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Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[61] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 25 giu 2010, 15:50

qualcuno ha scritto: la naturale risposta al confronto con l'organizzazione spagnola non puo' che essere (per lo meno dal punto di vista ) " ma allora se da loro funziona ..... perrche' non lo fate anche voi ? "


Cioè, secondo te noi schiocchiamo le dita e diventiamo un istituto di certificazione, passiamo da 60 a 700 dipendenti, compriamo decine di laboratori, e decuplichiamo il fatturato ?
Immagino che questa sia una forzatura: in Italia c'è già l'IMQ che funziona benissimo, e anche altri istituti che non sono da meno.

Tuttavia l'idea non è sbagliata in sè; da alcuni anni il CEI è anche un centro di formazione (in regime di concorrenza), e i ricavi concorrono al bilancio (che, vi ricordo, è sempre in pareggio). Se avessimo una fonte di ricavi ancora maggiore potremmo sicuramente abbassare i prezzi delle norme.
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[62] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utenteadmin » 25 giu 2010, 16:11

RaffaeleGreco ha scritto:[..] l'importante è sapere che per noi le entrate dovute alla vendita di norme sono una voce su cui non si può scherzare;[..]

Hai fatto bene a precisarlo. Io non so che effetto faccia sugli altri; forse ne erano al corrente più di me, e non se ne meravigliano più di tanto.
Per me risulta un fatto sconcertante.
Se il CEI è fondamentale per le attività professionali, la sua esistenza non può dipendere in prevalenza dalla vendita delle Norme come una semplice e vecchia casa editrice.
Se è così, credo proprio si debba ripensarne la struttura.
Più che un'inchiesta pubblica su una Norma particolare, credo sia il caso di aprire un'inchiesta pubblica su quale debba essere la struttura di un tale organismo.
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[63] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 giu 2010, 16:54

RaffaeleGreco ha scritto:Tuttavia l'idea non è sbagliata in sè; da alcuni anni il CEI è anche un centro di formazione (in regime di concorrenza), e i ricavi concorrono al bilancio (che, vi ricordo, è sempre in pareggio). Se avessimo una fonte di ricavi ancora maggiore potremmo sicuramente abbassare i prezzi delle norme.


Le opinioni in merito sono molto discordanti.
Secondo taluni è bene che l'ente che è chiamato a redigere le norme tecniche, sia separato dall'ente che le utilizza per certificare i prodotti (su incarico dei costruttori).
Comunque, su questo punto, si potrebbe aprire un lungo dibattito....
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[64] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utentevinbru » 25 giu 2010, 19:08

Buonasera,

ringrazio e formulo il mio gradimento e la mia ammirazione a Raffaele Greco per aver aperto un dibatto su questo forum.
Premetto che sono un giovane utente del forum, inizialmente ho pensato bene di seguire da lontano la discussione visto che ci sono utenti molto più esperti di me e che da diverso tempo lavorano nel campo della progettazione-installazione-formazione.

A questo punto della discussione desidero esprimere la mia modesta opinione frutto dell'esperienza personale.
Sono un ingegnere elettrico, dipendente presso un'azienda privata che progetta e installa centrali elettriche.

Nell'evolversi della discussione non riesco a capire la posizione del CEI che, da un punto di vista vuole vendere le norme, dall'altro vuole venderle al prezzo "minimo" per garantire il suo sostentamento, compiacendosi dicendo che è un ente senza scopo di lucro.

L'osservazione che pongo e, penso che sia l'opinione comune, è che il minimo è troppo alto per coloro che dovrebbero utilizzarle.

Ricordo sin dai tempi universitari che acquistare una norma e mantenersi aggiornato sul suo evolversi era un "lusso" che non tutti gli studenti potevano permettersi.
Stesso discorso vale per chi inizia ad affacciarsi nel mondo della professione.

Oggi nell'ambito lavorativo hai dei punti fissi da rispettare, ovvero bisogna progettare, installare e condurre seguendo le leggi.
La norma è un utile strumento che ti permette di rispondere a quanto prescritto ( se te la puoi permettere) altrimenti devi chiedere consiglio a chi è più esperto di te, oppure leggere o navigare in rete cercando di mettere insieme tutte le informazioni necessarie, con il rischio, però, di sbagliare perché non tutte le informazioni sono corrette.

A conclusione di quanto esposto ritengo che se è vero che lanciando una discussione su questo forum, in un certo senso, l'intento è quello di rendere accessibili le Norme a tutti, è anche vero che la soluzione non può arrivare dall'utente che peraltro come ampiamente manifestato su diversi post ha evidenziato la non accessibilità/acquisto delle norme da parte di tutti, credo che resti a chi le produce adeguarsi e formulare la sua offerta.

Grazie e saluti a tutti
Gli intellettuali risolvono i problemi i geni li prevengono
(A. Einstein)
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[65] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 giu 2010, 21:44

Ad esempio una norma IEC ci arriva con il suo grafico che, se approvato da CENELEC, non va modificato dai Comitati nazionali, quindi non ci si può fare niente.


Forse non mi ero spiegato bene.
Un ipotetico ufficio centrale grafico, non lo intendo fra IEC/Cenelec e CEI.
Ma fra i gruppi di lavoro e i comitati che effettivamente redigono la bozza di norma, e la norma finale.
(mi dicono che una volta ci fosse al Cenelec...)

Le norme, prima di essere emesse, fanno un lungo ed estenuante avanti e indietro (tant'è che dalle prime bozze all'emissione passano anni...). Se fra gli innumerevoli passaggi ci fosse anche una risistemata ai disegni da parte di esperti di grafica tecnica, ti assicuro che i primi ad esserne compiaciuti sarebbero i membri dei comitati!
(per la serie: attenzione a non fare una riga storta, altrimenti resterà storta per l'eternità!)
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[66] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto Utente6367 » 25 giu 2010, 21:46

RenzoDF ha scritto:ma toglimi una curiosità, i file che vi arrivano in che formato sono e di che qualità ?

Ti rispondo io: sono normali file, .doc o .pdf!
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[67] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 25 giu 2010, 22:14

6367 ha scritto:
RenzoDF ha scritto:ma toglimi una curiosità, i file che vi arrivano in che formato sono e di che qualità ?

Ti rispondo io: sono normali file, .doc o .pdf!


ecco, appunto e le immagini in che formato sono ? ... perché se IEC mi fa un pdf con dei bitmap per le immagini, ...
allora NON posso più richiamare chi posta schemi fatti con Paint :mrgreen:

Se invece IEC usa immagini vettoriali il risultato sarà un file del tipo di questo pdf della Siemens
http://www.robicon.com/step/pdfs/ac_motors.pdf

dal quale si può facilmente "estrarre" un'immagine, come questa
EP.pdf
(76.58 KiB) Scaricato 97 volte

e non solo, ma avere la possibilità di editarla ed aggiungervi pure un IMPORTANTE dato di targa :mrgreen:

NON so se mi sono spiegato :roll:
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[68] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteGateArray » 26 giu 2010, 1:19

Quoto RenzoDF al 100%

la parte grafica della norma ha un'importanza enorme.
Una scarsa qualità dei disegni, tabelle e figure non aiuta nella leggibilità complessiva, anzi in qualche caso pone dei dubbi aggiuntivi.
Come già detto, sarebbe possibile aumentare la qualità utilizzando nei PDF dei file in formato vettoriale puro.

Detto questo, dal mio punto di vista non posso che elogiare la professionalità del CEI e dei componenti del comitato.
il CEI è un qualcosa che (polemiche a parte) ci invidia tutta Europa ed è anche per loro che in ambito elettrotecnico ce la possiamo "giocare" tranquillamente anche con i tedeschi e le loro DIN-VDE.

Una cosa importante riguarda l'interazione UNI - CEI...... per quelle cose che sono a cavallo, vedi i rivelatori antincendio per dirne una. Io compro la selezione S17 per poi accorgermi che devo comperare anche una selezione UNI per avere le norme sui sistemi di rivelazione tipiche di impianti elettrici di controllo.
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[69] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteRaffaeleGreco » 26 giu 2010, 9:43

Mike ha scritto: Il mio pensiero sul CEI è più semplice, è un'istituzione vecchia e stantia che sta cercando di rinnovarsi e come tutte le istituzioni di questo paese dove la meritocrazia è una parola sconosciuta, i ruoli dirigenziali sono affidati per appartenenze o amicizie politiche e questi dirigenti persistono all'interno per inerzia ed anzianità nell'ottica del facciamo quel tanto che basta per arrivare al 27, tanto il posto è assicurato e chi ci schioda più...


Non avrei pensato di fare un post come questo che sto per scrivere, anche perché sono contrario alle autovalutazioni, ma non voglio lasciare passare frasi come quelle di Mike come se le condividessi.

Nel senso formale, il CEI non è un'istituzione, ma un'associazione di diritto privato senza fini di lucro, gestita dai Soci (tra cui, è vero, alcuni ministeri, ma molte di più sono le ditte private) che nominano il presidente, che a sua volta nomina i dirigenti, ecc. Insomma, il CEI non è statale nella forma, e non lo è nella sostanza: la meritocrazia è l'unico sistema che esiste al CEI per le promozioni. Io sono stato assunto in seguito ad una inserzione sul giornale, e le assunzioni che ho approvato io sono state tutte precedute da colloqui attitudinali e mai (mai) da raccomandazioni.
Sono un dirigente, ho 48 anni e il mio contratto è da Dirigente industriale, la collega della Comunicazione ha circa 40 anni, e il Direttore generale e il Direttore tecnico hanno pochi anni più di me. Non ho mai avuto una tessera di partito, né alcuna raccomandazione di nessuno: sono arrivato a Milano con la Ritmo che mi aveva prestato mio padre, e una lettera di assunzione dell'Italtel in tasca. Per quanto ne so, nessuna conoscenza politica ha influenzato le nomime degli altri dirigenti. Le promozioni del personale seguono una rigida valutazione periodica, scritta e concordata ai vari livelli gerarchici, che tiene conto di precisi fattori, in modo che non ci sia disparità tra i vari settori.
L'organizzazione interna è efficiente: non c'è personale in eccesso, non ci sono sprechi, non ci sono lussi, solo una sede dignitosa, nel rispetto dei Soci, dei membri di Comitato e dei clienti. Chiunque può venire a vederla: via Saccardo, 9 a Milano, chiedete di me (potete venire anche senza preavviso, solo che rischiate di non trovarmi).
I dirigenti hanno contratti annuali e ogni anno possono essere lasciati a casa, anche se non hanno l'età della pensione. A mia memoria, negli ultimi anni è successo 4 volte, cioè per molti dei dirigenti che ci sono stati: solo tre hanno resistito a lungo (non tengo conto degli attuali). Il posto non mi sembra tanto assicurato...

Un discorso a parte merita però la produzione delle norme, cioè l'attività dei Comitati: il CEI è pachidermico (come dice Mike) per motivi intrinseci all'attività normativa. Per sua natura, l'attività normativa è lenta, e i motivi sono due: è volontaria, cioè i membri di comitato ci lavorano se non hanno altri incarichi dalle loro aziende, ed è condivisa secondo le regole del consenso, cioè non si può andare avanti se c'è l'opposizione di una parte sociale (P.A., costruttori, progettisti, installatori, utenti, laboratori...), questo naturalmente comporta tempi lunghi per trovare i compromessi. E poi c'è l'inchiesta pubblica.
E anche l'attività editoriale non è una scelta della struttura, ma dei Soci, tranne in pochissimi casi: oltre alle norme, anche le guide tecniche, le guide divulgative, e simili, sono prodotti scelti e curati dai Comitati; solo alcuni volumi della collana tecnica e i SW sono portati avanti dalla struttura, per una decina di prodotti in tutto (su 4.000).

D'altra parte il CEI ha dei difetti, le critiche che fate lo dimostrano, anche se a volte non sono basate su fatti concreti, ma su opinioni; anche questo tuttavia può essere un nostro difetto (di comunicazione). Ma se sono qui, se abbiamo una pagina aziendale su Facebook, se proviamo ogni anno nuove iniziative su tutti gli aspetti che ci riguardano, è proprio per correggere i nostri difetti e andare maggiormente incontro a chi usa le norme e le ritiene importanti.
Insomma non siamo perfetti, ma nessuno può dire che non ce la mettiamo tutta per migliorare.
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[70] Re: Discussione su Norme CEI e servizio offerto

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 giu 2010, 12:08

RaffaeleGreco ha scritto:Non avrei pensato di fare un post come questo che sto per scrivere, anche perché sono contrario alle autovalutazioni, ma non voglio lasciare passare frasi come quelle di Mike
...........cut........


Bene Raffaele, mi fa piacere essere smentito, almeno per la parte concernente la dirigenza e l'organizzazione... a questo punto mi scuso per la mia demagogica considerazione basata sul "sentito dire"... Rimane il problema elefantiaco, ma gli interessi in gioco sono tanti e la mediazione in democrazia è necessaria e questo comporta una dilatazione dei tempi...
--
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