Prima di tutto vorrei chiedere scusa ad AleArdu per avergli distrutto il topic.
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
desperado ha scritto:Per innalzarsi un po' sopra le tante inesattezze degli audiofili non-tecnici, un buon inizio è rinunciare a tutta la terminologia non elettrica: colore, compressione morbida, ecc. Poi si dovrebbe dare il giusto significato ai termini usati impropriamente, come compressione, distorsione, ecc. Le definizioni ci sono, sono non fraintedibili e molto diverse dal significato che gli viene dato da chi le usa a sproposito. Dopo queste pulizie di primavera si dovrebbe essere pronti per guardare la realtà in modo più obiettivo.
Premetto non voglio provocare.
Senza rancore, se mio è concesso, sicuramente tu non sei un pozzo di scienza (nessuno lo è), di sicuro ne sai più di me. Comunque non stiamo tenendo un seminario di elettronica avanzata.
Soprattutto con le definizioni noi non possiamo spiegare cosa ne pensiamo noi cioè come percepiamo noi queste cose (mi piace, non mi piace, è morbido è tagliente).
Queste affermazioni arrivano da un grande ingegnere (e c'è gente che sul forum lo può confermare) che ha cercato di spiegarmi "semplicemente"(cioè senza far prevalere la sua preparazione superiore, cercando di farmi sentire un demente) la motivazione del mio errore spiegandomi cosa provocava le sensazioni di un ampli a valvole.
Allora proviamo così (questo lo dico io non voglio mica che qualcuno pensi che le castronerie che potrebbero esseci in seguito siano opere di una grande mente

)
Il colore c'è non lo vuoi chiamare colore bene chiamiamola "distorsione che a me (e ad altri) piace".
La compressione è un termine elettronico azzeccato (se vedi le schermate dell' oscilloscopio di bruno valente della distorsione della valvola ti accorgi che c'è), "morbido" (che era tra virgolette) può essere opinabile sicuramente era solo per spiegare meglio il come veniva fatta.
Passiamo alle cose più serie:
Attenzione: guardare in modo obiettivo la realtà non è questo.
L'obbiettività è una cosa troppo importante per fare un'affermazioncina "essere pronti ad affrontare la realtà in modo obbiettivo" (è una frase che forse dirò a 70 anni, sempre che sia ancora lucido, quando ne avrò viste davvero tane).
Un esempio di obbiettività è consigliare (stando nello stesso campo) la Fenice 20 (ampli in classe t dal costo veramente basso 40 € ma di buonissima qualità) come amplificatore hifi quando ti chiedono un consiglio, anche se tu preferisci quelli a valvole.
Consigliare Diffusori ed impianto proporzionati a quello che uno può e ha (vedi ambiente). Sconsigliare enormi sperse (come i mchintosh) perché non è logico spendere così tanti soldi per sentire musica.
Obbiettività è dire che i concetti teorici sono semre giusti al contrario di quelli ricavati dalla pratica e che la teoria ti aiuta ad essere più sicuro di ciò che fai.
Ora andrò avanti col mio discorso, ma voglio fare una premessa:
cerchiamo di seguire il discorso e non divagare con assurdità del tipo: "stai forse dicendo che la teoria non serve a niente?" No, attenzione, sono fermamente convinto dal contrario, qua sto facendo un ragionamento (opinabile) più sottile.
Usare la teoria non vuol dire essere obbiettivi, infatti l'obbiettività tiene in considerazione il contesto, e normalmente "sbuca" nei consigli, nei giudizi e nelle valutazioni.
Consigliare, giudicare e valutare usando solo la teoria non è essere obbiettivi, anzi è il non voler prendere in coniderazione tutte le variabili (anche quelle non valutabili con numeri: vedi per esempio la variabile preferenza).
Usare solo la teoria di distacca dalla complessa realtà che ti circonda, dandoti la sicurezza matematica solo delle cose valutate entro certi parametri.
Usare solo la teoria in alcuni casi significa voler ragionare di meno, o almeno usare ragionamenti infallibili già preconfezionati (quindi spremere di meno il cervello, ed in alcuni casi è meglio fare così).
Attenzione, che la teoria la sanno applicare anche le macchine, forse noi dovremmo fare di più.
Questo discorso è un discorso anche generale.
Vorrei citarti, un tuo passo:
desperado ha scritto: Solo che se uno è un po' più permalosetto fa due post e se ne va...
Concludo dicendo bisogna stare molto attenti, perché se non facciamo attenzione all'interlocutore, perdiamo la nostra capacità di relazionarci (che è una cosa davvero orrenda) e questo pregiudica anche la nostra obiettività sull' interlocutore.