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Elettrostatica IIII

Problemi curiosi e quiz vari.

Moderatore: Foto Utentecarlomariamanenti

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[121] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 26 nov 2010, 0:46

mikereg ha scritto:Da quanto scrivi a meta del messaggio vedo che capisci il mio punto di vista. Se mi domandi come fanno le cariche a risepararsi dopo che le due piastre si sono unite e poi separate nuovamente non so cosa risponderti.

E` questo il problema bisognerebbe trovare una spiegazione di questo fenomeno oppure una evidenza sperimentale. Quando dici che non c'e` corrente quando si toccano e quindi rimangono la` ferme secondo me stai dicendo una cosa che non si verifica, ne' dal punto di vista teorico ne' sperimentale. E poi bisogna ricordare che il problema iniziale partiva con le due armature a contatto. Non c'era il doppio strato di cariche iniziale che andava a contatto. C'era un pezzo di metallo neutro, le cariche inizialmente in mezzo non c'erano.

Il pendolo di Zamboni (o il campanello di Oxford) e` proprio quello di cui parlo nel mio post. Sia nel caso del campanello che del filmato, e` facile vedere quanta energia elettrica viene consumata e dove va a finire.

In questo caso mi sembra che non riesca ad avere un buona comprensione del fenomeno che avevo descritto e di quello che hai visto.

Vale sempre il mio suggerimento, prova a sentire il tuo prof. di fisica 2 che cosa ne dice.
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[122] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utenteadmin » 26 nov 2010, 0:49

mikereg ha scritto:[..].nella mia dimostrazione l'invarianza dell'energia è un'ipotesi

Scusa, mikereg: tu dimostri che la tua tesi è vera facendo l'ipotesi che rende vera la tesi che vuoi dimostrare? Ma di che dimostrazione si tratta?
Qui la discussione è proprio sulla verità dell'ipotesi!
E' chiaro che se è vera la tua ipotesi la tua tesi è vera! L'hai fatta apposta!
Ed in base ad un'ipotesi che nemmeno tu sai se è vera, sentenzi che è sbagliata l'"ipotesi" contraria!
Bah, bel metodo scientifico di procedere e bel modo di discutere!
Non ci ero arrivato: l'ho capito adesso. :(
Comunque sì, io direi che giunti a questo punto il suggerimento migliore è quello di IsidoroKZ. Interpella un professore di fisica di cui ti fidi, se esiste; organizza l'esperimento ed effettua le misure. E' inutile star a discutere. La maggioranza qui dice che al momento del distacco le cariche non si separano perché dentro il conduttore non c'era prima del distacco, né ci sarà dopo, alcuna forza elettrica che le separi; tu, a me, dici che si separano sbattendomi in faccia una "condizione di continuità" che non so proprio che sia. E' inutile continuare a digitare sulla tastiera osservazioni e tracciare disegni che poi nemmeno leggi ed a cui ti guardi bene dal rispondere. O diventiamo elettroni e ci mettiamo dentro le piastre per vedere cosa fanno gli altri elettroni, o così, virtualmente, non se ne esce. Tu vuoi avere ragione a tutti i costi, e ti inventi le ipotesi, che ti permettono di averla; per quanto mi riguarda non ho l'autorità per dirti "Senti ragazzo, hai sbagliato: ritorna la prossima sessione". Ti dico di troncarla qui, che è un bene anche per te, con tutto quello che devi fare, e quando avrai qualche altra opinione non tua, o dati sperimentali, ce lo farai sapere. Ti dico una cosa sinceramente: spero che tu abbia torto, ma non per la soddisfazione di avere ragione io, ma perché, penso, sarebbe un bene per te. Hai un modo presuntuoso ed antipatico di portare avanti il tuo punto di vista. Lo sarebbe anche se tu fossi un'indiscussa autorità elettrostatica, (ma in quel caso sarebbe tollerabile) che però dimostri di non essere, perché non sai se le ipotesi su cui basi le tue dimostrazioni abbiano un fondamento. L'unica ragione per cui le fai sembra sia quella di essere l'opposto delle considerazioni degli altri. Andare d'accordo con tutti è certamente impossibile ma mi chiedo: c'è qualcuno con cui ti trovi bene?
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[123] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 26 nov 2010, 1:04

mikereg ha scritto:nella mia dimostrazione l'invarianza dell'energia è un'ipotesi non una deduzione.

E l'invarianza dell'energia funziona, se metti in conto tutti i lavori, incluso quello meccanico sulle piastre. Ad esempio in un condensatore semplice, due armature, con generatore staccato non puoi muovere le piastre senza scambiare energia meccanica. Nel condensatore a tre armature, una mobile, che parte scarico e viene caricato, invece anche staccando l'alimentazione l'armatura mobile puo` essere spostata senza lavoro meccanico. Ma solo se non va a toccare una delle armature fisse, poi la situazione cambia, come dico dopo oscilla in modo decrescente. In questo caso invece no, non si puo`. Appena si toccano, o se partono unite, devi anche considerare il lavoro meccanico.
mikereg ha scritto: c'è chi come me dice che arrivare a contatto con campo nullo non è differente che arrivare ad un infinitesimo di distanza con campo infinitesimo.

Campo nullo o infinitesimo? Questa me l'ero persa. Quando sposti le armature interne e le avvicini il campo non varia. Quando sei a distanza infinitesima, il campo e` sempre li`, stesso valore ed e` quello campo che quando metti a contatto le armature le scarica spostando le cariche e ricombinando Q+ e Q-. A quel punto piu` niente cariche libere, piu` niente campo e le cariche non si separano piu`. Per separarle servirebbe un campo di verso opposto rispetto a prima. Da dove arriva? Come fa a sapere quante cariche separare?

Le cariche non sono mai andate a scuola, non sanno che devono rispettare un qualche principio (i questo caso non esistente). C'e` campo? Vengono accelerate, non c'e` campo? Non c'e` accelerazione.

Secondo me la differenza fra d>0 e d=0 e` che nel secondo caso le cariche si ricombinano a causa del campo da loro generate. Pensare che i due elementi messi a contatto continuino a tenere sulla propria superficie le cariche separate non funziona proprio.
mikereg ha scritto:c'è chi invece dice che che in quelle condizioni una piastra lasciata libera (*) continuerebbe a palleggiare infinitamente tra i due poli anche a generatore scollegato. tra le due ipotesi la prima mi sembra molto piu sensata.


E chi ha detto quello? Nel messaggio [84] specificavo di tenere collegata la batteria.

La piastra lasciata libera fra armature cariche e scollegate dal generatore oscilla con una oscillazione smorzata che diventa sempre piu` lenta, finche' il pratica si ferma. E` una scarica RC in dominio discreto.

Sono quasi sicuro che se suggerisco che i calcolo energetico e` come nelle capacita` commutate, rispondi che non c'entra nulla, quindi fai finta che non l'abbia detto, mentre per quelli che vedono l'uguaglianza della situazione, buon per loro :-)
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[124] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 26 nov 2010, 9:37

IsidoroKZ ha scritto:Campo nullo o infinitesimo? Questa me l'ero persa.


è un errore nella scrittura di quel messaggio. In quella unica frase "campo" deve essere letto come "differenza di potenziale". Riprendendo il concetto. Dato che non può esserci movimento di cariche senza differenza di potenziale, al momento del contatto le cariche non si muovono perché non c'è nessuna forza a muoverle. Se non si muovono sono la anche quando le piastre vengono separate nuovamente.
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[125] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 26 nov 2010, 9:40

admin ha scritto:Ti dico di troncarla qui, che è un bene anche per te, con tutto quello che devi fare, e quando avrai qualche altra opinione non tua, o dati sperimentali, ce lo farai sapere.


mi pare che un amministratore mi abbia chiesto di non scrivere più su questo forum. non credo di meritare il ban per ciò che ho fatto ma non intendo andare contro le regole del sito. chiedo se il ban vale solo per questa discussione o se devo ritenermi persona sgradita.
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[126] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 26 nov 2010, 11:07

mikereg ha scritto: Dato che non può esserci movimento di cariche senza differenza di potenziale, al momento del contatto le cariche non si muovono perché non c'è nessuna forza a muoverle.


A me sembra che l'elettrostatica dica \underline F=q\underline E. Non c'entra il valore della tensione. Se c'e` campo le cariche sono accelerate, e quando le due armature sono a contatto le cariche si muovono e si toccano neutralizzandosi a vicenda. Non si sovrappongono, gli elettroni liberi vanno a riempire le zone positive dovute ai nuclei di metallo non completamente compensati. A quel punto le cariche si annullano e non ci sono piu`, gli elettroni se ne vanno nel gas di elettroni, e non c'e` modo di tornare indietro. Per risepararle ci vuole un campo.

E poi c'e` sempre il problema originale: non ci sono cariche in mezzo perche' si comincia con condensatore scarico e armature centrali a contatto. Come fanno le cariche a sapere che il condensatore sara` caricato?

Se si parte con condensatore scarico e armature separate si possono fare cose simpatiche, di questo tipo:

1) condensatore scarico e armature interne separate

2) carico il condensatore. Si forma +Q e -Q sui lati interni delle armature interne.

3) le metto a contatto. Tu dici che rimangono +Q e -Q sulle armature interne. Mi pare una cosa impossibile, ma sembra che tu ne sia convinto.

4) le due armature interne sono allo stesso potenziale dato che sono a contatto (questo e` giusto?)

5) scarichi il condensatore, mettendo temporaneamente in corto le due armature esterne. Non ci sono piu` cariche in giro sulle armature del condensatore, tranne vedi punto 6.

6) Il doppio strato +Q e -Q nelle facce interne delle armature interne non cambia quando scarichi il condensatore perche' non sa nulla di quanto capita di fuori. Niente campi che arrivino a dirglielo, la neutralita` e` conservata.

7) A questo punto separi le armature interne e sorpresa, due armature allo stesso potenziale, dentro a un condensatore scarico si attraggono meccanicamente, e quando le separi si forma una differenza di potenziale fra le due armature interne.

Mi sembra che ci sia qualcosa che non va. Secondo me dovresti provare a chiedere al tuo prof di fisica 2 (o ad altra persona preparata di cui ti fidi. Tu di te ti fidi, ma non sei qualificato per un cross check). Ho l'impressione che abbia capito male quanto ti hanno spiegato.

E` ovvio che non riusciro` mai ne' a farti capire qual e` il mio punto di vista ne' a convincerti che stai dicendo delle cose senza troppo senso. E finche' ci provo io non riuscendoci non e` un grosso problema, ammetto che non mi trovo a mio agio con l'elettrostatica, pero` ho appena scritto al mio prof di fisica 2, chissa` se si ricorda di me.

Ma la cosa buffa e` che in questo thread hanno preso parte un paio di docenti di elettrotecnica di scuola superiore, un paio di docenti universitari, un paio di studenti di ingegneria, e probabilmente ne dimentico qualcuno. Ma non ti viene in mente che non ci sono 200 automobilisti contromano in autostrada, sei tu ad andare a rovescio? Esempio di sindrome di Dunner Kruger?
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[127] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utenteadmin » 26 nov 2010, 13:45

mikereg ha scritto:[..] In quella unica frase "campo" deve essere letto come "differenza di potenziale"[..]

Ah, anche quello dovremmo fare: capire che tu scrivi una cosa ma ne intendi un'altra? Ci è già successo con i magnetisti che chiamano flusso l'induzione, ma non mi sembrava che tu fossi a questo livello.
mikereg ha scritto: Riprendendo il concetto. Dato che non può esserci movimento di cariche senza differenza di potenziale

Questo lo evidenzio per chiederti, se ora dobbiamo intendere la differenza di potenziale campo o proprio differenza di potenziale. Perché poi dici:
mikereg ha scritto: al momento del contatto le cariche non si muovono perché non c'è nessuna forza a muoverle

Quindi la differenza di potenziale è una forza: siccome in un punto la differenza di potenziale è nulla, la forza è nulla. E' così? O mi sto prendendo ancora una eccessiva libertà di espressione per
mikereg ha scritto:fare cio che normalmente fanno i politici

?
O stai prendendotela tu mescolando le grandezze fisiche, in modo da creare un vortice in cui ciò che si afferma non è quello che si voleva dire, "come normalmente fanno i politici" più in voga?
mikereg ha scritto:Se non si muovono, sono là anche quando le piastre vengono separate nuovamente.

E se qualcuno dicesse che quando le piastre si toccano effettivamente non c'è bisogno di alcun movimento, ma semplicemente la carica negativa neutralizza la positiva visto che sono tutte nello stesso posto e sono uguali?
Ma penso che dirai che sono infinitamente vicine, ma non nello stesso posto, per cui restano separate per il principio della discontinuità delle cariche infinitamente vicine. Voglio anch'io sparare una legge: non si sa mai. Non so se possa essere da Nobel, ma mi accontenterei anche dell'IgNobel.

Nota: evidenzio che la virgola (",") dopo il "muovono" e l'accento sulla "a" del "là", li ho inseriti io perché la frase, con il senso che presumo tu volessi darle, fosse più comprensibile. Se in questo modo il senso è alterato, scrivi che ho commesso un abuso.

mikereg ha scritto:mi pare che un amministratore mi abbia chiesto di non scrivere più su questo forum

In che senso "mi pare"? Te l'ha chiesto o no? Con il mio "è meglio troncarla qui", della citazione, mi riferisco a questa discussione, che non può andare avanti così, con te che fai l'ipotesi che non sai se sia vera, ma che, se fosse vera, sarebbe vero il contrario di ciò che dicono gli altri. Anzi è l'ipotesi che ha la maggior probabilità di essere vera perché sicuramente tutti gli altri hanno torto.
Ma è un'ipotesi vera o è del tipo "se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una carriola?"
Quindi ti ho chiesto di portare nella discussione, quando li avrai, altri elementi non tuoi, a sostegno della tua tesi che provo a "riassumere" qui, per come l'ho capita.
-------
Quando le piastre interne si staccano, sulle loro facce interne si separano due cariche uguali ed opposte a quelle presenti sulle facce interne. Le due piastre cioè, che unite avevano sulle facce esterne, l'una una carica positiva, l'altra negativa, e su quelle interne nulla, che quindi considerate separatamente, se pur a contatto, avevano carica diversa da zero, con la separazione diventano neutre. Il motivo perché questo avviene l'hai definito una "condizione di continuità". Di questa legge nessuno sembra avere notizia. Ti chiedo di spiegarla, ma tu niente. O meglio la abbini ad un'ipotesi che non sai se sia vera, ma che ha più probabilità di essere vera di quella opposta; maggiore probabilità che, sempre io, non ho capito da che derivi. Tale ipotesi è che l'energia complessiva rimane costante. Ma l'ipotesi non è una forza che movimenta le cariche, anche se è chiaro che, in questo modo, io sto interpretando liberamente il tuo pensiero perché è chiaro che so che tu sai che né l'ipotesi né l'energia sono una forza. Ma, ovviamente, tu sostieni che non c'è bisogno di forza per muovere le cariche. E qui nessuno capisce il perché. Ma tu sì: per te invece c'è la "condizione di continuità".
L'altra possibilità che porterebbe alla configurazione che tu desideri ci sia, che è quella che corrisponde a due piastre interne immerse tra le due esterne ma distaccate tra loro, è che, all'atto della separazione le due piastre diventino neutre invece di rimanere cariche come sono quando sono in contatto. Se sono neutre, quando sono separate, risentono del campo prodotto dalle armature esterne, quindi separano sulle due facce cariche uguali ed opposte. A questo punto le piastre interne si possono muovere liberamente e l'energia complessiva rimane effettivamente costante. Ma quando possono diventare neutre? Prima del distacco no, perché lo sarebbero da sempre; dopo il distacco neppure perché le cariche non hanno più una strada da percorrere per farlo. E allora quando? Nell'esatto momento del distacco è l'unica possibilità concessa. Ma non si sa, almeno io non lo so, quale sia il segnale per cui loro individuano l'esatto momento del distacco. La solita "condizione di continuità"? O un ordine preciso di mikereg? Quindi nuovamente la domanda: cos'è questa condizione di continuità? Non ti chiedi di spiegarmi la tua eventuale sincronizzazione con piastre e cariche.
Tu in sostanza sostieni che al distacco le due piastre, cariche nel momento del distacco, non lo sono dopo, perché non lo possono essere per quella "condizione di continuità" che io invece etichetterei a questo punto come un'esigenza di discontinuità: un bel taglio con il passato al momento del distacco e chi era carico si scarica.
La tesi opposta alla tua è che le piastre centrali a contatto, cariche erano prima del distacco, cariche sono nel momento del distacco, cariche restano dopo il distacco; la loro carica è quella delle facce esterne, che lì rimane, perché inserendo una piastra carica tra le armature di un condensatore carico, la piastra non ha alcuna ragione, strada o quello che vuoi per scaricarsi.
Questa seconda tesi, mi sembra la più semplice e la più ovvia. Sono perfino convinto che lo sia anche per te: non ha bisogno di fantomatiche "condizioni di continuità" né di ipotesi scelte con un testa o croce truccato. Certo, troppo semplice per te, che invece gradisci le complicazioni e sostenere tesi contrarie, di qualsiasi tipo siano. E poi è una tesi sostenuta da troppi: vuoi mettere essere l'unico ad avere ragione?
Indubbiamente sarebbe una bella soddisfazione. Però bisogna averla.
Quindi o basti a te stesso e ti dici:"io ho ragione e gli altri sono tutti imbecilli" (come fanno vari Ignazii ) oppure porti altre prove : sperimentali, o spiegazioni di fisici più qualificati di me (ce ne sono moltissimi: già in questo thread ce ne sono almeno quattro: ma per te non valgono) e di te (ce ne sarà qualcuno al mondo?)
----------
mikereg ha scritto: non credo di meritare il ban per ciò che ho fatto ma non intendo andare contro le regole del sito.

Non so, a me non è ancora venuto in mente il ban. Sto cercando di combattere la tua presunzione, per farla star fuori dal forum, questo sì: non hai fatto ancora abbastanza per pensare che ti sia lecito sbandierarla. Ti ho già detto l'impressione che mi hai fatto: ti credi troppo bravo, pensi che chi sta discutendo con te sia un cretino (e qui, in particolare, non mi riferisco a me, che non ho una grande opinione di me stesso), e non ti domandi: "Ma costui che sta dicendo che sbaglio, dice sempre sciocchezze o ha dimostrato di dirne molto poche durante la sua notevole frequentazione del forum? Perché, se dovesse essere uno che sbaglia poche volte, può darsi anche che abbia ragione e che sia io ad avere torto". Sì, non è obbligatorio che tu faccia questa analisi e se tu fossi un premio Nobel per la fisica, avresti forse anche ragione a non chiederti che tipo di interlocutore è quello che contrasta la tua tesi su un ignoto forum; però, per quanto ne so, Premio Nobel non sei; sei entrato da poco nel forum dove, a mio giudizio, a parte il sottoscritto, c'è gente che ha conoscenze ottime, che di solito non parla a vanvera, e subito ti poni al livello, anzi al di sopra, di chi ha dato molte prove di conoscenza che tu non hai ancora fornito (almeno come mikereg.. :-| )
IsidoroKZ ha sintetizzato molto bene il concetto, nel finale del messaggio[127]
Tutto questo non dico che vada contro le regole del sito: è difficile scrivere regole di questo tipo. Va contro le regole del buon senso che dovrebbe avere un novizio entrato in un ambiente che fondamentalmente ancora non conosce, prima di sfornare frettolose sentenze.
mikereg ha scritto:chiedo se il ban vale solo per questa discussione o se devo ritenermi persona sgradita.

Il mio era un invito a portare elementi non tuoi nella discussione, come ti ha suggerito e ti sta ripetendo anche IsidoroKZ
Per quel che riguarda "persona sgradita", beh, lì effettivamente a me non sei risultato molto simpatico, te l'ho già detto. Però non c'è una regola del sito che dica che la partecipazione è riservata solo a chi è simpatico all'amministratore. Io ti sto giudicando un ragazzo che potrebbe anche essere bravo, ma che crede già di esserlo già troppo; un ragazzo difficile da gestire, ma che deve capire che essere veramente bravi è molto più difficile di quanto crede. E' una mia idea; vale quel che vale, tanto più che è fondata su un avatar, dietro cui può esserci chiunque. Ho anche un'altra idea comunque... :-|
Ritengo che la tua partecipazione al forum potrebbe migliorare te e forse in futuro arricchire sito e forum. Certo che se ogni tuo intervento finisce in una battaglia polemica, perché non ti va bene nulla, nemmeno una sottolineatura di una tua parola nella citazione di una tua frase, qualche provvedimento bisognerà pur prenderlo; qualche scelta, giusta o sbagliata che sia, bisognerà pur farla.

Ti faccio infine notare anche che io ho impiegato ore per scrivere i miei messaggi. Ti ho trattato, è vero, come un ragazzo troppo presuntuoso, e ciò ti ha infastidito (ma mi proponevo proprio quello, viste le tue sentenze). Ai messaggi tu non ti sei degnato di rispondere puntualmente. Posso anche avere scritto un mucchio di sciocchezze che non meritavano di essere considerate, però speravo che tu mi facessi capire perché lo sono, e non liquidare tutto con "la condizione di continuità", sbattuta sul tavolo come fosse la quinta legge di Maxwell, ma per me inventata di sana pianta sul momento.
Tu hai tanto da fare, lo so: io no. Beh, allora, te l'ho già detto, fai quello che devi fare, fallo bene e non intervenire nel forum in modo approssimativo.
Ora decidi pure tu cosa fare. Io non ho intenzione di bannarti: l'avrei già fatto e non voglio farti questo piacere. Non caccio la volpe dall'uva: se vuole se ne va da sola con la scusa che preferisce. Qualcun altro però potrebbe anche farlo ed io penso che accetterò la sua decisione, perché chi ha questa facoltà ha tutta la mia fiducia. Potremmo eventualmente metterla ai voti visto il caso non contemplato esplicitamente nel regolamento.
Io, te l'ho già detto, penso che il forum fa benissimo a meno di te.
Tu d'altra parte puoi fare a meno del nostro forum anche se, secondo me, potrebbe esserti utile.
---------------
Comunque per concludere questo lungo messaggio scritto a più riprese visto che in questa sera non ti sei presentato (troppo impegnato? uva amara? autoban? sdegnosa uscita dal campo?) nonostante tutto, come ha fatto Lelettrico probabilmente ti devo ringraziare, perché mi hai fornito l'idea e molti elementi per un nuovo articolo per ElectroYou: Baruffe elettrostatiche per riflettere un po' su questa materia apparentemente semplice ma oltremodo insidiosa. E difficile da simulare anche. Con FEMM non ci sono riuscito: non si riesce (almeno finora non ho capito se sia possibile, ma non mi pare) ad inserire nel campo conduttori di spessore finito. Sembra che nessuno voglia mostrarci, come si muovono le cariche libere, troppo libere, dentro conduttori massicci immersi in un capo elettrico per dirimere questa questione. Non ci resta che costruire fisicamente una struttura e provare.
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[128] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 27 nov 2010, 11:55

Da quanto ho letto sopra mi è ancora concesso scrivere qui e quindi lo faccio. Ci sono molte inesattezze nel tuo lungo soliloquio, admin. Non mi riferisco a questioni tecniche, ma ai giudizi che esprimi sprezzante nei miei confronti e alle accuse, corredate di sentenze, che ti arroghi il diritto di emettere, sempre nei miei confronti. Prima di tutto io non ho mai dato dell’imbecille a nessuno (come invece tu mi accusi di aver fatto), non è il mio stile insultare. Non credo neppure che chi sta discutendo con me sia un cretino (anche queste sono parole tue), sempre per lo stesso motivo di prima. Ciò che non riesci a capire è che il discutere su qualcosa tra persone che espongono tesi diverse è un valore superiore al litigare televisivo al quale siamo abituati oggi. Chi vuole solo litigare fa come stai facendo tu: scrive decine di frasi sull’utilizzo errato di un termine che è stato subito corretto quando segnalato da un lettore attento (questione differenza di potenziale – campo elettrico). Oppure fa notare che non metto gli accenti al posto giusto (ora sto scrivendo in Word e anche questo problema dovrebbe risolversi). Oppure pontifica sul motivo della mia assenza di una sera dal forum. Sera che ho trascorso a giocare con mio figlio sul tappeto del salotto tenendolo alzato ben oltre l’ora dovuta solo per il mio piacere (adesso magari mi dirai che sono anche un padre degenere). Sarebbe facile farsi trascinare nel tuo gioco. Scrivere Allora tu, allora tu. È ben più difficile non farlo, lasciare passare la pallina anche se alzata al punto giusto per una risposta schiacciante. Non lo faccio e ti lascio l’opportunità di darmi del “quitter” e di gongolarti quanto vuoi. Tu mi trovi antipatico e certo non ti dai da fare per nasconderlo. Io non riesco neppure a trovarti antipatico. Mi irritano le accuse infondate di aver insultato qualcuno, ma le bilancio con il doppio riferimento a me come “ragazzo”. Ammetto che la foto risale a qualche anno fa, ma nonostante questo, fa sorridere. È ovvio che risponderò anche alle questioni tecniche dei vari messaggi sopra il tuo, ma non adesso. È troppo presente la brutta sensazione di quanto ho scritto all’inizio. Lo farò.
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[129] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utenteadmin » 27 nov 2010, 13:21

Ok. Allora è completamente errata l'idea che mi sono fatto di te.
Tieni presente però che il tuo modo di fare dà luogo, in tipi come me, a questa idea: se non lo sapevi, ora lo sai. Ovviamente il difetto non è dell'atteggiamento tuo, che è perfetto, ma dell'interpretazione mia, pessima ed ingiustificata.
Purtroppo non sei il primo che ha questo atteggiamento che io giudico dannoso. Con altri, la cui intenzione era distruggere il forum, sono stato costretto a combattere, più o meno come in questo caso, per evitare che ci riuscissero.
Posso avere sbagliato sempre tattica e strategia, ed in particolare posso avere sbagliato con te.
Questo lo vedremo.
Con la maggioranza degli altri utenti in genere non mi capita di trattarli così. Con alcuni sì però.
Quando in un utente mi sembra di cogliere un'alta opinione di sé, che si accompagna contemporaneamente a pignoleria e superficialità; quando ho l'impressione che pensi di essere già una stella che oscura tutte le altre; quando mi dice quel che devo fare, come devo condurre il forum; quando insomma, appena entrato, mi dà subito lezioni senza conoscermi, e senza aver valutato il lavoro fatto in questo spazio in quasi due lustri; quando ho questa impressione, cerco di difendere me ed il mio lavoro, ed il lavoro di coloro che hanno arricchito questo spazio, dandovi senso, consistenza e serietà. Sono quelli, ad esempio, che secondo te si nascondono dietro l'immagine dell'avatar perché temono il confronto con te. Io allora attacco, come fosse un virus, colui al quale non importa nulla se questa costruzione crolla. Non è la tattica giusta per evitarlo? La tua è migliore? Hai esperienza anche in questo? Comunque sia è la mia, ora lo sai.
Tu hai parlato del gioco con tuo figlio con cui hai provato grandi soddisfazioni. Allora sappi che quei giochi li ho fatti anch'io molto tempo fa, prima di te, e che questo sito è il gioco che abbiamo costruito insieme io e mio figlio in quasi dieci anni. Io, finché posso, faccio il possibile per difenderlo da chi vuole romperlo o non gli interessa un bel nulla se si rompe.
Ripeto, posso avere sbagliato tutto con te. Lo vedremo: hai tutto il tempo per dimostrarlo.
La partenza non è stata delle migliori, certo. Tu per questo colpevolizzi me, io te. Sai, come me, che su questa strada si può andare avanti all'infinito. Non mi aspettavo certo che tu accettassi le critiche che apertamente ti ho espresso. Ritenevo però giusto fartele, nel modo in cui le ho esposte. Lo ritenevo giusto io, non in assoluto, una regione che non conosco; tu no, ma questo era più che prevedibile. Tu sei un angelo che fa e dice solo cose giuste ed equilibrate, tecniche e non, gli altri no: gli altri sono tutti politici o baruffanti televisivi; io in particolare che mi ispiro, devo confessarlo, al comportamento dei politici più in vista, nonché alle star del grande fratello e dei vari salotti rissosi della TV. Tu invece sei immune dall'atmosfera inquinata che ha deteriorato me.

Ti faccio notare comunque che io ti ho posto parecchie osservazioni sul problema specifico, accompagnate da schemi, a cui tu hai risposto sempre con sufficienza e superficialità, dall'alto di una conoscenza che non hai documentato e di cui, secondo me, non hai dato finora alcuna prova.
Come vedi però io ti lascio scrivere ciò che ritieni giusto.
Non ti ho esplicitamente offeso, dal mio punto di vista: ho cercato di ridicolizzare le tue affermazioni perché tu le esponevi come perfette, questo sì. Ironizzare non è offendere, sempre secondo me ovviamente.
Anche in quest'ultimo intervento hai risposto a tutto, meno che alle specifiche domande ed obiezioni tecniche, che hai rimandato a tempi migliori. Le mie obiezioni possono essere anche tutte sbagliate: sono un signor nessuno della fisica. Se tu sei qualcuno, fa dimostrazioni serie che siano condivise non solo da me ma da chi è migliore di me. Quando l'avrai fatto potrai ridicolizzarle come ho fatto io con le tue. Se tu però non vuoi cadere in basso come me, le ridicolizzerò io: non è la prima volta che prendo un granchio colossale.
Avrai notato comunque che nessuno degli intervenuti ha condiviso le tue dimostrazioni. Possono avere tutti torto è vero; una verità fisica non si stabilisce con un referendum, ma siccome tu ti appelli, ad esempio, alla maggior probabilità di essere vera per la validità della tua ipotesi di energia costante, potresti anche considerare la maggior probabilità che ha di essere vera la visione opposta alla tua, visto che la maggioranza di coloro che sono intervenuti nel thread, come tu stesso hai detto, non sono dei cretini, come io invece avevo ipotizzato che tu pensassi.
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[130] Re: Elettrostatica IIII

Messaggioda Foto Utentemikereg » 27 nov 2010, 14:33

@ admin

non riesco a non rispondere solo a un paio di punti facendo due domande: ma cosa ti fa pensare che io voglia --o possa-- distruggere il portale solo perché esprimo un parere diverso? se ci sono 15000 iscritti e uno la pensa in modo diverso su un unico forum --o anche su più di uno-- non credo certo possa distruggere nulla. cosa ti fa pensare che io mi ritengo il depositario della Verità? forse solo perché cerco di esprimere il mio punto di vista in modo dettagliato? mi pare ovvio che se sono convinto di qualcosa lo espongo con fermezza, che senso avrebbe altrimenti? questo non è voler mettere i piedi in testa a nessuno. Non l'ho mai fatto e non intendo farlo adesso. se poi le cose stanno in termini diversi, come dire che per poter esprimere il proprio parere quando diverso da uno dei fondatori del portale bisogna avere un numero minimo di messaggi e che se qualcuno di loro esprime un concetto che appare non essere vero bisogna stare zitti oppure acettare messaggi fatti da sigle incomprensibili e finalizzati solo a denigrare, in questo caso cerchero di sopportare esprimendo sempre e comunque (nei limiti della correttezza) il mio pensiero.
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