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bgiorgio » 29 mag 2010, 20:45
Effettivamente avevo inteso la firma in calce al messaggio come attribuzione della citazione di cui al secondo capoverso.
Ad ogni modo, ciò che ho scritto si riferiva a quanto avvenuto nei primi post.
Ciò che sembra ancora sfuggire a qualcuno, tra cui anche al signor Andreuccetti, è che non stiamo parlando di spazio libero, ma di situazioni dove sono presenti strutture metalliche anche di grosse dimensioni e che tutte le ipotesi teoriche sulla propagazione delle onde sono fuori luogo.
Se ci facciamo un bel dipolo a mezz'onda e lo alimentiamo a 50 Hz (meglio essere un po' altini per farlo, diciamo in orbita a metà strada tra la terra e marte). Allora, con 40 milioni di chilometri di minimo vuoto attorno, nel primo terzo di lunghezza d'onda E ed H sono essenzialmente indipendenti.
Sulla terra, nello spazio attorno ad un palo a traliccio o attorno ad una costruzione metallica industriale di qualche migliaio di metri cubi interessata dal passaggio di una linea vicina, non è più così.
Si tratta di inezie? Per alcune delle parti interessate (es. Cenelec), di sicuro. Loro sono interessate agli effetti dannosi dei campi e quindi 20 dB fanno la differenza fra tutto e niente. Ma per un fisico, un matematico, un ingegnere non deve essere così: il forum si apre con una richiesta di "simulazione", proprio per individuare quantitativamente questi fattori, decidere quanto possano essere tralasciati è un passo successivo.
Un fisico che si sente dire "non c'è interazione" può rispondere in un modo solo: "baggianate" (anche se a dirlo si chiama ...)!
Io ho speso un pomeriggio per ottenere un numero (piccolo? Sì, piccolo, ma... diverso da zero). Ora, tutti quelli che si sono riempiti la bocca finora, mettano giù qualche formula che termini con questi due caratteri "=0" e allora si potrà discutere.
Qualche anno fa, un certo Gottfried Wilhelm von Leibniz, per mettere fine ad una sterile discussione, pronunciò una frase piena di significato, anche composta di una sola parola: "Calculemus!". Prendiamo esempio.