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il DOPO nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[31] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentemir » 20 giu 2011, 12:02

Piercarlo ha scritto:come mai i nuclearisti ce l'hanno tanto con le rinnovabili ...

Piercarlo ha scritto:...20 centrali nucleari in Italia, tenendo conto di tutti i più che probabili sforamenti e ritardi, verrebbero a costare nell'arco di trent'anni un buon 130-140 miliardi di euro.

certo che quest'aspetto non è affatto secondario,particolarmente per i nuclearisti, ovviamente quelli filogovernativi.. :mrgreen:
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[32] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 giu 2011, 12:15

come mai i nuclearisti ce l'hanno tanto con le rinnovabili al punto che ne hanno praticamente mente fatto il loro "nemico numero uno"?


Be', io sono sempre stato un sostenitore sia del nucleare che dell'eolico, ma nello stesso tempo non si possono ignorare i limiti di entrambe le tecnologie.

Detto questo il motivo penso sia questo. Gli "antinuclearisti" hanno sempre sostenuto che siano le rinnovabili a sostituire il nucleare. Spesso con argomentazioni approssimative, o del tutto sbagliate. Politici o persone qualunque che confondono potenza con energia, ed ignorano cosa sia il fattore di capacità o le problematiche della generazione distribuita. Argomenti del tipo "basta mettere qualche pala eolica e qualche pannello e si risove tutto". L'articolo di Casertano che ho riportato è significativo. Non è certo un "nuclearista" lui. Eppure smonta i facili entusiasmi sulle rinnovabili....

Ieri in tv vedevo chi proponeva il fotovoltaico galleggiante come semplice e facile soluzione!!!
In quattro e quattr'otto si potrebbe ricoprire il mare mediterraneo. Basta volerlo!
Già: e quanto costano questi isolotti galleggianti? e quanto devono essere grandi per coprire, che so, il 10% del fabbisogno nazionale? e quanto resistono alle tempeste? quanto costa la manutenzione? (ovviamente tutto proporzionato al kWh) e che impatto avrebbero sulla navigazione, sulla pesca e sull'ecologia marina?
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[33] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteGCV » 20 giu 2011, 12:28

6367 ha scritto: Eppure smonta i facili entusiasmi sulle rinnovabili....

Certo che il referendum ha chiarito le prospettive che sarà possibile aprire.
La ricerca è senza dubbio da potenziare, la strada è quella: la ricerca è ciò che può trasformare i facili entusiasmi in ritorni concreti.
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[34] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 20 giu 2011, 12:49

Penso che i facili entusiasmi per le rinnovabili come per altre fonti siano da dimenticare fin da subito: occorrerrà lavorare sodo e duro per decenni per arrivare veramente a un'era "post" combustibili fossili, almeno per quanto riguarda l'energia elettrica. E questo anche e soprattutto per i costi e gli investimenti: quale che sia il mix vincente, esso NON sarà a buon mercato per il buon motivo che di "pronto all'uso" o quasi come lo sono stati i combustiibili fossili, non ci sarà più nulla e quel che rimane da estrarre di questi costerà sempre più caro. L'energia così a buon mercato "da non doverla neppure fatturare" è sempre stata una chimera e lo sarà a maggior ragione in futuro. Ma appunto qui sta il punto: caro per caro tanto vale investire almeno in qualcosa di durevole nel tempo. La mia impressione è che dietro all'intenzione di rinunciare al nucleare in futuro da parte dei tedeschi e degli svizzeri vi siano stati comunque dei conti di questo tipo: visto che in futuro non ci regaleranno più niente allora è meglio andare a investire in tecnologie che, nell'arco di questo secolo, ci portino ad essere autosufficienti dalle risorse naturali non rinnovabili per fare un maggior affidamento su quelle che vengono rinnovate continuamente dal sole. E ciò sarà tutto tranne che economico, su questo non ci piove, ma credo che l'ottica con cui guardare questo tipo di spesa sia più o meno la stessa con cui si decide di investire nell'acquisto di una casa piuttosto che continuare a viverci in affitto, più o meno in balia permanente della volontà di qualcun altro - che è poi quello che abbiamo fatto finora e in cui il nucleare rappresenta, alla fine della fiera, soltanto un cambiare "padrone di casa", non cambiare realmente il nostro status nei confronti della "casa".

Ciao
Piercarlo
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[35] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 giu 2011, 13:05

Certo che il referendum ha chiarito le prospettive che sarà possibile aprire.


A me sembra che abbia chiarito quelle che NON si possono aprire.


E questo anche e soprattutto per i costi e gli investimenti: quale che sia il mix vincente, esso NON sarà a buon mercato per il buon motivo che di "pronto all'uso" o quasi come lo sono stati i combustiibili fossili, non ci sarà più nulla e quel che rimane da estrarre di questi costerà sempre più caro.


Almeno su questo sono d'accordo con te. A chi mi chiedeva se con il nucleare avremmo speso meno di oggi per l'energia, rispondevo sempre che con il nucleare o senza il nucleare, avremmo speso di più.
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[36] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 20 giu 2011, 14:07

Posto che il problema energetico sarà il vero problema del futuro e non sarà di facile soluzione, ho cercato di immaginare nel concreto a cosa sarebbe successo in modo molto terra terra, qui in idaglia, dopo il referendum nei due casi:

Caso A: Via libera al nucleare
Alcune regioni hanno detto NO al nucleare quindi, a meno di non instaurare una dittatura militare, la costruzione delle centrali non sarebbe stata in ogni caso possibile. Già non riusciamo a fare una linea ferroviaria figuriamoci i casini che ci sarebbero nel caso della costruzione di una centrale nucleare: moti popolari, petizioni, manifestazioni, veti da tutte le parti, tensioni sociali altissime, insomma casini a non finire per poi arrivare al punto che le centrali non si sarebbero comunque costruite.
Tuttavia avremmo incominciato a spendere un mucchio di soldi in studi: individuazione dei siti, studi di fattibilità, impatto ambientale, individuazione dei siti di stoccaggio delle scorie ecc. ecc. che sarebbero comunque iniziati, costati una fortuna e sarebbero rimasti lettera morta. Un effetto l' avrebbero ottenuto: quello di riempire le tasche di soldi ai soliti noti a spese nostre.
In buona sostanza l' unica cosa che sarebbe cambiata è la ricchezza di pochi, ancora più spese, problemi energetici non risolti. Non vedo niente di positivo in questo, ci vedo un aumento della benzina, delle tasse e l' aggravarsi della nostra posizione finanziaria.

Caso B: Stop al nucleare
Di sicuro abbiamo risparmiato soldi per i motivi sopra elencati. I problemi restano ma resta anche una possibilità che, se anche non risolverà i problemi energetici, potrà dare una mano.
Dobbiamo anche considerare un fatto: non abbiamo noi italiani il know-how e tanto meno le aziende per costruirci da noi le centrali. Quindi avremmo dato lavoro all' estero. Con le rinnovabili è diverso. Se è vero che non siamo in grado di costruire il nocciolo di un reattore siamo invece in grado di costruire, ad esempio, i generatori eolici. Si, quello lo possiamo fare da noi. Costruiamo barche della madonna e quindi siamo in grado di costruire le pale in composito. Le nostre fabbriche sono perfettamente in grado di costruire le strutture, il nostro paese è pieno di aziende grandi e piccole che possono costruire i generatori elettrici. La tecnologia è alla nostra portata quindi potremmo dare una mano alle nostre industrie e tenere il lavoro qui in Italia. E di questi tempi non è una brutta prospettiva, anzi.

Questo giusto per rimanere con i piedi per terra.
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[37] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utente6367 » 22 giu 2011, 22:22

Se è vero che non siamo in grado di costruire il nocciolo di un reattore siamo invece in grado di costruire, ad esempio, i generatori eolici.


Be', abbiamo (almeno) due aziende che producono parti di rettori nucleari che vengono esportate all'estero.
Non so quante ne abbiamo che producano generatori eolici ma mi auguro che ce ne siano diverse...
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[38] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentemir » 24 giu 2011, 10:58

6367 ha scritto:Non so quante ne abbiamo che producano generatori eolici....

e invece credo che tu lo sappia benissimo... ;-) , comunque ho trovato, che almenuna c'è... :D ..ed io mi auguro che moltiplichino nel Nostro Paese..
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[39] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentebutty » 25 giu 2011, 15:23

Secondo me i tedeschi sono stati estremamente furbi; avevano un piano energetico nazionale che prevedeva l’uso delle centrali nucleari(per la fissione) solo fino a quando non si sarebbero trovate altre fonti alternative di energia. Certo, non dico che fukuschima non abbia accelerato i tempi..fatto sta che comunque hanno intrapreso la strada della fusione nucleare: il primo prototipo entrerà in funzione nel 2020(se non sbaglio).
Per non parlare del fotovoltaico…
1. in Germania quasi tutte le abitazioni sono, ormai, dotate di pannelli fotovoltaici.
2. quando il GSE ha indetto il conto energia i tedeschi si sono fiondati in Italia investendo nei grandi impianti a terra(da 1MW)…e per chi non lo sapesse: per farli non hanno né impiegato materiali italiani né tanto meno ditte installatrici italiane…e.. neanche la manutenzione è italiana. Continuiamo a comprare (in un certo senso) energia dall’estero.

In Italia, a mio parere, la produzione di energia elettrica deve avvenire (in quantità maggiori) dalle centrali a fusione nucleare, idroelettriche e a biocombustibile; e (in misura minore) da fonti quali l’eolico, il solare, il geotermico e la marina.
A mio parere, quest'ultime sono “energie accessorie” che però devono essere alla portata di tutti, non dev’essere più costruita una casa che non può badare al suo autoconsumo. L’Italia ha un fabbisogno energetico di 38,5 GW di potenza elettrica lorda istantanea credo che sia utopistico pensare di poterla produrre solo con quelle che io chiamo “energie accessorie”.
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[40] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 25 giu 2011, 15:44

butty ha scritto:... non dev’essere più costruita una casa che non può badare al suo autoconsumo...

Bravo, ed io che ho la casa (ed il tetto) rivolta verso NORD e che ho solo una brezza e di vento non ne vedo mai cosa dovrei fare?
Produrre l' elettricita' con la cyclette?
O devo fare un pozzo da 5 km di profondità per riscaldare l' acqua e farmi l' energia con le turbine?
:roll:

Anche io sono d' accordo sulle energie alternative ma, voglio dire ... non esageriamo. Purtroppo non sono la panacea e non sempre è possibile essere autosufficienti a livello energetico. :?
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