Buongiorno a tutti,
qualcuno mi saprebbe dire dare i riferimenti legislativi che descrivono l'installazione di un agitatore (motore) comandato da quadro MCC? In particolare, mi interesserebbe sapere se sono obbligato dalle direttive ad installare un sezionatore (o dispositivo avente la stessa funzione) per l'interruzione del circuito di potenza del motore in caso di manutenzione. Se sì, quali sono i metodi consigliati per farlo (Installazione seionatore a bordo macchina, lucchetto su cassetto MCC, ecc...)? Attualmente la mia installazione prevede la possibilità di agire, tramite pulsantiera a bordo macchina, sul circuito ausiliario di comando, ma non direttamente sulla potenza.
Grazie anticipato a chi mi risponderà, saluti.
AZIONAMENTO MOTORE TRIFASE
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Guerra
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OK MI CORREGGO:
mi interesserebbe sapere se sono obbligato da qualche direttiva ad installare un dispositivo manuale di protezione per l'interruzione del circuito di potenza di un motore in caso di manutenzione. Se sì, quali sono i metodi consigliati per farlo (Installazione seionatore a bordo macchina, lucchetto su cassetto MCC, ecc...)?
Qualcuno ha avuto esperienze simili?
mi interesserebbe sapere se sono obbligato da qualche direttiva ad installare un dispositivo manuale di protezione per l'interruzione del circuito di potenza di un motore in caso di manutenzione. Se sì, quali sono i metodi consigliati per farlo (Installazione seionatore a bordo macchina, lucchetto su cassetto MCC, ecc...)?
Qualcuno ha avuto esperienze simili?
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Domanda ancora troppo generica
e quindi, generico per generico, esistono delle norme che lo impongono
E condivido personalmente il concetto del geometra molto chiaramente espresso :
prima di progettare uno si chiede che rischi esistono e come ridurli evitarli
io aggiungo a questa analisi ciò che mi dice la norma tecnica (o le norme tecniche) di riferimento.
Alcuni usano la loro esperienza (che non è rusco...)
Poi realizzano un progetto (più o meno complesso e completo)
Quindi costruiscono l'apparecchiatura/equipaggiamento
tutti gli altri spellano fili e li stringono più o meno a caso.
e quindi, generico per generico, esistono delle norme che lo impongono
E condivido personalmente il concetto del geometra molto chiaramente espresso :
prima di progettare uno si chiede che rischi esistono e come ridurli evitarli
io aggiungo a questa analisi ciò che mi dice la norma tecnica (o le norme tecniche) di riferimento.
Alcuni usano la loro esperienza (che non è rusco...)
Poi realizzano un progetto (più o meno complesso e completo)
Quindi costruiscono l'apparecchiatura/equipaggiamento
tutti gli altri spellano fili e li stringono più o meno a caso.
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Condivido quanto sopra esposto e aggiungo che non c'è un obbligo specifico per il sezionamento in campo del motore. Bisogna stabilire il tipo di sezionamento in base alle manutenzioni: elettriche e non elettriche. Il costruttore può determinare l'utilizzo del solo sezionatore generale, così come richiedere un sezionamento dedicato per ogni motore.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Quindi concretamente parlando, cosa devo fare?
Io ho un sezionatore nel cassetto MCC per l'utenza, devo mettere anche qualcosa in campo oppure sono a posto così?
Grazie.
Io ho un sezionatore nel cassetto MCC per l'utenza, devo mettere anche qualcosa in campo oppure sono a posto così?
Grazie.
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Ma il tuo progetto che dice?
Non hai un progetto? Come dimostri di aver analizzato/valutato i rischi connessi al tuo intervento e le richieste operative imposte dalle condizioni d'uso?
Come dimostri la conformità alla regola dell'arte del tuo intervento?
Qualunque cosa tu decida di fare, in assenza di quanto sopra, non è concretezza ma spellar fili a caso e come tale attaccabile tecnicamente con conseguente respingimento della tua fattura (se del caso) e richiesta danni in caso di tuo errore (ancora se del caso), quindi, prima di chiedere cose concrete dovresti soffermarti a ragionare su tutte le preziose (seppur basilari) nozioni tecniche che ti sono state date e che, chi ha progettato l'intervento dovrebbe ben sapere/conoscere.
Se l'intervento l'hai progettato tu e non sai come farlo, puoi chiamare un tecnico esperto del settore, pagarne l'onorario e PRETENDERE che ti dica come fare cosa in CONCRETO.
Non hai un progetto? Come dimostri di aver analizzato/valutato i rischi connessi al tuo intervento e le richieste operative imposte dalle condizioni d'uso?
Come dimostri la conformità alla regola dell'arte del tuo intervento?
Qualunque cosa tu decida di fare, in assenza di quanto sopra, non è concretezza ma spellar fili a caso e come tale attaccabile tecnicamente con conseguente respingimento della tua fattura (se del caso) e richiesta danni in caso di tuo errore (ancora se del caso), quindi, prima di chiedere cose concrete dovresti soffermarti a ragionare su tutte le preziose (seppur basilari) nozioni tecniche che ti sono state date e che, chi ha progettato l'intervento dovrebbe ben sapere/conoscere.
Se l'intervento l'hai progettato tu e non sai come farlo, puoi chiamare un tecnico esperto del settore, pagarne l'onorario e PRETENDERE che ti dica come fare cosa in CONCRETO.
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Salve Giacomo, a mio avviso andrebbe eseguita un'attenta valutazione di cosa si intenda nel caso specifico per "intervento di manutenzione" ed in virtu' della tipologia dell'agitatore; se questi possa richiedere un ulteriore sezionamento oltre a quello previsto da una corretta installazione del motore (circuito di potenza-protezione/circuito di comando-sicurezza); ad esempio se l'agitatore ha dimensioni tali che possa richiedere per vari motivi interventi meccanici pe ri quali l'operatore che interviene dovrà lavorare all'interno dell'agitatore, se quest'ultimo vorrà vedere i cavi di alimentazione del motore scollegati, in sicurezza e fisicamente staccati,prima di calarsi all'interno dell'agitatore questo dovrà esser fatto; fermo restando che si potrebbe in tal senso prevedere la possibilità di rendere spinzabile l'alimentazione del motore, se tal tipo di intrervento necessita in determinati periodi;ovvio che questo caso è un'ipotesi, una semplice considerazione, che accetta eventuali correzzioni..... 
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e se invece avessi un minuscolo agitatore che però prevede la continua presenza di un operatore nell'area di lavoro, magari con la possibilità che questi possa toccarlo con le mani, non sarebbe anche corretto mettere dei dispositivi di sicurezza per impedire il contatto?
E se le dimensioni dell'agitatore e la sua trasportabilità fossero tali da rendere sufficiente una spina?
E se .. (ripetuto 250 volte)
con i se ed i ma si fa confusione: o uno ha ben chiaro in testa quello che deve fare ed allora si discute di una soluzione piuttosto che di un'altra oppure si parla di niente a gratis facendo del capriccioso casino
E se le dimensioni dell'agitatore e la sua trasportabilità fossero tali da rendere sufficiente una spina?
E se .. (ripetuto 250 volte)
con i se ed i ma si fa confusione: o uno ha ben chiaro in testa quello che deve fare ed allora si discute di una soluzione piuttosto che di un'altra oppure si parla di niente a gratis facendo del capriccioso casino
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Nessun obbligo, confermo l’affermazione diGiacomo chiede:
qualcuno mi saprebbe dire dare i riferimenti legislativi che descrivono l'installazione di un agitatore (motore) comandato da quadro MCC? In particolare, mi interesserebbe sapere se sono obbligato dalle direttive ad installare un sezionatore (o dispositivo avente la stessa funzione) per l'interruzione del circuito di potenza del motore in caso di manutenzione.
Mike: Aggiungo che non c'è un obbligo specifico per il sezionamento in campo del motore.
Giusta osservazione Mir. Un po’ di sicurezza elettrica non guasta, la procedura è questa: quando serve la macchina in sicurezza, l’esercizio (produzione) chiama l’elettricista per la messa in sicurezza della macchina, gli consegna richiesta scritta con la sigla del motore da mettere in sicurezza. L’elettricista Si assicura che il motore sia fermo, e apre il sezionatore dell’utenza, poi estrae il cassetto e blocca il cassetto con un lucchetto, quindi appende il suo cartellino verde firmato – la produzione lo mette bianco firmato, se deve operare un meccanico lo mette rosso con la firma del meccanico. A fine lavoro viene chiamato l’elettricista per la messa in tensione, apre la sottostazione e aspetta che il capoturno produzione arrivi con la richiesta scritta, e tolga lui stesso il cartellino bianco, lo stesso il meccanico, poi si procede a togliere il lucchetto e si inserisce l’utenza. Se capita per caso che il meccanico è andato via senza togliere il suo cartellino rosso, l’utenza non si può inserire, sarà chiamato a casa e lui tornerà in stabilimento per togliere il suo cartellino. Spero che qualcuno interessato mi legga e adotti questo sistema. In campo basta la sua pulsantiera, anche la pulsantiera viene lucchettata dalla produzione, quando la macchina è in sicurezza. SalutiMir scrive: ad esempio se l'agitatore ha dimensioni tali che possa richiedere per vari motivi interventi meccanici per quali l'operatore che interviene dovrà lavorare all'interno dell'agitatore, se quest'ultimo vorrà vedere i cavi di alimentazione del motore scollegati, in sicurezza e fisicamente staccati,prima di calarsi all'interno dell'agitatore questo dovrà esser fatto;
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StefanoSunda
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Dopo la sicurezza elettrica, non è finita. Prima che l’operaio entri nel serbatoio dove c’è l’agitatore, è chiamato il pompiere o altro addetto che dovrà controllare con gli strumenti, se ci sono gas all’interno, del serbatoio e si proverà l’esplosività qual ora sia una raffineria. Ma per gli incidenti che avvengono, e sentiamo, mi sa che questi controlli non vengono eseguiti. - Le procedure esistono.
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StefanoSunda
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