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Controller automodelli

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utentegiorgio25760 » 20 gen 2010, 12:35

yuri ha scritto:il primissimo schema che posto nn ha niente a che vedere con quello poi postato che appunto lavora in PWM(almeno cosi c'è scritto ho sbaglio?


Ma allora non leggi !
Verifica quanto ho detto !
Se non leggi non scrivo ! :mrgreen:

giorgio25760 ha scritto:Il link da te indicato come PWM : http://www.jaygeeracing.com/files/SCB_A ... pdated.pdf
Non lo è !
La pagina 1 e 2 parlano del funzionamento del PWM, ma da pag. 3 si parla di regolazione lineare :


Per quanto riguarda il PWM lo spiega, ma nell'articolo non c'è neanche un PWM.
Un circuito PWM non è fatto di soli transistor, ma di oscillatore, comparatore, etc. etc.
Nell'articolo non vi sono schemi PWM ! OK ?

@davidde
Pensavi che ti avrei lasciato solo ?
E' un piacere anche per me

Ciao
Giorgio
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[12] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utenteyuri » 20 gen 2010, 13:13

hai ragione,purtroppo per me inglese arabo cinese sono solo segni neri su un foglio bianco,l'unica cosa che avevo capito era PWM! In effetti avevo sviluppato a scopo didattico un circuito PWM e ho usato un operazionale un condesatore un trasistor e un ujt,però sono stato zitto per evitare di dire cavolate! Comunque sono felice che mi abbiate chiarito un altro particolare .ciao yuri
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[13] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utentedavidde » 25 gen 2010, 1:23

Allora Yuri, sperando vivamente di avere molto più tempo da dedicare a EP questa settimana direi di cominciare ...

In questi giorni ho cercato di farmi una cultura su questi controller, ho visto che si va da modelli piuttosto semplici fino a modelli alquanto complicati dove la dinamica di guida viene gestita addirittura da un microcontrollore. Tralasciando questi ultimi ritrovati tecnologici che richiederebbero complicati studi e capacità tecniche che a me mancano direi di orientarci su un pulsante che implementi soltanto alcune funzioni.
Per fare un' esempio nei modelli più sofisticati viene introdotta una manopola detta "curve" in base alla regolazione della quale è possibile gestire la curva di risposta del motore, questa opzione che da sicuramente risultati tangibili non penso possa essere da noi implementata.

A parte ciò ho notato che le regolazioni lasciate "all' autista" sono grosso modo quattro:

- acceleratore
- freno
- contatto di piena potenza
- sensibilità

Sull' acceleratore c' è poco da dire, più corrente si fa scorrere nel motore più la velocità sarà elevata.

Il freno invece viene implementato cortocircuitando il motore su una resistenza variabile (cioè un potenziometro a filo) del valore di 10 Ω. Regolando il potenziometro si otterrà l' intensità di frenata, più la resistenza sarà bassa più la decelerazione sarà marcata. Per il freno solitamente viene utilizzato un microswitch in serie al potenziometro, al momento del rilascio del pulsante il microswitch in parallelo al motore viene chiuso.

Il contatto di piena potenza invece altro non è che un pulsante che bypassa il finale di potenza e permette così di far giungere il massimo della tensione ai capi del motore. Secondo me se si usa un darlington questo pulsante può anche avere senso, perché il transistor introduce una caduta di tensione "elevata", se invece come elemento di potenza viene impiegato un mosfet adeguato tale pulsante lascia il tempo che trova e potrebbe tranquillamente essere omesso per non complicare troppo ed inutilmente il circuito.

La regolazione della sensibilità riguarda invece la partenza e se non ho capito male dovrebbe essere la minima velocità che la macchina tiene appena usciti dalla zona di freno.

Su questi quattro controlli penso si possa tentare un' approccio non troppo complicato, se invece vuoi implementare altro è meglio discuterne sin dall' inizio in modo da chiarire bene gli obbiettivi che si vogliono raggiungere ...


Volevo farti una domanda visto che su tutti i circuiti ho notato che vengono montati fusibili da 10-15 e 20A, hai idea di quanto assorba il tuo motore, cioè se lo colleghi direttamente alla tensione di alimentazione (che suppongo sia 12V) quanti A assorbe ?

Aspetto tue notizie !


X giorgio25760
Sinceramente ho temuto... molto meglio per tutti sia andata così :D !
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[14] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utentegiorgio25760 » 25 gen 2010, 8:33

davidde ha scritto:X giorgio25760
Sinceramente ho temuto... molto meglio per tutti sia andata così :D !


Grazie per l'apprezzamento !

Ciao
Giorgio
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[15] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utenteyuri » 25 gen 2010, 10:32

ciao davidde,inanzitutto grazie di cuore per il tempo che mi stai dedicando nonostante ne abbia poco! direi che sei riuscito a farti più cultura tu in pochi giorni di quella che sono riuscito io a farmi in un paio di anni. per quanto riguarda quello che hai scritto è tutto giusto.il sistema curve ,ti dirò che nn mi sarebbe comunque interessato perché secondo me quello è un lavoro che deve fare il dito,per carità mi inchino davanti all'elettronica che ci sarà dietro però alla fine con la curva o senza curva deve essere il guidatore a saper modulare la giusta potenza erogata al modello! per quanto riguarda la sensibilità aggiungerei che è una regolazione senza veri fini alla guidabilità,ma molto importante quando si cambiano differenti motori,e qui faccio degli esempi,un motore tranquillo ha bisogno di una resistenza finale più elevata per incominciare a muoversi, un motore pompato invece ha bisogno di una minor resitenza,tantevvero che nei pulsanti privi di regolazioni si risolve cambiando il reostato,quindi il guidatore agendo sul potenziometro della sensibilità fa in modo che il modello si muova,dolcemente,già al minimo avanzare del cursore.quello che secondo me è importante è l'antipatinamento che nella sua versione più semplice,riesce comunque ad addolcire un motore troppo brusco,mentre nelle versioni più tecnologiche,capisce quando la macchina sta patinando(questo lo dicono i costruttori e nn so quanto sia vero!) ammesso che sia possibile,mi sarebbe piaciuto sviluppare il sistema che ho descritto nel precedente messaggio .....immaginavo una doppia regolazione per evitare l'uscita di strada una che lavorasse sulla tensione l'altra che lavorasse sul tempo. Faccio un esempio,supponiamo che per nn uscire di strada,l'automodello debba percorrere la curva con una tensione di 8 volt e che per farlo abbia bisogno di 5 decimi di secondo,beh intervenendo sulla regolazione,che dovrebbe essere variabile per adattarsi ai vari tracciati,nel caso si prema il grilletto troppo violentemente prima di essere usciti di curva la tensione erogata nn sia comunque superiore agli 8 volt per 5 decimi di secondo trascorsi i quali vengano comunque erogati i 12 volt liberamente ! per quanto riguarda i fusibili,penso che il loro uso si debba al fatto che i modelli corrono su delle bandelle metalliche da dove prendono corrente attraverso delle spazzole di rame, e per evitare danni ai pulsanti in caso le bandelle vengano messe in corto accidentale ,da una vite per esempio,si montano appunto dei fusibili.per quanto riguarda l'assorbimento dei motori,anche li dipende da quanto siano pompati,comunque un motore medio ha uno spunto di circa 600/700 mA che poi si attestano intorno ai 200/300.grazie yuri
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[16] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utenteyuri » 25 gen 2010, 13:10

aggiungo una cosa a cui nn avevo pensato e che mi hai fatto venire in mente parlando di meccanica:il cursore scorre sulla basetta in un range utile di 26,7 mm nel quale io sono riuscito a farci stare 11 contatti più quello di riposo e quello di fine corsa quindi tradotto in termini utili il reostato dovrà essere composto da 11 resistori,al massimo posso provare ad arrivare a 12 ma poi nn si va oltre.ciao yuri
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[17] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utentedavidde » 1 feb 2010, 1:04

Ciao Yuri, mi spiace per il ritardo ma il periodo è proprio da "elmetto" !

Ho pensato a come fare il sistema che vorresti implementare sul controller e devo dirti che una soluzione troppo semplice non l' ho trovata.

In poche parole il cursore come hai scritto scorre su un "pettine" da 11 contatti, il più alto (chiamiamolo 1° contatto) ovvero quello relativo al pulsante rilasciato dovrà comandare il freno, l' intensità del quale verrà variata attraverso la regolazione del reostato. Il contatto successivo (che chiamiamo 2° contatto) sarà quello relativo alla regolazione di sensibilità (sempre che tu lo ritenga utile, dovresti confermamelo perché non ho capito bene) ed anche questo sarà regolato da un trimmer dedicato.
Scorrendo ancora con il cursore incontriamo il 3° contatto che potrebbe essere quello che da lo start al timer che volevi montare sul controller, questo timer sarà ovviamente regolabile e per il tempo impostato la potenza d' uscita sarà indipendente dalla posizione del cursore ma dipenderà esclusivamente dalle impostazioni. Per tarare questa funzione avrai quindi due trimmer indipendenti, uno per impostare il tempo l' altro per impostare la tensione media che giungerà al motore. Gli altri contatti, dal 4° al 11° forniranno invece un' incremento del Ton del PWM regolare.

Quello che non mi convince di questa soluzione è che durante l' accelerazione ogni volta che il cursore passerà sul 3° contatto limiterà per il tempo impostato la potenza del motore indipendentemente dalla difficoltà della curva. Forse sarebbe più utile richiamare questa funzione tramite un pulsante a parte, svincolandola cioè dalla posizione del cursore sul pettine.

Decidi tu come ti fa più comodo ...
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[18] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utenteyuri » 1 feb 2010, 12:05

ciao davidde ,non so veramente come ringraziarti per il tempo che mi stai dedicando,tu e tutti voi di EP siete veramente speciali e non lo dico per convenienza,lo penso davvero! seguo tutti i post nuovi e vecchi e quello che si legge nei vostri interventi è cultura e io ne farò tesoro, vi prego di accettare i miei più sinceri complimenti =D>
per quanto riguarda il pulsante ti vorrei inanzitutto chiedere scusa se non avessi capito bene ciò che hai scritto e se mi dovessi ripetere. dunque abbiamo stabilito 4 punti
1:accelleratore
2:freno
3:sensibilità
4:antipatinamento
e questi sono i punti fondamentali (nel limite del possibile)
mentre abbiamo escluso la curva di risposta
detto questo ,aggiungiamo che,il primo contatto o contatto di riposo è quello che fa frenare il modello,tradizionalmente cortocircuitando il motore.ora io non so se tu adotterai questo sistema e tantomeno se sia compatibile con la gestione in PWM ma ti vorrei mettere a conoscenza del fatto che (ammesso che tu non lo sappia già) disponiamo di un contatto esterno dal "pettine",IL FINECORSA. te lo dico nell'eventualità che ti potesse tornare utile.(non so) lo stesso è per il contatto di max potenza.al minimo avanzamento del cursore incontriamo il contatto 2 dove tu , giustamente inserirai il sistema della sensibilità,essa sarà dedicata a ridurre o aumentare la resistività finale del reostato in modo che il modello inizi il suo avanzamento in modo lento e omogeneo. definiti i punti 1,2,3,ci rimane da definire il punto 4,l'antipatinamento. esso ha senso (a parer mio)solo se inserito sul contatto di max potenza perché è proprio li che il motore riceve tutta la tensione disponibile,trasferendo alle ruote tutti i suoi giri moltiplicati per i rapporti che inevitabilmente faranno perdere trazione al modello,se ciò avviene quando la macchina non è perfettamente perpendicolare al senso di marcia ,questo si riduce in un uscita di strada. mi sembra di aver capito che il sistema che io sognavo come antipatinamento,non sia più un sogno,anzi hai ben chiaro come realizzarlo! ti vorrei solo dire che non stiamo copiando niente,nessun pulsante fin ora realizzato adotta questo sistema. sarai il primo al mondo ad averlo realizzato!sono senza parole =D> .aggiungo solo un piccolo dettaglio tecnico:11 contatti sono quelli utili più freno e max, totale 13.l'ipotesi di gestire l'antipatinamento da un pulsante a parte,purtroppo è da evitare perché non sarei in grado di mantenere la concentrazione sul modello e allo stesso tempo intervenire su due controlli separati.cercherò di mettere qualche foto della meccanica se ci riuscirò .grazie di nuovo,ciao yuri
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[19] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utentedavidde » 1 feb 2010, 13:05

yuri ha scritto:detto questo ,aggiungiamo che,il primo contatto o contatto di riposo è quello che fa frenare il modello,tradizionalmente cortocircuitando il motore.ora io non so se tu adotterai questo sistema e tantomeno se sia compatibile con la gestione in PWM ma ti vorrei mettere a conoscenza del fatto che (ammesso che tu non lo sappia già) disponiamo di un contatto esterno dal "pettine",IL FINECORSA.


Si per frenare il motore bisogna cortocircuitarlo su un reostato. Volevo capire una cosa, quando parli di contatto esterno al pettine vuoi intendere un contatto pulito cioè un microswitch o comunque un' interruttore ?

yuri ha scritto:definiti i punti 1,2,3,ci rimane da definire il punto 4,l'antipatinamento. esso ha senso (a parer mio)solo se inserito sul contatto di max potenza perché è proprio li che il motore riceve tutta la tensione disponibile,trasferendo alle ruote tutti i suoi giri moltiplicati per i rapporti che inevitabilmente faranno perdere trazione al modello,se ciò avviene quando la macchina non è perfettamente perpendicolare al senso di marcia ,questo si riduce in un uscita di strada. mi sembra di aver capito che il sistema che io sognavo come antipatinamento,non sia più un sogno,anzi hai ben chiaro come realizzarlo!


Ok, quindi tu vorresti che quando l' acceleratore viene premuto fino a fine corsa il sistema antipattinamento entri in funzione, in poche parole in uscita dalla curva vuoi spingere a fine corsa l' acceleratore senza che la macchina esca di strada. Terminato il tempo che hai impostato il controller dovrebbe poi fornire al motore la massima potenza disponibile. Giusto ?


A parte ciò le foto della meccanica del controller farebbero molto comodo, io ho già provato a buttar giù uno schema ma non sono soddisfatto perché non riesco a capire come integrare correttamente l' elettronica... non vorrei coinvolgerti in complicate modifiche meccaniche ...

Il resto mi sembra tutto chiaro :wink:
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[20] Re: controller automodelli

Messaggioda Foto Utenteyuri » 2 feb 2010, 10:10

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