@ DirtyDeeds e RenzoDF
il mio modello è una generalizzazione di quello del problema. è certamente più ampio e quindi lo contiene. è sufficiente porre il vincolo di simmetria tra le armature B e C e porle inizialmente a contatto. In questo caso la capacità totale è C. Quando poi le due armature centrali vengono separate vale lo stesso modello (con d1=d3) e quindi la capacità resta ancora C.
è il vostro modello che non è corretto perché presuppone la connessione elettrica (conduttore) tra B e C. Solo con quella connessione si può avere l'equilibrio delle cariche nel momento in cui la capacità dei due condensatori esterni viene modificata. Allora le vostre formule diventano corrette.
Elettrostatica IIII
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carlomariamanenti
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mikereg ha scritto:[..] Al momento della separazione la differenza di potenziale è ancora zero e cresce con l'allontanamento delle due armature.[..]
Il campo all'interno è nullo. La tensione è il prodotto del campo per la distanza.
Quanto fa 0 moltiplicato d>0?
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si può continuare tra persone civili oppure vince chi urla più forte?
@ admin
la differenza sostanziale tra i due modelli è che nel mio determino che il campo elettrico esiste in base alle equazioni. Nel tuo parti dal presupposto che il campo elettrico sia nullo e su questa condizione sviluppi delle equazioni che ovviamente risentono dell'errore iniziale.
@ admin
la differenza sostanziale tra i due modelli è che nel mio determino che il campo elettrico esiste in base alle equazioni. Nel tuo parti dal presupposto che il campo elettrico sia nullo e su questa condizione sviluppi delle equazioni che ovviamente risentono dell'errore iniziale.
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mikereg
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Si ma questa formula

da dove viene? e soprattutto sotto quali ipotesi è stata ricavata?
per la conservazione della carica sulle due coppie di armature 1-2 2-3 inizialmente scariche e collegando un generatore tale che si abbia una carica +Q / -Q sulle piastre esterne ho la distribuzione di cariche qui sopra riportata e allora:


Si vede il legame lineare tra tensione e carica secondo la costante
e la classica formula "serie di condensatori"
Se invece si ipotizza di avere una carica
e
nelle armature 1-2 e 2-3, si collega un generatore tale che abbia una carica +Q / -Q sulle piastre esterne, ancora la conservazione della carica mi impone questa configurazione
e cioè


che non solo è diversa dalla prima, ma si perde anche il legame lineare Q/V a causa dell'offset introdotto.
La capacità differenziale
invece segue la formula "classica"
Quindi in definitiva "La formula serie di condensatori non vale se ho delle armature precaricate"

da dove viene? e soprattutto sotto quali ipotesi è stata ricavata?
per la conservazione della carica sulle due coppie di armature 1-2 2-3 inizialmente scariche e collegando un generatore tale che si abbia una carica +Q / -Q sulle piastre esterne ho la distribuzione di cariche qui sopra riportata e allora:


Si vede il legame lineare tra tensione e carica secondo la costante
e la classica formula "serie di condensatori"Se invece si ipotizza di avere una carica
e
nelle armature 1-2 e 2-3, si collega un generatore tale che abbia una carica +Q / -Q sulle piastre esterne, ancora la conservazione della carica mi impone questa configurazionee cioè


che non solo è diversa dalla prima, ma si perde anche il legame lineare Q/V a causa dell'offset introdotto.
La capacità differenziale
invece segue la formula "classica"Quindi in definitiva "La formula serie di condensatori non vale se ho delle armature precaricate"
Ultima modifica di
carloc il 20 nov 2010, 1:16, modificato 1 volta in totale.
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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mikereg ha scritto:Quando le armature sono a contatto la differenza di potenziale tra loro è ovviamente nulla. L'equilibrio delle cariche è dato dall'equivalenza delle cariche sulle due facce esterne delle due armature a contatto. Non appena le due armature si separano l'equilibrio delle cariche avviene con la comparsa di una carica equivalente ed opposta sulle facce in separazione.
Visto che di elettrostatica non ci capisco un accidente, ne approfitto per chiedere qualche informazione.
Ho ripreso i disegni di carloc che metto qui sotto.
Nella prima condizione sull'armatura 4, lato interno, c'e` la carica +Q e sull'armatura 3, lato destro, c'e` la carica -Q. Stacco il generatore, poi allontano i due pezzi di armatura 2 e 3. E a questo punto ho tre domande per mikereg
1) Quanto vale la carica sull'armatura 4? E` tutta sulla faccia interna?
2) Quanto vale la carica sulla faccia di destra dell'armatura 3?
3) Quanto vale la carica equivalente che compare sulla faccia di separazione, in pratica sulla faccia di sinistra dell'armatura 3?
Se servono le distanze per fare i conti si puo` prendere nel primo caso due distanze pari a D, nel secondo caso tre distanze pari a 2/3 D.
Grazie, perche' non e` che ci capisca molto di questo problema, l'avevo gia` lasciato la prima volta che era stato posto!
Visto adesso il messaggio di carloc, dovro` studiarmelo un po'. Mi ricorda gli elettreti.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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carloc ha scritto:Quindi in definitiva "La formula serie di condensatori non vale se ho delle armature precaricate"
Da cui deduco di aver capito.
viewtopic.php?f=41&t=22145&st=0&sk=t&sd=d&start=10#p166929

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L'elettrostatica è parecchio insidiosa.
Già ne abbiamo avuto esperienza su questo forum.
Io sono stato il primo a prendere già una cantonata solenne. Non so se mi sia servita per evitarne altre. L'unico modo sicuro sarebbe stato non intervenire in questo thread. Ma mikereg me l'ha chiesto e forse sono caduto in una nuova trappola.
Proviamo allora a ripartire da zero.
Se poi mi ricordo ancora come usarlo, farò una simulazione con femm, se possibile.
Ovviamente gli altri possono fare altrettanto.
Intanto proviamo a ragionarci su "a mano" usando le leggi che conosciamo (forse).
IsidoroKZ, allo scopo, ha proposto un quesito cui è doveroso rispondere, cercando di giustificare le risposte. Al quesito di
IsidoroKZ,
carloc ha già risposto; io ho condiviso la sua analisi;
RenzoDF pure e anche
DirtyDeeds;mikereg prima no, poi si, ora decisamente ancora no. Non è detto che sia corretta in effetti, anche se siamo 4 a 1; la domanda di
IsidoroKZ, credo proprio voglia evidenziare questa possibilità e se
IsidoroKZ lo fa, anche se non sa un accidente di Elettrostatica (
), ha parecchie carte in regola per essere preso sul serio.
Io provo a proporre un altro quesito
In A ci sono due armature cariche -Q, la 1, e +Q la 4.
Tra le due armature c'è un conduttore massiccio.
Come sono disposte e quanto valgono le cariche su tale conduttore? Quanto vale la tensione tra i conduttori?
In B è fatto un taglio nel corpo del conduttore centrale, mantenendo il contatto tra le parti.
Stessa domanda di prima: come sono disposte ora e quanto valgono le cariche sul conduttore sezionato e quanto vale la tensione tra i vari conduttori?
In C i tagli sono due: stessa domanda.
In D sfiliamo il conduttore tra i due tagli. Stessa domanda: come si dispongono le cariche sui conduttori e quanto vale la tensione tra di essi?
Infine in E avviciniamo i due conduttori centrali fino a che si toccano.
Sempre stessa domanda: come si dispongono le cariche nei conduttori e quanto vale la tensione tra i conduttori?
Già ne abbiamo avuto esperienza su questo forum.
Io sono stato il primo a prendere già una cantonata solenne. Non so se mi sia servita per evitarne altre. L'unico modo sicuro sarebbe stato non intervenire in questo thread. Ma mikereg me l'ha chiesto e forse sono caduto in una nuova trappola.
Proviamo allora a ripartire da zero.
Se poi mi ricordo ancora come usarlo, farò una simulazione con femm, se possibile.
Ovviamente gli altri possono fare altrettanto.
Intanto proviamo a ragionarci su "a mano" usando le leggi che conosciamo (forse).
), ha parecchie carte in regola per essere preso sul serio.Io provo a proporre un altro quesito
In A ci sono due armature cariche -Q, la 1, e +Q la 4.
Tra le due armature c'è un conduttore massiccio.
Come sono disposte e quanto valgono le cariche su tale conduttore? Quanto vale la tensione tra i conduttori?
In B è fatto un taglio nel corpo del conduttore centrale, mantenendo il contatto tra le parti.
Stessa domanda di prima: come sono disposte ora e quanto valgono le cariche sul conduttore sezionato e quanto vale la tensione tra i vari conduttori?
In C i tagli sono due: stessa domanda.
In D sfiliamo il conduttore tra i due tagli. Stessa domanda: come si dispongono le cariche sui conduttori e quanto vale la tensione tra di essi?
Infine in E avviciniamo i due conduttori centrali fino a che si toccano.
Sempre stessa domanda: come si dispongono le cariche nei conduttori e quanto vale la tensione tra i conduttori?
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