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Piercarlo » 10 ago 2010, 21:30
6367 ha scritto:Io faccio una constatazione banale banale.
Anch'io faccio una constatazione banale, anzi due:
1) Come mai tutte le volte che si discute di nucleare in Italia si va sempre a guardare quello che fanno gli altri e non si fa un discorso di quello che serve realmente a noi? Non è che quello che gli altri giudicano "indispensabile" per sé stessi debba esserlo per forza anche per noi
2) DIci: "chi aveva il nucleare se lo è tenuto stretto". Che alternativa aveva? Perfino l'impianto di Chernobyl, nonostante l'incidente, si è continuato a farlo lavorare fin quasi a dieci anni fa. E il motivo è molto semplice: una volta che hai rotto le uova e fatto la frittata, tanto vale che te la mangi. Indietro semplicemente non ci puoi più tornare. E la frittata si compie molto in fretta: meno di un mese dal primo avvio di un reattore che a quel punto, compromesso per compromesso, tanto vale lasciarlo lavorare fino alla fine dei suoi giorni. Fermarlo prima significa soltanto buttare via un oceano di soldi (lo si è visto anche da noi con Caorso che, al momento del referendum, era una centrale già attiva e che, spenta, è semplicemente costata di più che se fosse stata lasciata funzionare). Un altro esempio di questo è stato il Superphenix francese (ma per un terzo di proprietà dell'ENEL) che, a tutt'oggi, a ben 13 anni dalla sua messa fuori servizio, rappresenta per la rete elettrica un peso morto che, per mantenere in condizioni di sicurezza il sodio ancora intrappolato nel sistema di raffreddamento, ciuccia l'equivalente dei consumi di una cittadina di 20.000 abitanti (non ho trovato cifre più circostanziate, mi spiace), che non è proprio una "bolletta" da nulla. E sarà, si stima, una bolletta che dovrà essere pagata ancora per altri quindici anni. Tanto valeva farla continuare a lavorare...
Un discorso analogo lo si può fare per i tedeschi (mai citati in questo thread, chissà perché: eppure, dopo francesi e inglesi sono uno dei maggiori utenti di centrali nucleari in Europa) che per quanto ne so, se da un lato hanno deciso di investire su fonti diverse dal nucleare e sulla riduzione dell'inquinamento da parte di quelle tradizionali, comunque le centrali nucleari che al momento sono in funzione continuano a farle funzionare PROPRIO perché altrimenti si tradurrebbero in una perdita economica ATTIVA (che cioè continua a produrre oneri di gestione ed esercizio pur non dando niente in cambio).
Mi pare che i motivi per non fare a cuor leggero certi passi IRREVERSIBILI tanto per farli non mancano. E prima di farli sarebbe una gran bella cosa, invece di buttarla sul "populistico" (si fa per dire...) andare a informarsi di persona di cosa si sta parlando. E non mi pare ci vuol molto a farlo... Anzi, con Internet oggi è addirittura una banalità. Sempre se c'è la volontà di farlo.
Ciao
Piercarlo
PS - Ovviamente tutto questo thread prescinde dal fatto che in ogni caso il rientro dell'Italia nell'arena nucleare è stata ormai deciso per legge. Forse qualcuno ha paura che non venga rispettata? Non mi spiego altrimenti la foga di alcuni del "dagli all'antinuclearista!". Per quel che cambia...