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davidde » 1 apr 2010, 11:44
Secondo me continui a voler mettere del tuo in qualcosa che non può, per definizione, essere soggettivo. Non è questione di qualcosina in più o in meno ma è questione di riproduzione fedele o meno.
Più la riproduzione è fedele, indipendentemente dal risultato acustico più è hifi, meno la riproduzione è fedele meno è hifi.
Poi che il dispositivo di riproduzione sia a valvole a transistor o a cartone non c' entra nulla...
Per il resto chiamalo come vuoi, fatto sta che alta qualità di riproduzione, alta fedeltà o quello che vuoi tirano tutti dalla stessa parte. Poi è logico che non siano sinonimi assoluti di fedeltà, tutto dipende da altri mille fattori che per un motivo o per l' altro possono essere soltanto in parte controllati, studiando ambienti di riproduzione idonei che ben lungono da approcci amatoriali.
Indipendente da ciò spesso vedo amici e conoscenti che spendono migliaia di euro per comprare impianti all' ultimo grido (anche valvolari) e poi soltanto nella disposizione delle casse e nella selezione degli ambienti commettono errori clamorosi non rendendosi conto che basta poco niente per vanificare anche l' impianto più performante. Meglio per loro comunque, si vede che han soldi da cacciar via... io però sperperii così ingenui e inutili non li concepisco e non li approvo.
Stimo e credo chi a orecchio riesce a distinguere una distorsione da un' altra, ma per credergli prima di tutto devo sapere che è un tecnico che ha basi e conoscenze precise dell' elettronica e di tutti i fenomeni che regolano il suono emesso da un diffusore. Tutti gli altri che sentono le più impercettibili differenze per me raccontano soltanto str...... dall' alto della più completa ignoranza elettronica.
Quest' ultimo discorso non è riferito in particolare a te ma a tutti quelli che mi dicono " senti come suona bene quest' impianto" quando gli unici termine di paragone che abbiano mai avuto sono le cuffie dell' hipod da 10 euro, ma nonostante ciò credono di aver fatto l' acquisto della loro vita senza nemmeno capire il perché della loro scelta... tristezza infinita !
Ottima la definizione della
piacevole infedeltà

... vai spendiamo miliardi al grido di:
"viva la piacevole infedeltà", avremmo almeno la decenza di chiamare le cose per quello che sono... no GizMo ?