"A tutto questo si aggiunge un ulteriore paradosso: per quanto riguarda la potenza
installata (ovvero la potenza massima erogabile dalle centrali), l'Italia è tecnicamente
autosufficiente; le centrali esistenti a tutto il 2008 sono infatti in grado di erogare una
potenza massima lorda di oltre 98 G W contro una richiesta massima storica di circa
57 G W nei periodi più caldi estivi."
Sì, ma la potenza non normalmente impiegata è inefficente.
Biosgnerebbe spiegare all'autrice che se si producesse in Italia tutta la potenza disponibile, aumenterebbero ancora sia il costo economico del kWh che quello ecologico (emissione di CO2), che già è superiore alla media degli altri paesi europei.
Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare
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sebago,
mario_maggi
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6367 ha scritto:..si producesse in Italia tutta la potenza disponibile, aumenterebbero ancora sia il costo economico del kWh che quello ecologico (emissione di CO2), che già è superiore alla media degli altri paesi europei.
questo significa che in Italia il Potenziale energetico c'è per soddisfare la domanda, magari poi si potrebbe parlare di efficienza, migliorie su impatto ambientale etc... ma piu' che sufficiente a soddisfare i lbisogno energetico o comunque tale da non rendere necessarie le eventuali 8 centrali nucleari a fissione ?
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Come detto noi siamo fuori con l'accuso per la CO2, il discorso era prettamente riferito alla possibilità, e tra l'altro creo che se uno dovesse fare bene i conti sul nucleare credo che di anidride carbonica se ne faccia non poca, se uno conta costruzione e stoccaggio.
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Se siamo disposti a pagare ancora di più e a inquinare ancora di più, la risposta è sì.
I black out per eccesso di assorbimento per fortuna capitano abbastanza di rado!
Poi c'è sempre il discorso della "dipendenza energetica dall'estero":
va intesa come kWh elettrico importato dall'estero, oppure come il costo equivalente del combustibile primario importato (gas, petrolio, uranio....) ?
I black out per eccesso di assorbimento per fortuna capitano abbastanza di rado!
Poi c'è sempre il discorso della "dipendenza energetica dall'estero":
va intesa come kWh elettrico importato dall'estero, oppure come il costo equivalente del combustibile primario importato (gas, petrolio, uranio....) ?
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bella domanda; quando si parla di dipendenza secondo me si strumentalizza un po' troppo il discorso. ad esempio noi importiamo dalla francia kW elettrico, ma per un discorso economico perché costa meno che produrlo, per i motivi detti nei precedenti post. si può definire quella dipendenza? poi ci sono i vari combustibili come petrolio carbone e gas che importiamo (poi qui ci sarebbe da fare un po' di sana polemica sul fatto che anche noi abbiamo i nostri giacimenti ma per la maggior parte sono in mano a società estere). per queste fonti siamo dipendenti ma non solo per il discorso di produzione elettrica, quanto per tutto il resto, trasporti riscaldamenti ecc...
Il fatto è che anche il nucleare porta dipendenza, i brevetti e le maestranze dall'estero, il materiale fissabile e lo stoccaggio delle scorie sono tutti discorsi per i quali dovremmo in toto o pure in parte rivolgerci all'estero. Per cui sbandierare che il nucleare toglie la dipendenza dall'estero è una chiacchiera.
Il fatto è che anche il nucleare porta dipendenza, i brevetti e le maestranze dall'estero, il materiale fissabile e lo stoccaggio delle scorie sono tutti discorsi per i quali dovremmo in toto o pure in parte rivolgerci all'estero. Per cui sbandierare che il nucleare toglie la dipendenza dall'estero è una chiacchiera.
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ma per un discorso economico perché costa meno che produrlo, per i motivi detti nei precedenti post. si può definire quella dipendenza?
Certamente: se acquistiamo energia dall'estero perché sarebbe antieconomico produral in Italia, significa essere dipendenti dall'estero.
Il fatto è che anche il nucleare porta dipendenza, i brevetti e le maestranze dall'estero, il materiale fissabile e lo stoccaggio delle scorie sono tutti discorsi per i quali dovremmo in toto o pure in parte rivolgerci all'estero. Per cui sbandierare che il nucleare toglie la dipendenza dall'estero è una chiacchiera.
Non la elimina ma la riduce.
L'uranio è solo una piccola parte del costo del kWh (e poi anni fa si diceva che potremmo avere miniere di uranio anche in Italia... ma lasciamo perdere questo).
Circa la tecnologia non potremmo essere da subito autonomi (come in tanti altri settori industriali) ma il know how si ricostruisce. Abbiamo le potenzialità. Non dimentichiamoci che Enel gestisce centrali nucleari all'estero e che altre aziende italiane sono coinvolte nelle centrali nucleari. Non solo: abbiamo ancora attivi i corsi di ingegneria nucleare, con docenti e ricercatori che si occupano di ciò.
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Qualcuno è in grado di dirmi il numero approssimato degli scaldabagni elettrici presenti in Italia? Sembra una richiesta senza senso, ma vedrete che è molto interessante ed attinente alla produzione di energia.
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i quiz li facevo io!?!
credo una media di due famiglie su tre.
La riduce che vuol dire, materia prima era e materia prima rimane, non puoi dire oggi la centrale non l'alimento, la dipendenza non è un fatto di costi.
comunque il materiale fissile è una minima parte della spesa, verissimo, peccato che la maggior parte sia la costruzione, e noi non costruiamo, al massimo gestiamo, ma non consumiamo.
PS la laurea in ingegneria nucleare non c'è più... e anzi l'enel ora offre borse di studio iperboliche per chi vuole prendere con loro questa laurea... domani ti posto la foto del cartello appeso da noi in bacheca
credo una media di due famiglie su tre.
La riduce che vuol dire, materia prima era e materia prima rimane, non puoi dire oggi la centrale non l'alimento, la dipendenza non è un fatto di costi.
comunque il materiale fissile è una minima parte della spesa, verissimo, peccato che la maggior parte sia la costruzione, e noi non costruiamo, al massimo gestiamo, ma non consumiamo.
PS la laurea in ingegneria nucleare non c'è più... e anzi l'enel ora offre borse di studio iperboliche per chi vuole prendere con loro questa laurea... domani ti posto la foto del cartello appeso da noi in bacheca
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PS la laurea in ingegneria nucleare non c'è più...
http://www.ingpin.polimi.it/didattica/regolamenti_didattici/file/135/LS_NUC_DM_509.pdf
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