Salve a tutti,
dal punto di vista puramente legale cosa distingue un impianto elettrico a norma da uno fuori norma?
Mettiamo il caso che un impianto di civile abitazione 3 kW sia fatto a regola d'arte, che documentazione dovrei mostrare in caso mi venga richiesto di dimostrare che l'impianto è a Norma?
Grazie delle eventuali risposte
Conformità impianto elettrico domestico
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
40 messaggi
• Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
Con la 46/90 era come dici tu.Adesso con il DM37/08 c'è sempre l'obbligo di progetto anche se al di sotto dei 6 kW lo può redigere anche il responsabile tecnico dell'impresa.(in parole povere colui che ti rilascia e firma la DICO)
0
voti
1. Per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettere a), b), c), d), e), g), è redatto un progetto.
Fatta salva l'osservanza delle normative più rigorose in materia diprogettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all'articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice.
In pratica il progetto è sempre obbligatorio solo che a differenza del professionista il resp.tecnico come progetto rilascia una descrizione schematica.(Esempio: una tabella con la sezione delle dorsali le varie diramazioni e gli interruttori di protezione linea e comando)
Fatta salva l'osservanza delle normative più rigorose in materia diprogettazione, nei casi indicati al comma 2, il progetto è redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, il progetto, come specificato all'articolo 7, comma 2, è redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice.
In pratica il progetto è sempre obbligatorio solo che a differenza del professionista il resp.tecnico come progetto rilascia una descrizione schematica.(Esempio: una tabella con la sezione delle dorsali le varie diramazioni e gli interruttori di protezione linea e comando)
0
voti
Quindi, se ho ben capito, per qualsiasi ampliamento o trasformazione di impianto 3 kW domestico è necessario un progetto (al minimo un unifilare art. 7 comma 2) redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice o da un professionista iscritto all'albo.
Dopodichè il soggetto con i requisiti tecnico-professionali dell'art.4 può rilasciare la DI.CO.?
Dopodichè il soggetto con i requisiti tecnico-professionali dell'art.4 può rilasciare la DI.CO.?
0
voti
se non rientra nella categoria di progetto da parte di un libero professionista (perito o ingegnere) l'elettricista farà il progetto prima della dico e in seguito lo allega a quest'ultima.Nel progetto dell'elettricista non occorre nessuno schema unifilare ma come progetto si intende descrizione schematica ovvero una descrizione dove si evince la sezione dei cavi gli interruttori automatici etc 

0
voti
scusate se mi intrometto, ma credo che la domanda sia attinente al titolo del thread.
Ho acquisito, a suo tempo, la DI.CO. dell'impianto di casa. Premetto di avere attualmente tra contatore e cehntralina un C25 e nella centralina (oltre ai MT) un differenziale BD62 della G....S che devo far cambiare, sostituendolo con un differenziale che si riarma automaticamente. Già che ci sono a fare lavori, vorrei far sezionare ulteriormente l'impianto di casa facendo installare un secondo interruttore differenziale sempre con riarmo automatico.
Con questo innovamento rispetto alla situazione preesistente, l'elettricista dovrà redigere il progetto??

Ho acquisito, a suo tempo, la DI.CO. dell'impianto di casa. Premetto di avere attualmente tra contatore e cehntralina un C25 e nella centralina (oltre ai MT) un differenziale BD62 della G....S che devo far cambiare, sostituendolo con un differenziale che si riarma automaticamente. Già che ci sono a fare lavori, vorrei far sezionare ulteriormente l'impianto di casa facendo installare un secondo interruttore differenziale sempre con riarmo automatico.
Con questo innovamento rispetto alla situazione preesistente, l'elettricista dovrà redigere il progetto??

40 messaggi
• Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 145 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)







