mir ha scritto:In alternativa, come protezione a monte del contattore si può utilizzare una protezione magnetotermica, ovviamente opportunamente dimensionata.
Questa soluzione, forse sarà per le mie origini genovesi, sebbene mi stuzzichi, mi lascia un po' perplesso e il tutto nella parola OPPORTUNAMENTE; e spiego:
avviamento contemporaneo (non nel senso di istantaneità, ma per come dire assieme) di due motori diciamo di piccola taglia (0,55 0,37 0,...), a velocità fissa (50Hz) e 380 V (isomma un esempio da manuale) per evitare di inserire altre problematiche. Soluzioni
- 2 salvamotori, 2 contattori, circuito unico di marcia arresto
mi pare lineare, corretto, più dispendioso
- 1 fusibile, 1 contattore, 2 bimetalli sulle carcasse
mi pare lineare, corretto, forse più economico,
- 1 contattore con in uscita 2 salvamotori
mi pare lineare, forse più economico, ma corretto? (cioè non dovrebbero essere i salvamotori "più vicini" alla linea trifase? cioè la sequenza non dovrebbe forse essere Salvamotore - Contattore - Motore solo che utilizzando 1 solo contattore ciò non è possibile?)
- 1 magnetotermico, 1 contattore con in uscita i due motori
economica, ma corretta e come la dimensiono la protezione a somma dei due motori visto he mi partono assieme? e se per caso uno dei due si ferma per un motivo X l'altro che fa idem e tra l'altro ne perdo due in un colpo solo?
ILLUMINATEMI

, ma non dandomi fuoco.