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6367 » 14 lug 2011, 22:24
I sistemi di accumulo domestici, dopo il fotovoltaico, saranno il business ambientalenergetico del futuro?
http://www.corriere.it/ambiente/11_giugno_06/fonti-alternative-caruso_9d3a57f8-9024-11e0-bd7e-24c232303fed.shtmlPare che inizino gli incentivi per chi si mette una batteria a casa. In questo modo si potrà mettere da parte l'energia prodotta di giorno dal pannello fotovoltaico e usarla di sera, oppure più semplicemente sfruttare le ore di peak off presenti e future delle tariffe elettriche.
I produttori di batterie fiutano l'affare e drizzano le orecchie!
Le domande sono le solite: quanto costa? ne vale la pena? chi paga?
Qualche dubbio è lecito. Oltre al costo dell'impianto, e del suo smaltimento a fine vita visto che non è eterno, vi è il costo dell'efficienza in termini energetici. Per ogni carica-scarica un 20% dell'energia si perde, e se lo scopo di tutto ciò è migliorare l'efficienza energetica, questa dissipazione dovrebbe far pensare.
Però.... se l'accumulo dovesse diventare una moda ambiental ecologista, se passasse il concetto che accumulare energia è bello e conveniente, se fosse da fare a tutti i costi, se comportasse occupazione e lavoro, un domani le batterie potrebbero comparire in tutte le case. Magari incentivate con i soldi di tutti.
Molto meglio allora usare le vettura elettrica collegata alla rete. Questa, almeno, ci sarebbe già e non costerebbe un euro in più.