Io non sono un esperto. le cifre non le ho ma si trovano.
Per esempio:
http://www.enea.it/produzione_scientifica/pdf_brief/Vettraino_NucleariTerzaGen.pdf
http://files.meetup.com/227483/I%20Veri%20Costi%20dell&%238217%3BEnergia%20Nucleare.pdf
Come vedi ci sono anche i costi del decomissioning, non sono certo nascosti.
Tuttavia eviterei di sparare cifre. Io esperto non sono (chi lo è fra noi?). Quindi ascolto chi esperto lo è.
Per "esperto" intendo di chi professionalmente si occupa (o si è occupato) della progettazione e della gestione degli impianti per l'energia.
Mi fido di loro, come in ogni altro settore.
Non di chi fa altro (es. il politico o l'ecologista o il fisico teorico, con tutto il rispetto per queste categorie) ma di fatto non ha una competenza specifica effettiva nell'energia.
Ebbene più sento gli esperti più sento opinioni non contrarie al nucleare.
Non contrarie, appunto, perché nessuno sostiene che la fonte nucleare sia l'unica, la migliore o la più conveniente.
Ovviamente ha i suoi limiti, anche economici e strategici, che non vanno dimenticati.
Non esiste oggi alcuna fonte energetica "perfetta", e non ci sarà sicuramente per le prossime generazioni.
La fonte nucleare è una fra le tante, che va inserita con una certa percentuale nel famoso "mix".
Detto questo, non si può notare che il tanto auspicato abbandono del nucleare nel mondo non c'è stato.
L'abbandono è stato rinviato, oppure abbandonato.
Per esempio nella vicinissima Svizzera.
Hanno tutti sbagliato i conti? Tutti incompetenti o disonesti?
Nucleare?
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[62] Re: Nucleare?
accanirsi contro il fotovoltaico,e/o altre fonti alternative o rinnovabili,per rendere fattibile ed unica via quella del nucleare da fissione
Personalmente non sono fra questi. Come ho appena scritto non sono affatto fra quelli che sostengono che il nucleare da fissione (e quale altro? oggi è l'unico) sia l'unica via, ma sostengo che il nucleare non debba essere ideologicamente escluso dal mix.
Circa l'"accanirsi", se questo è solo chiedersi numeri fondamentali, come i kWh effettivamente prodotti, questo è un bel povero accanirsi.....
tra l'altro di dati e cifre credo se ne sia parlato molto in altri topic se non ricordo male..
Mi sembra che anche qui mancassero le informazioni fondamentali.
Ad iniziare: quanti kWh si producono effettivamente all'anno? in Germania o in Italia.
Per esempio anche qui
http://www.energies-renouvelables.org/observ-er/stat_baro/enea/baro190.pdf
si danno tantissimi dati interessanti.
Si vedono gli straordinari incrementi dell'energia prodotta per via fotovoltaica.... si parla di potenza di picco, di capacità produttiva etc, ma manca quel numerino fondamentale: sul totale del fabbisogno energetico, quanta se ne fa con questa fonte? curiosamente non lo si riporta.... (io non l'ho trovato).
Capisci che quando sento in tv, l'improvvisato esperto, che con ostentata sicumera afferma che con il fotovoltaico si possono avere interessanti produzioni di energia elettrica, automaticamente perde ogni credibilità.
si discuteva sul necleare da fissione non sul raffronto di forme di produzione di energia elettrica
Se si parla di "fonte" di energia elettrica è inevitabile fare il raffronto l'una con l'altra.....
Se ne prendi una ad una, ognuna sarà per forza la peggiore e la migliore nel contempo.
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[63] Re: Nucleare?
6367 ha scritto:Io esperto non sono (chi lo è fra noi?). Quindi ascolto chi esperto lo è.
non lo sono anch'io,quindi ascolto chi è esperto in materia,
http://www.energiaperilfuturo.it/?cat=8
anche se la Storia Insegna.
6367 ha scritto:Non di chi fa altro (es. il politico o l'ecologista o il fisico teorico....
se non ricordo male,il gruppo dei "Ragazzi di Via Panisperna" che dimostrarono il principio della fissione nucleare, era guidiato dal Fisico Enrico Fermi.
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[64] Re: Nucleare?
6367 ha scritto: Ebbene più sento gli esperti più sento opinioni non contrarie al nucleare.
beh, Marchionne è sicuramente un esperto del settore dell'auto. Posso fidarmi della sua opinione non contraria all'aumento senza restrizioni del traffico automobilistico? E di quelle dei gommisti? E di quelle degli elettrauto? E dei carrozzieri? Posso considerare le loro considerazioni IMPARZIALI? O forse c'è qualche interessuccio nelle loro considerazioni?
Non si tratta poi di escludere "ideologicamente" il nucleare ma di escluderlo semplicemente perché in realtà non risolve ALCUN problema energetico ma semplicemente vi aggiunge i propri problemi di gestione a quelli che già esistono. Tenendo poi conto che, di fatto, le centrali nucleari LE ABBIAMO GIA (quelle francesi non è che stiano dall'altra parte del pianeta...) non si capisce proprio a che pro sobbarcarsi gli oneri di impiantare una tecnologia che non solo non possediamo ma che di fatto non ci serve assolutamente a niente.
Ciao
Piercarlo
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[65] Re: Nucleare?
Be', certo, parecchi esperti hanno i "loro" interessi.
Lo stesso però accade per tutto.
Non è certo un buon motivo per affidarsi ai non esperti, o peggio ai finti esperti, che magari hanno anche essi i loro interessi "contro" (spesso di semplice immagine).
Per coerenza invito tutti a non fidarsi delle guide di BTicino, Schneider o ABB quando si parla di impianti e di sicurezza elettrica, perché si tratta di documenti preparati da chi non è disinteressato.
Per gli impianti elettrici affidatevi alle guide e ai consigli dei politici, degli esperti in altri settori, degli ecologisti e via dicendo.
Nemmeno affidatevi ai testi dei docenti universitari delle materie specifiche, perché si sà, anche loro sotto sotto hanno qualche interessuccio...
Se proprio volete trovare un docente universitario, non prendetelo di impianti elettrici, ma di un'altra disciplina, che ne so, di relatività generale. Sicuramente non sarà interessato!
In realtà non è difficile trovare esperti anche fra chi non ha un interesse diretto in una o nell'altra tecnologia.
Uno lo abbiamo ciato più volte: l'Enea.
E' il famoso ente per le energie alternative. Tutte le energie alternative.
E' abbastanza autorevole? ha qualche losco interesse?
Eppure non mi sembra che nella documentazione Enea si trovi questa evidente contrarietà al nucleare.
Per esempio leggo:
Le tradizionali barriere allo sviluppo dell’energia nucleare rimangono l’alto costo di capitale, il rischio di investimento, la gestione delle scorie, l’accettabilità sociale e la proliferazione nucleare. I primi due aspetti appaiono oggi mitigati dal notevole rialzo del prezzo dei fossili, dall’esigenza di diversificare gli approvvigionamenti energetici e dagli incentivi per la riduzione delle emissioni, elementi che concorrono a rendere l’energia nucleare competitiva, con prospettive di futuri crescenti vantaggi.
Ma sicuramente queste sono conclusioni errate, fatte da chi non ha competenza, o peggio è interessato....
Il fatto è che fra "nuclearisti" e "non nuclearisti" non vi è simmetria.
I primi non escludono il nucleare in aggiunta a tutto il resto (eolico, gas, etc).
I secondi lo escludono categoricamente e totalmente.
Lo stesso però accade per tutto.
Non è certo un buon motivo per affidarsi ai non esperti, o peggio ai finti esperti, che magari hanno anche essi i loro interessi "contro" (spesso di semplice immagine).
Per coerenza invito tutti a non fidarsi delle guide di BTicino, Schneider o ABB quando si parla di impianti e di sicurezza elettrica, perché si tratta di documenti preparati da chi non è disinteressato.
Per gli impianti elettrici affidatevi alle guide e ai consigli dei politici, degli esperti in altri settori, degli ecologisti e via dicendo.
Nemmeno affidatevi ai testi dei docenti universitari delle materie specifiche, perché si sà, anche loro sotto sotto hanno qualche interessuccio...
Se proprio volete trovare un docente universitario, non prendetelo di impianti elettrici, ma di un'altra disciplina, che ne so, di relatività generale. Sicuramente non sarà interessato!
In realtà non è difficile trovare esperti anche fra chi non ha un interesse diretto in una o nell'altra tecnologia.
Uno lo abbiamo ciato più volte: l'Enea.
E' il famoso ente per le energie alternative. Tutte le energie alternative.
E' abbastanza autorevole? ha qualche losco interesse?
Eppure non mi sembra che nella documentazione Enea si trovi questa evidente contrarietà al nucleare.
Per esempio leggo:
Le tradizionali barriere allo sviluppo dell’energia nucleare rimangono l’alto costo di capitale, il rischio di investimento, la gestione delle scorie, l’accettabilità sociale e la proliferazione nucleare. I primi due aspetti appaiono oggi mitigati dal notevole rialzo del prezzo dei fossili, dall’esigenza di diversificare gli approvvigionamenti energetici e dagli incentivi per la riduzione delle emissioni, elementi che concorrono a rendere l’energia nucleare competitiva, con prospettive di futuri crescenti vantaggi.
Ma sicuramente queste sono conclusioni errate, fatte da chi non ha competenza, o peggio è interessato....
Il fatto è che fra "nuclearisti" e "non nuclearisti" non vi è simmetria.
I primi non escludono il nucleare in aggiunta a tutto il resto (eolico, gas, etc).
I secondi lo escludono categoricamente e totalmente.
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[66] Re: Nucleare?
Vedo che nonostante la tua proclamata avversione alle ideologie preferisci continuare a rispondere ai quesiti "facili" (appunto quelli più demagogici e ideologici) evitando i punti più scabrosi. E' da ieri che ti ho rivolto un po' di domande che ti riassumo:
1) Cosa abbiamo noi da spartire con gli svedesi dal punto di vista della gestione del territorio e dell'inserimento in esso di centrali nucleari ragionevolmente distanti dai centri abitati?
2) Vi è da sempre, sul nucleare, una parte "nascosta" della bolletta che viene pagata non come tale ma come tasse per le spese militari (la tecnologia era e resta fondamentalmente di tipo militare, altrimenti non si capirebbe proprio, tanto per dirne una, tutto il can-can che stan facendo contro gli iraniani... a cui peraltro interessa più il nucleare civile che non quello militare, visto che il loro interesse vero è arrivare ad essere un fornitore competitivo di combustibile nucleare quando, prima o poi, non potrà più esserlo di petrolio).
3) Nell'ultimo post ho fatto un'affermazione piuttosto precisa: che le centrali nucleari di fatto CI SONO GIA (ne siamo circondati in effetti) e non ne servono altre e che costruirle in Italia delle altre servirebbe solo ad accollarsi degli oneri di gestione di cui possiamo tranquillamente fare a meno.
Riesci per cortesia a darmi una risposta a questi punti senza evaderli? Della demagogia non me ne faccio nulla... Grazie!
Ciao
Piercarlo
1) Cosa abbiamo noi da spartire con gli svedesi dal punto di vista della gestione del territorio e dell'inserimento in esso di centrali nucleari ragionevolmente distanti dai centri abitati?
2) Vi è da sempre, sul nucleare, una parte "nascosta" della bolletta che viene pagata non come tale ma come tasse per le spese militari (la tecnologia era e resta fondamentalmente di tipo militare, altrimenti non si capirebbe proprio, tanto per dirne una, tutto il can-can che stan facendo contro gli iraniani... a cui peraltro interessa più il nucleare civile che non quello militare, visto che il loro interesse vero è arrivare ad essere un fornitore competitivo di combustibile nucleare quando, prima o poi, non potrà più esserlo di petrolio).
3) Nell'ultimo post ho fatto un'affermazione piuttosto precisa: che le centrali nucleari di fatto CI SONO GIA (ne siamo circondati in effetti) e non ne servono altre e che costruirle in Italia delle altre servirebbe solo ad accollarsi degli oneri di gestione di cui possiamo tranquillamente fare a meno.
Riesci per cortesia a darmi una risposta a questi punti senza evaderli? Della demagogia non me ne faccio nulla... Grazie!
Ciao
Piercarlo
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[67] Re: Nucleare?
Beh, a noi qualche centrale servirebbe. Come nazione non possiamo continuare a dipendere completamente dall' estero per quanto riguarda l' energia. Compriamo il petrolio e l' energia ottenuta con il nucleare. Se ci tagliassero i fili della corrente e ci interrompessero le forniture di petrolio, tolto quel poco di gas che produciamo e quel poco petrolio in basilicata saremmo nella cacca piu' nera.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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[68] Re: Nucleare?
TardoFreak ha scritto:Se ci tagliassero i fili della corrente e ci interrompessero le forniture di petrolio, tolto quel poco di gas che produciamo e quel poco petrolio in basilicata saremmo nella cacca piu' nera.
Su questo direi che oggi possiamo stare molto più tranquilli che in passato. Siamo dentro una comunità economica (di cui i maggiori garanti sono proprio francesi e tedeschi, i più "pieni" di centrali nucleari in Europa) che da dieci anni ha una moneta unica. Non è una differenza da poco e soprattutto, al punto in cui si è arrivati (e con un paese come l'Italia che economicamente è a rimorchio degli altri: una buona parte del valore del nostro stipendio in euro - che non lo dice nessuno ma è aumentato di un bel po' negli ultimi dieci anni - non è certo garantito dalla nostra economia locale, anzi!) molto difficilmente arriverebbero a questi estremi di "tagliare i fili della corrente"; piuttosto commissarierebbero l'ENEL ma questo è un discorso ben diverso (e direi anche piuttosto remoto).
Ciao
Piercarlo
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[69] Re: Nucleare?
1) Cosa abbiamo noi da spartire con gli svedesi dal punto di vista della gestione del territorio e dell'inserimento in esso di centrali nucleari ragionevolmente distanti dai centri abitati?
Vedi è la classica domanda alla quale si può rispondere con un'altra domanda.....
Allora ne fai una questione solo di distanza dai centri abitati? tutto qui?
Vedi, quando anni fa si prendeva la Svezia la si indicava come esempio da seguire. Anzi era la Svezia che seguiva l'esempio illuminato dell'Italia.
Ora che la Svezia ha abbandonato l'abbandono, diciamo che non ha nulla da spartire con l'Italia? per via delle distanze maggiori?
E che dire della Svizzera? e della Francia? e del Giappone? anche qui le distanze dai centri abitati sono maggiori? e della Germania che tutti dicono prossima all'abbandono dell'abbandono?
Vi è da sempre, sul nucleare, una parte "nascosta" della bolletta che viene pagata non come tale ma come tasse per le spese militari
E' un argomento che non conosco, mi informerò. Come mia abitudine non scrivo di argomenti che non conosco. Potresti spiegarci tu i dettagli, e soprattutto il motivo per cui tutto ciò gustifica il fatto che l'Italia sia una delle poche nazioni prive di centrali nucleari.
3) Nell'ultimo post ho fatto un'affermazione piuttosto precisa: che le centrali nucleari di fatto CI SONO GIA (ne siamo circondati in effetti) e non ne servono altre e che costruirle in Italia delle altre servirebbe solo ad accollarsi degli oneri di gestione di cui possiamo tranquillamente fare a meno.
Va bene. Si può girare il discorso è dire che in sè la fonte nucleare non è sbagliata. Forse è conveniente e necessaria. Basta che sia fatta oltre confine.
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