mikereg ha scritto:[..] In quella unica frase "campo" deve essere letto come "differenza di potenziale"[..]
Ah, anche quello dovremmo fare: capire che tu scrivi una cosa ma ne intendi un'altra? Ci è già successo con i magnetisti che chiamano flusso l'induzione, ma non mi sembrava che tu fossi a questo livello.
mikereg ha scritto: Riprendendo il concetto. Dato che non può esserci movimento di cariche senza differenza di potenziale
Questo lo evidenzio per chiederti, se ora dobbiamo intendere la differenza di potenziale campo o proprio differenza di potenziale. Perché poi dici:
mikereg ha scritto: al momento del contatto le cariche non si muovono perché non c'è nessuna forza a muoverle
Quindi la differenza di potenziale è una forza: siccome in un punto la differenza di potenziale è nulla, la forza è nulla. E' così? O mi sto prendendo ancora una eccessiva libertà di espressione per
mikereg ha scritto:fare cio che normalmente fanno i politici
?
O stai prendendotela tu mescolando le grandezze fisiche, in modo da creare un vortice in cui ciò che si afferma non è quello che si voleva dire,
"come normalmente fanno i politici" più in voga?
mikereg ha scritto:Se non si muovono, sono là anche quando le piastre vengono separate nuovamente.
E se qualcuno dicesse che quando le piastre si toccano effettivamente non c'è bisogno di alcun movimento, ma semplicemente la carica negativa neutralizza la positiva visto che sono tutte nello stesso posto e sono uguali?
Ma penso che dirai che sono infinitamente vicine, ma non nello stesso posto, per cui restano separate per il principio della discontinuità delle cariche infinitamente vicine. Voglio anch'io sparare una legge: non si sa mai. Non so se possa essere da Nobel, ma mi accontenterei anche dell'IgNobel.
Nota:
evidenzio che la virgola (",") dopo il "muovono" e l'accento sulla "a" del "là", li ho inseriti io perché la frase, con il senso che presumo tu volessi darle, fosse più comprensibile. Se in questo modo il senso è alterato, scrivi che ho commesso un abuso.
mikereg ha scritto:mi pare che un amministratore mi abbia chiesto di non scrivere più su questo forum
In che senso
"mi pare"? Te l'ha chiesto o no? Con il
mio "
è meglio troncarla qui", della citazione, mi riferisco a questa discussione, che non può andare avanti così, con te che fai l'ipotesi che non sai se sia vera, ma che, se fosse vera, sarebbe vero il contrario di ciò che dicono gli altri. Anzi è l'ipotesi che ha la maggior probabilità di essere vera perché sicuramente tutti gli altri hanno torto.
Ma è un'ipotesi vera o è del tipo "se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una carriola?"
Quindi ti ho chiesto di portare nella discussione, quando li avrai,
altri elementi non tuoi, a sostegno della tua tesi che provo a "riassumere" qui, per come l'ho capita.
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Quando le piastre interne si staccano, sulle loro facce interne si separano due cariche uguali ed opposte a quelle presenti sulle facce interne. Le due piastre cioè, che unite avevano sulle facce esterne, l'una una carica positiva, l'altra negativa, e su quelle interne nulla, che quindi considerate separatamente, se pur a contatto, avevano carica diversa da zero, con la separazione diventano neutre. Il motivo perché questo avviene l'hai definito una "condizione di continuità". Di questa legge nessuno sembra avere notizia. Ti chiedo di spiegarla, ma tu niente. O meglio la abbini ad un'ipotesi che non sai se sia vera, ma che ha più probabilità di essere vera di quella opposta; maggiore probabilità che, sempre io, non ho capito da che derivi. Tale ipotesi è che l'energia complessiva rimane costante. Ma l'ipotesi non è una forza che movimenta le cariche, anche se è chiaro che, in questo modo, io sto interpretando liberamente il tuo pensiero perché è chiaro che so che tu sai che né l'ipotesi né l'energia sono una forza. Ma, ovviamente, tu sostieni che non c'è bisogno di forza per muovere le cariche. E qui nessuno capisce il perché. Ma tu sì: per te invece c'è la "condizione di continuità".
L'altra possibilità che porterebbe alla configurazione che tu desideri ci sia, che è quella che corrisponde a due piastre interne immerse tra le due esterne ma distaccate tra loro, è che, all'atto della separazione le due piastre diventino neutre invece di rimanere cariche come sono quando sono in contatto. Se sono neutre, quando sono separate, risentono del campo prodotto dalle armature esterne, quindi separano sulle due facce cariche uguali ed opposte. A questo punto le piastre interne si possono muovere liberamente e l'energia complessiva rimane effettivamente costante. Ma quando possono diventare neutre? Prima del distacco no, perché lo sarebbero da sempre; dopo il distacco neppure perché le cariche non hanno più una strada da percorrere per farlo. E allora quando? Nell'esatto momento del distacco è l'unica possibilità concessa. Ma non si sa, almeno io non lo so, quale sia il segnale per cui loro individuano l'esatto momento del distacco. La solita "condizione di continuità"? O un ordine preciso di
mikereg? Quindi nuovamente la domanda: cos'è questa condizione di continuità? Non ti chiedi di spiegarmi la tua eventuale sincronizzazione con piastre e cariche.
Tu in sostanza sostieni che al distacco le due piastre, cariche nel momento del distacco, non lo sono dopo, perché non lo possono essere per quella "condizione di continuità" che io invece etichetterei a questo punto come un'esigenza di discontinuità: un bel taglio con il passato al momento del distacco e chi era carico si scarica.
La tesi opposta alla tua è che le piastre centrali a contatto, cariche erano prima del distacco, cariche sono nel momento del distacco, cariche restano dopo il distacco; la loro carica è quella delle facce esterne, che lì rimane, perché inserendo una piastra carica tra le armature di un condensatore carico, la piastra non ha alcuna ragione, strada o quello che vuoi per scaricarsi.
Questa seconda tesi, mi sembra la più semplice e la più ovvia. Sono perfino convinto che lo sia anche per te: non ha bisogno di fantomatiche "condizioni di continuità" né di ipotesi scelte con un testa o croce truccato. Certo, troppo semplice per te, che invece gradisci le complicazioni e sostenere tesi contrarie, di qualsiasi tipo siano. E poi è una tesi sostenuta da troppi: vuoi mettere essere l'unico ad avere ragione?
Indubbiamente sarebbe una bella soddisfazione. Però bisogna averla.
Quindi o basti a te stesso e ti dici:"io ho ragione e gli altri sono tutti imbecilli" (come fanno vari Ignazii ) oppure porti altre prove : sperimentali, o spiegazioni di fisici più qualificati di me (ce ne sono moltissimi: già in questo thread ce ne sono almeno quattro: ma per te non valgono) e di te (ce ne sarà qualcuno al mondo?)
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mikereg ha scritto: non credo di meritare il ban per ciò che ho fatto ma non intendo andare contro le regole del sito.
Non so, a me non è ancora venuto in mente il ban. Sto cercando di combattere la tua presunzione, per farla star fuori dal forum, questo sì: non hai fatto ancora abbastanza per pensare che ti sia lecito sbandierarla. Ti ho già detto l'impressione che mi hai fatto: ti credi troppo bravo, pensi che chi sta discutendo con te sia un cretino (e qui, in particolare, non mi riferisco a me, che non ho una grande opinione di me stesso), e non ti domandi: "Ma costui che sta dicendo che sbaglio, dice sempre sciocchezze o ha dimostrato di dirne molto poche durante la sua notevole frequentazione del forum? Perché, se dovesse essere uno che sbaglia poche volte, può darsi anche che abbia ragione e che sia io ad avere torto". Sì, non è obbligatorio che tu faccia questa analisi e se tu fossi un premio Nobel per la fisica, avresti forse anche ragione a non chiederti che tipo di interlocutore è quello che contrasta la tua tesi su un ignoto forum; però, per quanto ne so, Premio Nobel non sei; sei entrato da poco nel forum dove, a mio giudizio, a parte il sottoscritto, c'è gente che ha conoscenze ottime, che di solito non parla a vanvera, e subito ti poni al livello, anzi al di sopra, di chi ha dato molte prove di conoscenza che tu non hai ancora fornito (almeno come
mikereg..

)
IsidoroKZ ha sintetizzato molto bene il concetto, nel finale del messaggio[127]
Tutto questo non dico che vada contro le regole del sito: è difficile scrivere regole di questo tipo. Va contro le regole del buon senso che dovrebbe avere un novizio entrato in un ambiente che fondamentalmente ancora non conosce, prima di sfornare frettolose sentenze.
mikereg ha scritto:chiedo se il ban vale solo per questa discussione o se devo ritenermi persona sgradita.
Il mio era un invito a portare elementi non tuoi nella discussione, come ti ha suggerito e ti sta ripetendo anche
IsidoroKZPer quel che riguarda "persona sgradita", beh, lì effettivamente a me non sei risultato molto simpatico, te l'ho già detto. Però non c'è una regola del sito che dica che la partecipazione è riservata solo a chi è simpatico all'amministratore. Io ti sto giudicando un ragazzo che potrebbe anche essere bravo, ma che crede già di esserlo già troppo; un ragazzo difficile da gestire, ma che deve capire che essere veramente bravi è molto più difficile di quanto crede. E' una mia idea; vale quel che vale, tanto più che è fondata su un avatar, dietro cui può esserci chiunque. Ho anche un'altra idea comunque...
Ritengo che la tua partecipazione al forum potrebbe migliorare te e forse in futuro arricchire sito e forum. Certo che se ogni tuo intervento finisce in una battaglia polemica, perché non ti va bene nulla, nemmeno una sottolineatura di una tua parola nella citazione di una tua frase, qualche provvedimento bisognerà pur prenderlo; qualche scelta, giusta o sbagliata che sia, bisognerà pur farla.
Ti faccio infine notare anche che io ho impiegato ore per scrivere i miei messaggi. Ti ho trattato, è vero, come un ragazzo troppo presuntuoso, e ciò ti ha infastidito (ma mi proponevo proprio quello, viste le tue sentenze). Ai messaggi tu non ti sei degnato di rispondere puntualmente. Posso anche avere scritto un mucchio di sciocchezze che non meritavano di essere considerate, però speravo che tu mi facessi capire perché lo sono, e non liquidare tutto con
"la condizione di continuità", sbattuta sul tavolo come fosse la quinta legge di Maxwell, ma per me inventata di sana pianta sul momento.
Tu hai tanto da fare, lo so: io no. Beh, allora, te l'ho già detto, fai quello che devi fare, fallo bene e non intervenire nel forum in modo approssimativo.
Ora decidi pure tu cosa fare. Io non ho intenzione di bannarti: l'avrei già fatto e non voglio farti questo piacere. Non caccio la volpe dall'uva: se vuole se ne va da sola con la scusa che preferisce. Qualcun altro però potrebbe anche farlo ed io penso che accetterò la sua decisione, perché chi ha questa facoltà ha tutta la mia fiducia. Potremmo eventualmente metterla ai voti visto il caso non contemplato esplicitamente nel regolamento.
Io, te l'ho già detto, penso che il forum fa benissimo a meno di te.
Tu d'altra parte puoi fare a meno del nostro forum anche se, secondo me, potrebbe esserti utile.
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Comunque per concludere questo lungo messaggio scritto a più riprese visto che in questa sera non ti sei presentato (troppo impegnato? uva amara? autoban? sdegnosa uscita dal campo?) nonostante tutto, come ha fatto
Lelettrico probabilmente ti devo ringraziare, perché mi hai fornito l'idea e molti elementi per un nuovo articolo per ElectroYou: Baruffe elettrostatiche per riflettere un po' su questa materia apparentemente semplice ma oltremodo insidiosa. E difficile da simulare anche. Con FEMM non ci sono riuscito: non si riesce (almeno finora non ho capito se sia possibile, ma non mi pare) ad inserire nel campo conduttori di spessore finito. Sembra che nessuno voglia mostrarci, come si muovono le cariche libere, troppo libere, dentro conduttori massicci immersi in un capo elettrico per dirimere questa questione. Non ci resta che costruire fisicamente una struttura e provare.