Comunque.
Limitata, è abbastanza chiaro. Se tutto va bene si coprirà un 3% del fabbisogno nei prossimi anni.
Controproducente per i diversi problemi che introduce nella gestione della rete. finché l'energia ha un peso limitato nel mix nazionale, i problemi sono trascurabili, man mano che cresce non lo sono più.
Per esempio.
Non è né comandabile, né costante e prevedibile solo parzialmente (dal punto di vista della gestione energetica della rete è un generatore qualitativamente assi poco versatile).
A chi dice che aiuta a coprire il picco di luglio (condizionatori), ricordo che il picco maggiore è quello dei tardi pomeriggi dei mesi invernali.
La generazione distribuita e stocastica dà problemi di regolazione della tensione, di regolazione delle protezioni e di trasporto a distanza.
In altri termini: se l'energia prodotta è utilizzata
- nello stesso tempo in cui è prodotta
- nello stesso luogo in cui è prodotta
(autoconsumo, cioè), il suo contributo è sicuramente positivo.
Altrimenti, dà problemi che vanno risolti (smart grid, smart load, sistemi di accumulo...), e bisogna dimostrare che il gioco vale la candela.

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