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Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[341] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utentemir » 28 ott 2010, 16:34

pinowski ha scritto:Intanto in Germania hanno deciso di spegnerle.... chissà perché...

perché hanno risolto l'immane problema dello smaltimento del silicio................... :mrgreen:
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[342] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 28 ott 2010, 22:29

Voglio dire una cosa molto semplice e se possibile super partes:
Il nucleare togli la dipendenza del petrolio, si ma mette quella per il materiale fissabile, ricordiamoci che in italia uranio non ce ne in grandi quantità e che i costi di estrazione sono vantaggiosi solamente in Africa.
Lasciando stare le solite immagini da documentario triste con i bambini africani costretti nelle miniere per estrarre rocce da una cava; il prezzo dell'uranio al kg è aumentato del 200% dai tempi di Cernobil per cui il problema è un fatto di costi, un fatto economico più che morale.
inoltre paesi come Germani, Danimarca, ecc.. hanno fatto un piano di chiudere tutte le centrali nucleari entro i prossimo 20 anni, ricordo che queste sono le economie più sane degli ultimi anni.
inoltre in un paese dove non si riesce a gestire l'immondizia comune come gestiremo quella speciale?
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[343] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 28 ott 2010, 22:42

Il nucleare togli la dipendenza del petrolio, si ma mette quella per il materiale fissabile, ricordiamoci che in italia uranio non ce ne in grandi quantità e che i costi di estrazione sono vantaggiosi solamente in Africa.


Ti dimentichi due punti importanti:

- meglio dipendere in parte da una fonte e in parte da un'altra, piuttosto che da una sola delle due
- il kWh di origine nucleare ha un costo che dipende in minima parte dal costo del combustibile (l'uranio), a differenza del kWh di origine petrolifera che dipende quasi totalemente dal costo del petrolio.


inoltre paesi come Germani, Danimarca, ecc.. hanno fatto un piano di chiudere tutte le centrali nucleari entro i prossimo 20 anni, ricordo che queste sono le economie più sane degli ultimi anni.


Come dicevamo prima per ora la Germania ha fatto il piano per tenersi le sue centrali nucleari, in futuro si vedrà.
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[344] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 28 ott 2010, 23:13

Direi che la dipendenza della fonte non è trascurabile. i principali nuclearisti che si riforniscono in Africa sono Francia, Inghilterra e America. noi non abbiamo li ne ex colonie ne accordi commerciali, quindi probabilmente compriamo a prezzo maggiorato da loro. oltre a questo l'incremento del prezzo non accenna a diminuire per cui io non farei sogni così tranquilli.
poi il costo al kWh non è tanto semplice da calcolare in quanto l'energia prodotta da una centrale nucleare ha variazioni di costo enormi.
di fatto il classico piano enel costa 16 centesimi al kWh di giorno e 6 kWh di notte in quanto noi con le centrali a petrolio produciamo energia di giorno quando costa tanto, ma di notte spegnamo le nostre centrali mentre la francia non può spegnere quelle nucleari e così, visto che l'energia elettrica non si accumula, si tira in faccia i suoi giga Watt nucleari e noi li compriamo a costi stracciati. per cui il costo del kWh nucleare dipende molto se lo prendi a valor medio o ponderando sul suo vero valore utili cioè di quello negli orari in cui il costo energia è più alto.
per non parlare del fatto che la francia si trova il 40% delle acque dolci usate per refrigerare le centrali,,,
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[345] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utentemir » 28 ott 2010, 23:16

aggiungerei che bisongerebbe crederci/investire di piu' nella ricerca verso nuove tecnologie e/o fonti energetiche, e non andare a ritroso su fonti datate, per le quali i dubbi su come gestire gli elementi che ne costituiscono la materia prima, o combustibile primario, tutt'oggi non hanno soluzioni certe, per non parlare delle tecnologie applicate (nuovi reattori) ed i lunghi tempi di realizzazione/smantellamento ed infine dei costi.....
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[346] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utenteandre.rubiu » 29 ott 2010, 0:57

Scriverò due righe per rispondere contemporaneamente a 6367 e Poirot...
E' evidente che il loro pensiero non è volto ad una politica consumistica nella quale dover per forza produrre per consumare, ma piuttosto ad una soddisfazione della domanda di energia cercando di evitare gli sprechi e rispettando la preziosa natura che ci circonda (tipico di chi non possiede solo il valore dei soldi ma tanti altri...). Ecco perché penso che questa sia cultura energetica e l'altra no, come già discusso con Poirot, perché questa pesa gli aspetti economico sociale e ambientale per come io li vorrei.Non siamo d'accordo perché evidentemente voi auspicate per l'economia, la società e l'ambiente cose diverse dalle mie. E non è che perché un nuclearista non è contro il FV (sinceramente non vedo perché dovrebbe :mrgreen: ) io non dovrei essere contro il ritorno al nucleare...perché essendo per me una questione di priorità concentrerei tutte le risorse in altre tecnologie..Certe scelte non possono essere fatte tutti i giorni.
E da qui partirei a parlare della storia dell'industria elettrica italiana che tanto piace a 6367 e dalla quale io traggo le maggiori conferme per il mio modo di pensarla in fatto di energetica elettrica...
Sarei curioso di capire quale sia l'esperto docente che abbia paragonato la generazione distribuita di fine 800 con quella moderna....mamma mia ragazzi :shock: Le cose che ho letto in quel post 6367 per me sono dei deliri e le associo alla difesa di un avvocato che cerca di difendere un colpevole reo confesso di omicidio volontario..(praticamente fatica sprecata). La storia dell'industria elettrica italiana va raccontata sempre con un piede nella storia socio economica del paese...mi sembra elemaentare questo.
Quando si passò dalla GD alla centralizzazione della produzione dell'energia era il periodo in cui nascevano i motori a induzione gli alternatori e i sistemi per la trasmissione e la distribuzione dell'energia in alternata, quando ancora non in tutte le case avevano la lampadina, l'automobile e poi guardati intorno per capire cos'altro. Allora era necessario produrre più energia perché crescevano a vista d'occhio le industrie e la richiesta di energia . Ma oggi perché dovremo produrre più energia in larga scala?Per le grandi industrie che stanno nascendo??Secondo me il momento storico imponen l'esatto contrario e ciò un passo indietro verso il risparmio energetico e il rispetto di ciò che ci circonda. Concludere col dirti 6367 che i tuoi geni del seminario sicuramente parlavano di speculazione distribuita e non di generazione... Ti dico questo perché in diverse università Italiane sono stati messi a punto dei software per lo studio del livello ottimale di penetrazione della GD nelle reti di distribuzione, trattasi di ricercatori..quelli sottopagati sempre precari ma con due palle tante che pensa un po' sprecano tempo a studiare "soluzioni sbagliate" (eppure io vado ai loro convegni con annessi docenti ordinari, forse dovresti cominciare anche tu ad investire meglio iltuo tempo). La parola giusta per quei commenti comunque la ribadisco ed è: delirio O_/
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[347] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utente6367 » 29 ott 2010, 2:01

Le cose che ho letto in quel post 6367 per me sono dei deliri


Evidentemente sono troppo prolisso. Allora i punti fondamentali sono:

1. i generatori distribuiti sono per lo più aleatori (es. eolico, ma non solo), la potenza immessa in rete non è garantita né controllabile
2. l'energia elettrica non si accumula, se non in quantità minima, quindi va usata proprio quando è prodotta
3. l'energia elettrica non si trasporta a distanza, se non elevando la tensione, cosa che non è semplice con la generazione distribuita

Ecco, queste sono le caratteristiche della generazione distribuita. Sono questi dei vantaggi??? in sè, no (è un delirio affermarlo?).
Sono invece dei grossi problemi. Una "sfida", come si dice. Alla fine della fiera, né varrà la spesa? nessuno può dirlo ora.

Ti dico questo perché in diverse università Italiane sono stati messi a punto dei software per lo studio del livello ottimale di penetrazione della GD nelle reti di distribuzione, trattasi di ricercatori..quelli sottopagati sempre precari ma con due palle tante che pensa un po' sprecano tempo a studiare "soluzioni sbagliate"


Fai uno sforzo per capire. No, non sono "soluzioni sbagliate". In tutto il mondo ci stanno lavorando, aziende e università. Bisogna capire quale è il "problema" che devono risolvere (sono il problema di prima!). Il concetto è che la generazione distribuita non è "in sè" un vantaggio dal punto di vista energetico, come qualcuno si ostina a credere (appunto credendo di poter fare a meno della generazione centrale).
C'è chi dice: "si va verso la generazione distribuita, perché è tanto vantaggiosa, quindi siamo cotretti ad adottare le fonti migliori per utilizzarla". No: è il contrario!
La generazione distribuita è una necessità, o una conseguenza di qualcosa d'altro, o uno strumento per sfruttare qualcosa d'altro. Quel qualcosa d'altro che era stato definito una richiesta del "mercato" o della "politica". Per esempio quella di essere in grado di utilizzare certe fonti energetiche "per principio".
(e non dico che siano tutte sbagliate...)


Ma oggi perché dovremo produrre più energia in larga scala?Per le grandi industrie che stanno nascendo??Secondo me il momento storico imponen l'esatto contrario e ciò un passo indietro verso il risparmio energetico e il rispetto di ciò che ci circonda.


Su questo non mi pronuncio. Certo, che se la generazione distribuita fosse accompagnata da una drastica riduzione dei consumi di energia sarebbe tutto più facile, ovvio. Tuttavia le previsioni non sono in questa direzione (tra parentesi: la diffusione ormai imminente degli EV aumenterà le richieste di energia elettrica, poco all'inzio, ma se gli EV avranno il successo che si spera....).

La parola giusta per quei commenti comunque la ribadisco ed è: delirio


Ho cercato di essere chiaro e puntuale. Anzichè ribattere con un "è tutto un delirio" faresti meglio a discutere punto per punto.
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[348] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePoirot » 29 ott 2010, 9:35

mir ha scritto:
Poirot ha scritto:Quando i politici vogliono fare i tecnici ....

è già...mmhh.. :-k
Poirot ha scritto:Comunque le regioni ( e gli abitanti delle stesse ) le storie le fanno per qualunque centrale si voglia impiantare, non solo nucleari.

se non snono d'accordo un motivo/ragione lo avranno pure oltre il diritto di dire la loro,considerando che ci vivono... ;-)


Boh, io parlo di politici che, con la sola scusa di essere autosufficienti, pretendono di mettere il veto alla costruzione di nuove centrali.
Il governo decide cosa fare, le regioni potranno dire la loro se il sito proposto non è adatto, ma di quante e quali centrali abbia bisogno l' Italia non capisco quali diritti dovrebbero accampare.
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[349] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto UtentePoirot » 29 ott 2010, 9:49

Mah, che con la tecnologia del risparmio energetico si risolvano tutti i problemi senza bisogno di costruire nuove centrali, sarebbe bello che qualcuno lo riuscisse a dimostrare, non con la demagogia.
Per adesso, siamo sempre dipendenti dall' estero, da quelli che hanno le centrali nucleari.
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[350] Re: ritorna l'energia nucleare in Italia

Messaggioda Foto Utentemir » 29 ott 2010, 19:05

Poirot ha scritto:...non capisco quali diritti dovrebbero accampare.

forse dall'altra parte non si capisce conq uale diritto si voglia imporre una scelta, che tra l'altro andrebbe discussa come è stato già fatto a suo tempo,forse il non farlo è per il timore di un risultato/responso scontato.
Poirot ha scritto:...siamo sempre dipendenti dall' estero...

che retorica.. -:-
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