio cieco. Guardando cosa si ascolta e` facile accorgersi delle differenze, ma gli amplificatori audio vengono ascoltati, non guardati.


Penso che in parecchi casi si sentano certe differenze.

Basti pensare ai "walzer delle testine". Non pochi sanno capire, a parità di impianto, quale testina riproduca un dato LP ad occhi bendati. E come per le testine, si fanno giochi del genere anche con altre elettroniche.

Secondo me, non è difficile sentire differenze in certi casi. Non comprendo, invece, chi dice di sentire differenze abissali tra due cavi RCA-RCA praticamente "identici" solo perché uno costa di più ed uno di meno (è successo).

In questo caso non riesco, io per primo, a discriminare gli operazionali in questa maniera. Sì, posso sentire differenze e riconoscerletra un valvolare ed uno stato solido (già sono più marcate), potrei sentire differenze tra due circuiti a stato solido (i produttori Hi-End giocano molto su questo), ma non facilmente riuscirei a dire "questo suona meglio dell'altro" capendo quale dei due monta un dato operazionale o fet... Ci sono dei limiti, ovviamente, ma sono il primo a dire che ci lasciamo influenzare con una facilità impressionante.

Forse solo perché non siamo abbastanza sicuri di noi stessi...

Ricordo che c'è sempre chi deve vendere cavi di segnale a 750 euro per la coppia da 0,5 m...
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[29] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 17 nov 2009, 0:33

ospite ha scritto:so bene che un circuito realizzato con operazionale ad alto slew rate e alto guadagno ad anello aperto hanno una minore distorsione, un minore rumore e un maggiore PSRR, ma hanno anche un suono meno TRASPARENTE (uso questi termini per cercare di spiegare in cosa consiste in pratica la differenza, non avendo nessun parametro per dimostrarla) evidentemente ci sono altri parametri che non si possono misurare.

Ma questa è un'altra balla colossale: quella secondo la quale esisterebbero dei fantomatici parametri che sfuggirebbero a qualsiasi tentativo fatto per misurarli... anche questa è messa in giro per convincere la gente ad acquistare veri e propri catorci a prezzi altissimi. E giù con la coerenza, la presenza, la trasparenza ecc...
ospite ha scritto:Lo stesso vale per il supporto, in cui la differenza è ancora più evidente, il vinile ha una qualità migliore dei supporti digitali.
Quello che dico non è dimostrabile, l'unica cosa che posso dirle è di provare, vedrà che si ricrederà.

Non so quanti anni hai tu ma posso assicurarti che io ascoltavo il vinile con orecchio critico già agli inizi degli anni 70 quando mi occupavo di elettronica già da un po' e direi che di prove in tutto questo tempo ne ho fatte proprio tante e non mi sono mai ricreduto: i supporti digitali sono innegabilmente un notevole passo avanti per quanto concerne la qualità audio e, te lo ripeto, non ho alcun dubbio. Posso capire che psicologicamente sia più piacevole ascoltare un vinile nonostante tutti i suoi difetti...c'è di mezzo la meccanica del giradischi che ha un suo innegabile fascino, lo vedi girare mentre suona ecc. ma questo non va confuso con la qualità di ascolto.
Possiedo un giradischi a manovella dei primi del secolo scorso, uno di quelli a tromba per i dischi a 78 giri la cui qualità di ascolto è pessima, il suono sembra essere emesso da un megafono, eppure l'emozione e il piacere che suscita l'ascolto di quell'ordigno non puoi immaginarli. E' evidente che non si tratta di qualità del suono ma di altro.
Con l'ascolto del vinile a 33 giri, a livello psicologico, avviene qualcosa di analogo che però è molto meno evidente e ti assicuro che anche qui non si tratta di qualità audio.
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[30] Re: Preamplificatore Phono Hi-Fi

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 17 nov 2009, 0:42

nikiT ha scritto:
Penso che in parecchi casi si sentano certe differenze.

Basti pensare ai "walzer delle testine". Non pochi sanno capire, a parità di impianto, quale testina riproduca un dato LP ad occhi bendati. E come per le testine, si fanno giochi del genere anche con altre elettroniche.

Quando ci sono di mezzo parti meccaniche (tipo altoparlanti), ci possono essere differenze, ma sulle elettroniche fatte bene non c'e` verso di avere differenze di svariati decibel qua e la`, che sono le sole che potrebbero sentirsi.
Sulle testine non ne so nulla, a parte che con un disco, se va bene, il rapporto segnale rumore e` dalle parti di 60dB.
nikiT ha scritto:In questo caso non riesco, io per primo, a discriminare gli operazionali in questa maniera. Sì, posso sentire differenze e riconoscerletra un valvolare ed uno stato solido (già sono più marcate),

Eh, le valvole suonano meglio :). A parte casi come ampli a tubi con elevata distorsione e impedenza di uscita non proprio ottima, spesso quello che si sente e` la differenza di potenza. Se si equalizzano le potenze medie in uscita, le differenze magicamente si riducono drasticamente.

I soliti file distorti di cui parlavo in precedenza avevano mostrato una cosa del genere: file originale, file distorto del 4% di seconda armonica, differenze udibilissime (senza saper dire qual e` quello buono). Dopo aver equalizzato le potenze medie, il file originale e quello distorto sono tornati indistinguibili.
nikiT ha scritto:potrei sentire differenze tra due circuiti a stato solido (i produttori Hi-End giocano molto su questo), ma non facilmente riuscirei a dire "questo suona meglio dell'altro" capendo quale dei due monta un dato operazionale o fet... Ci sono dei limiti, ovviamente, ma sono il primo a dire che ci lasciamo influenzare con una facilità impressionante.

Per fare un test A/B/X bisogna equalizzare le potenze dei segnali a larga banda. Se poi due apparati hi-end hanno differenze udibili, siamo nel regno del my-fy non dello hi-fi :)
nikiT ha scritto:Ricordo che c'è sempre chi deve vendere cavi di segnale a 750 euro per la coppia da 0,5 m...


Sono economici, ne prendo subito una dozzina :)
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