Circuito di sequenza omopolare di un trasformatore
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Penso di aver capito.
Grazie mille per la pazienza e per il "metodo socratico"
Quindi il circuito equivalente alla sequenza omopolare di un trasformatore stella(con centro stella atterrato)/triangolo è il seguente?
Questo scambio di messaggi è stato davvero proficuo almeno dal mio punto di vista (spero di non aver abusato troppo del suo tempo).
Ora, però, devo scappare; appena avrò un po' di tempo proverò a cercare di ricavare i circuiti equivalenti alla sequenza omopolare anche per gli altri tipi di connessione degli avvolgimenti. Confido nella sua infinita pazienza per una controllatina finale.
Grazie ancora

Grazie mille per la pazienza e per il "metodo socratico"
Quindi il circuito equivalente alla sequenza omopolare di un trasformatore stella(con centro stella atterrato)/triangolo è il seguente?
Questo scambio di messaggi è stato davvero proficuo almeno dal mio punto di vista (spero di non aver abusato troppo del suo tempo).
Ora, però, devo scappare; appena avrò un po' di tempo proverò a cercare di ricavare i circuiti equivalenti alla sequenza omopolare anche per gli altri tipi di connessione degli avvolgimenti. Confido nella sua infinita pazienza per una controllatina finale.
Grazie ancora

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Come scritto nell'ultimo post, provo ad analizzare gli altri tipi di connessione:
1.) Il caso DYn penso si ottenga guardando da destra a sinistra il caso YnD
2.) Nel caso YY, penso si proceda nel seguente modo:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ogni avvolgimento al primario non può circolare corrente quindi non può indursi alcuna fem al secondario;
- si ripetono le prime due operazioni per gli avvolgimenti al secondario ottenendo lo stesso risultato;
quindi:
3.) Nel caso YnYn, penso si proceda nel seguente modo:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ciascun avvolgimento al primario può circolare la corrente (
) quindi può indursi una fem al secondario pari a E0 per ogni avvolgimento, pertanto è come se il secondario fosse a vuoto;
- si ripetono le prime due operazioni per gli avvolgimenti al secondario ottenendo lo stesso risultato;
quindi:
4.) Nel caso YnY, penso si proceda nel seguente modo:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ciascun avvolgimento al primario può circolare la corrente (
) quindi può indursi una fem al secondario pari a E0 per ogni avvolgimento, pertanto è come se il secondario fosse a vuoto;
- per quanto riguarda il secondario, invece, applicando le tre tensioni E0, non può circolare corrente, in quanto il centro stella non è collegato a terra;
quindi:
5.) il caso YYn si ottiene guardando il 4.) da destra a sinistra
quindi:
6.) nel caso DD si ha che:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ciascun avvolgimento al primario non può circolare corrente perché ad ogni estremo del triangolo è applicata E0, quindi al secondario non può indursi alcuna fem;
- si ripetono le prime due operazioni per gli avvolgimenti al secondario ottenendo lo stesso risultato;
quindi:
Sono corretti i passaggi?
1.) Il caso DYn penso si ottenga guardando da destra a sinistra il caso YnD
2.) Nel caso YY, penso si proceda nel seguente modo:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ogni avvolgimento al primario non può circolare corrente quindi non può indursi alcuna fem al secondario;
- si ripetono le prime due operazioni per gli avvolgimenti al secondario ottenendo lo stesso risultato;
quindi:
3.) Nel caso YnYn, penso si proceda nel seguente modo:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ciascun avvolgimento al primario può circolare la corrente (
) quindi può indursi una fem al secondario pari a E0 per ogni avvolgimento, pertanto è come se il secondario fosse a vuoto;- si ripetono le prime due operazioni per gli avvolgimenti al secondario ottenendo lo stesso risultato;
quindi:
4.) Nel caso YnY, penso si proceda nel seguente modo:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ciascun avvolgimento al primario può circolare la corrente (
) quindi può indursi una fem al secondario pari a E0 per ogni avvolgimento, pertanto è come se il secondario fosse a vuoto;- per quanto riguarda il secondario, invece, applicando le tre tensioni E0, non può circolare corrente, in quanto il centro stella non è collegato a terra;
quindi:
5.) il caso YYn si ottiene guardando il 4.) da destra a sinistra
quindi:
6.) nel caso DD si ha che:
- si applica E0 a ciascun avvolgimento al primario;
- in ciascun avvolgimento al primario non può circolare corrente perché ad ogni estremo del triangolo è applicata E0, quindi al secondario non può indursi alcuna fem;
- si ripetono le prime due operazioni per gli avvolgimenti al secondario ottenendo lo stesso risultato;
quindi:
Sono corretti i passaggi?
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ho cercato di applicare le spiegazioni di admin... spero solo di averle interpretate e applicate correttamente.
Prima di esultare, però, aspetto il suo avallo o eventuali correzioni
Prima di esultare, però, aspetto il suo avallo o eventuali correzioni
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Gli schemi equivalenti che hai trovato sono corretti.
Visto dal lato con collegamento che non consente la circolazione delle correnti di sequenza zero (Y o D), il circuito equivalente risulta un circuito aperto; visto dal lato in cui la sequenza zero può circolare (Yn) il circuito equivalente è ancora aperto se dall'altro lato c'è un Y; se c'è un D è sempre uguale all'impedenza di cortocircuito; se c'è Yn, è uguale all''impedenza di cortocircuito cui quella dell'eventuale carico risulterà in serie.
In quest'ultimo caso bisogna però fare un'osservazione importante. La schematizzazione semplificata del trasformatore che, considerato pari ad 1 il rapporto di trasformazione, è quella da te usata, che considera infinita l'impedenza a vuoto, quindi è un doppio bipolo caratterizzato dall'impedenza longitudinale pari all'impedenza di cortocircuito, va bene per un trasformatore a flussi non vincolati (ad esempio trasformatore trifase costituito da 3 trasformatori monofase indipendenti) mentre è eccessivamente approssimata per trasformatori complanari, che sono detti a flussi vincolati poiché i flussi utili si richiudono attraverso il circuito magnetico solo se la loro somma vettoriale è nulla. Questo succede per le sequenze diretta ed inversa, ma non per la sequenza zero. I tre flussi in fase hanno somma non nulla, e danno luogo ad un flusso che si richiude esternamente al nucleo, con percorsi in aria ad elevata riluttanza. La reattanza a vuoto risulta di conseguenza molto più bassa di quella del bipolo equivalente alla sequenza diretta, e la corrente a vuoto molto più alta con valori dell'ordine di grandezza della corrente nominale.
Visto dal lato con collegamento che non consente la circolazione delle correnti di sequenza zero (Y o D), il circuito equivalente risulta un circuito aperto; visto dal lato in cui la sequenza zero può circolare (Yn) il circuito equivalente è ancora aperto se dall'altro lato c'è un Y; se c'è un D è sempre uguale all'impedenza di cortocircuito; se c'è Yn, è uguale all''impedenza di cortocircuito cui quella dell'eventuale carico risulterà in serie.
In quest'ultimo caso bisogna però fare un'osservazione importante. La schematizzazione semplificata del trasformatore che, considerato pari ad 1 il rapporto di trasformazione, è quella da te usata, che considera infinita l'impedenza a vuoto, quindi è un doppio bipolo caratterizzato dall'impedenza longitudinale pari all'impedenza di cortocircuito, va bene per un trasformatore a flussi non vincolati (ad esempio trasformatore trifase costituito da 3 trasformatori monofase indipendenti) mentre è eccessivamente approssimata per trasformatori complanari, che sono detti a flussi vincolati poiché i flussi utili si richiudono attraverso il circuito magnetico solo se la loro somma vettoriale è nulla. Questo succede per le sequenze diretta ed inversa, ma non per la sequenza zero. I tre flussi in fase hanno somma non nulla, e danno luogo ad un flusso che si richiude esternamente al nucleo, con percorsi in aria ad elevata riluttanza. La reattanza a vuoto risulta di conseguenza molto più bassa di quella del bipolo equivalente alla sequenza diretta, e la corrente a vuoto molto più alta con valori dell'ordine di grandezza della corrente nominale.
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MyShow ha scritto:[..]nel caso di collegamento Yn-d abbiamo dei valori di K(rapporto di trasformazione) diversi ovvero
Kd= K/radq3 *e^-j60° per la sequenza diretta
Ki= K/radq3 *e^+j60° per la sequenza inversa
Ma quanto vale Ko per la sequenza omopolare?
I rapporti Kd e Ki scritti rappresentano la relazione esistente tra le tensioni concatenate primarie e secondarie. Se applichiamo una terna omopolare tali tensioni sono nulle, quindi non ha senso definirlo. Però considerando le tensioni di fase abbiamo a che fare con il rapporto di trasformatore del trasformatore monofase, quindi con il rapporto spire.
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admin ha scritto:Gli schemi equivalenti che hai trovato sono corretti.
La schematizzazione semplificata del trasformatore che, considerato pari ad 1 il rapporto di trasformazione, è quella da te usata, che considera infinita l'impedenza a vuoto, quindi è un doppio bipolo caratterizzato dall'impedenza longitudinale pari all'impedenza di cortocircuito, va bene per un trasformatore a flussi non vincolati (ad esempio trasformatore trifase costituito da 3 trasformatori monofase indipendenti) mentre è eccessivamente approssimata per trasformatori complanari, che sono detti a flussi vincolati poiché i flussi utili si richiudono attraverso il circuito magnetico solo se la loro somma vettoriale è nulla.
Come dovrei comportarmi in caso di trasformatori a flussi vincolati? e come si modificano gli schemi alla sequenza omopolare?
grazie di tutto!!!
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Come dovrei comportarmi in caso di trasformatori a flussi vincolati? e come si modificano gli schemi alla sequenza omopolare?
I circuiti che hai considerato come ha scritto admin rappresentano i circuiti di sequenza omopolare in per unità (con sistema a potenza invariante scegliendo come tensioni di base quelle nominali) del trasformatore o più semplicemente un trasformatore con rapporto di trasformazione 1.
In realtà sia per i trasformatori a flussi vincolati che per trasformatori a flussi liberi(come ad esempio trasformatori a 5 colonne) presentano a valle e a monte della Zcc due impedenze trasversali che simulano le perdite nel ferro che nel caso del trasformatore a 5 colonne hanno un valore molto elevato e quindi risultano trascurabili(tornando al tuo schema con la sola Zcc) mentre nel caso di trasformatori a 3 colonne le impedenze trasversali non risultano più trascurabili e quindi vengono trattate con il modello a pgreco
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