Scatta magnetotermico 10A e contatore
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Ciao a tutti, sono Auciello46, vorrei sapere (per piacere) cosa significa che con i fili trovati lenti (solo da un lato del magneto) si da luogo a una forte resistenza che faceva scattare il contatore e il magnetotermico. Scusate se per voi può sembrare banale, ma a me aiuta molto a capire, sul magneto quando staccava c'era una scarpetta max 1500watt con inserite le prese del tv-decoder-satellite-e un piccolo stereo, la caldaia in stand.by(ora la caldaia sta sul 16A) e una lampada di emergenza portatile, però per onestà a volte mio figlio il gruppo inerente alla scarpetta tv ecc. la lasciava in stan-by per non riprogrammare lo stereo con l'ora e altro. Per ripetermi volevo sapere che significa si forma una forte resistenza che fa staccare tutto. Grazie a tutti, e buona navigazione. Aspetto una Vostra risposta, saluti Auciello46
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auciello46
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auciello46 ha scritto:..cosa significa che con i fili trovati lenti..
in genere, una connessione non ideale,ovvero cavi elettrici non serrati bene nei morsetti, da luogo ad un contatto incerto, o resitenza di contatto con conseguente surriscldamento delle parti interessate.
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admin ha scritto:E cosa pensavi che fossero fase e neutro?
mah sono semplicemente 2 fili......
PER NON PRENDERE LA SCOSSA, BADA BENE AD OGNI MOSSA
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Facciamo un po di chiarezza:
La fornitura Enel è di fatto una potenza a disposizione dell'utente pari a 3 kW+il 10% = 3,3 kW (3.300W e 15,3 A)
La fornitura reale, su richiesta delle associazioni dei consumatori del 2003, è stata portata a valore max di 4 kW per tempo massimo di 1 ora; oltre la quale , lo scatto è previsto da 2 sec a 2 min in base alla corrente in eccesso; corrente presunta pari a 20 A circa.
Il magneto da 10A, scatta per correnti pari a 1,2/1.3 volte la corrente nominale di 10A, e in base alle temperature ambiente; in questo caso a 13A dovrebbe essere previsto lo scatto.
Impianto . misuratore Enel con misuratore in BT con fornitura da 3.3 kW.
Lo scatto del magneto da 10A assieme al misuratore è concreto e deducibile: di solito il 10A si usa x le lampade , 16 A x le prese e FM.
Ricordiamo che una sovratemperatura del modulo megneto provoca uno scatto precoce del dispositivo.
I calcoli sono preso fatti, a 13A si ha lo scatto, la corrente max può arrivare a 19/20A massimi per un tempo limitato o al max un'ora.
Problema: nei sistemi due fasi o trifase, il differenziale non scatta per guasti fase-fase, ma bensì per guasto alla sola terra.
La fornitura Enel è di fatto una potenza a disposizione dell'utente pari a 3 kW+il 10% = 3,3 kW (3.300W e 15,3 A)
La fornitura reale, su richiesta delle associazioni dei consumatori del 2003, è stata portata a valore max di 4 kW per tempo massimo di 1 ora; oltre la quale , lo scatto è previsto da 2 sec a 2 min in base alla corrente in eccesso; corrente presunta pari a 20 A circa.
Il magneto da 10A, scatta per correnti pari a 1,2/1.3 volte la corrente nominale di 10A, e in base alle temperature ambiente; in questo caso a 13A dovrebbe essere previsto lo scatto.
Impianto . misuratore Enel con misuratore in BT con fornitura da 3.3 kW.
Lo scatto del magneto da 10A assieme al misuratore è concreto e deducibile: di solito il 10A si usa x le lampade , 16 A x le prese e FM.
Ricordiamo che una sovratemperatura del modulo megneto provoca uno scatto precoce del dispositivo.
I calcoli sono preso fatti, a 13A si ha lo scatto, la corrente max può arrivare a 19/20A massimi per un tempo limitato o al max un'ora.
Problema: nei sistemi due fasi o trifase, il differenziale non scatta per guasti fase-fase, ma bensì per guasto alla sola terra.
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Ciao a tutti gli amici del Forum, sono Auciello46, ho scritto varie volte per il problema che scattava il magnetotermico da 10A( da solo e faceva scattare il contatore),( rileggendo i miei messaggi è più facile arrivare a una conclusione), dopo il mio intervento di sostituzione dei magneti (10 e 16A) bipolari perché a oma stanno 2 fasi senza neutro, e ho messo anche un differenziale puro da 30ma, trovai i fili di quello da 10A (solo da un lato non serrati bene, tanto è vero che li tolsi con la mano), ora Vi chiedo a chi mi vorrà rispondere il 16 luglio ho fatto l'intervento e finora va tutto bene, sono sicuro di aver risolto? Questo è tutto, cordiali saluti e grazie del tempo che mi dedicate.
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auciello46
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Il serraggio non corretto dei conduttori è un problema comune ai vecchi impianti, ove le anime dei conduttori erano serrate male e senza puntalini, in condizioni in cui il morsetto è di notevoli dimensioni e il cavo è di sezione minima, in questo caso, il cavo serrato si espande e la resistenza di contatto aumenta.l'aumento di temperatura provoca una deriva del dispositivo che potrebbe scattare con valori molto più bassi di quelli di targa.
Alcune marche hanno immesso nel mercato prodotti dalla affidabilità discutibile...
Alcune marche hanno immesso nel mercato prodotti dalla affidabilità discutibile...
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La resistenza di contatto, può essere limitata assicurando dei buoni serraggi dei conduttori nei relativi morsetti, rispettando le sezioni che il morsetto può ospitare, ed eseguendo anche dei controlli periodici sui serraggi stessi.
Determinata da un possibile falso contatto del conduttore con la superficie sede del realtivo morsetto, questo elemento può divenere oggetto di spiacevoli manifestazioni pirotecniche..
Determinata da un possibile falso contatto del conduttore con la superficie sede del realtivo morsetto, questo elemento può divenere oggetto di spiacevoli manifestazioni pirotecniche..
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...mir ha scritto:La resistenza di contatto, può essere limitata assicurando
La citazione non è proprio calzante. Nel libro si parla di resistenza termica di contatto. Che è cosa diversa della resistenza elettrica.
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paolo a m ha scritto:La citazione non è proprio calzante. Nel libro si parla di resistenza termica di contatto.
l'idea era :quando il contatto fra le due superfici interessate non è proprio ideale, (falso contatto) si crea una situazione tale che le due superfici possano trovarsi a temperatura diversa, tale da creare una resistenza termica di contatto....
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