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il DOPO nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[111] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 20 lug 2011, 23:32

è sperimentale anche su percorsi liberi, su usano sistemi in risonanza messi sotto l'asfalto; ma come giustamente dicevi ha delle belle perdite.

Ma altrimenti come fare, collo di bottiglia a parte della rete, che in effetti è un bel problema; come fai a far scaricare di botto le batterie ed evitare che alle 18 cala il sole e tutte le auto - batterie siano in movimento?
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[112] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentemir » 21 lug 2011, 12:02

...a proposito di ricerca,

-sulle centrali elettriche è in studio la Tecnologia mista fusione-fissione utilizzare la fusione per innsecare la -fissione,i neutroni dell'esplosione di fusione innescano le fissioni eliminando così la necessità di sostenere una reazione a catena, si allarga lo spettro dei combustibili da utilizzare compreso combustibile esausto di altri reattori nucleari cioè le scorie (Edward Moses,National Ignition Facility -NIF- a Livermore in California) dichiarano che entro vent'anni si potrebbe arrivare ad un prototipo.

-sul fotovoltaico, si parla di Fotovoltaico quantistico elettroni ad alta energia aumentano l'efficienza delle celle fotovoltaiche..in una cella convenzionale i fotoni liberano elettroni del silicio, che così possono scorrere in un cavo conduttore generando corrente elettrica.Molti fotoni solari però sono troppo energetici, quando incidono sul silicio gli elettroni emessi perdono rapidamente energia in forma di calore e ritornano allo stato iniziale prima di essere catturati dal cavo conduttore. Se si potessero raccogliere gli elettroni prima che si raffreddino si potrebbe raddoppiare l'effcienza massima. ..(Xiaoyang Zhu chimico Università del Texas ad Austin)

-recupero degli sprechi Motori a cogenerazione materiali a memoria di forma recuperano parte dell'energia sprecata nelle automobili e in altri dispositivi. obiettivo recuperare parte del calore dal sistema di scarico delle auto per alimentare l'impianto di condizionamento o lo stereo...(Alan Browne Genral Motors)

-Motori ad onda d'urto,la Michingan State university Prof Norbert Muller(coinventore) ha sviluppato un progetto noto come generatore wave-disk (motore ad onda d'urto) eliminando così i pistoni ed altri componenti riducendo così la massa ed una maggiore efficienza energetica riducendo le emissioni di anidride carbonica.

-sulle emissioni degli impianti a carbone è attivo un progetto della Energy Center della Notre Dame University, per l'utilizzo di un nuovo materiale chiamato liquido ionico, un particolare tipo di sale, che offre la capacità di estrarre circa il doppio dell'anidride carbonica rispetto ad altre sostanze simili, ed inoltre in questo processo il sale cambia stato passando dal solido al liquido rilasciando calore che viene riciclato per estrarre carbonio dal liquido in modo che possa essere eliminato..

fonte la Rivista Le Scienze
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[113] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 lug 2011, 12:13

utilizzare la fusione per innsecare la -fissione,i neutroni dell'esplosione di fusione innescano le fissioni eliminando così la necessità di sostenere una reazione a catena, si allarga lo spettro dei combustibili da utilizzare compreso combustibile esausto di altri reattori nucleari cioè le scorie


Esistono diversi filoni di ricerca su reattori "subcritici". Tuttavia non sono esenti "per costruzione" da eventuali incidenti per mancato raffreddamento (es. Fukushima), ma lo sarebbero solo da incidenti di criticità (es. Chernobyl). Il materiale irraggiato da neutroni, per diverse settimane-mesi dallo spegnimento dell'attività neutronica, è fortemente radioattivo e calorifero e va rafffeddato.

Chi per principio è contro il nucleare in seguito all'incidente di Fukushima, per coerenza deve essere contro anche questo tipo di nucleare.
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[114] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentemir » 21 lug 2011, 12:21

6367 ha scritto:Chi per principio è contro il nucleare in seguito all'incidente di Fukushima, per coerenza deve essere contro anche questo tipo di nucleare.

Esatto, limitarsi ad indicare che da qualche parte la Ricerca c'è e prova a far qualcosa di concreto,un qualcosa che poi andrà valutato se non prima migliorato, non significa non essere coerente con le proprie posizioni. ;-)
6367 ha scritto:Il materiale irraggiato da neutroni, per diverse settimane-mesi dallo spegnimento dell'attività neutronica, è fortemente radioattivo e calorifero e va rafffeddato.

si è in fase di studio e si parla di settimane mesi, è già un gran passo avanti considerando che per la fissione si parla di generazioni future.
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[115] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 21 lug 2011, 12:27

La ricerca andrà avanti e vedremo cosa tira fuori, poi giudicheremo se il sistema funziona e va utilizzato.
Da anti-nuclearista comprendo che un sistema del genere avrebbe l'enorme potenzialità di smaltire, bisogna poi vedere a che prezzo, le scorie che ormai abbiamo prodotto e che ai me continueremo a produrre.

Staremo a vedere sperando in qualcosa di buono, ma sarebbe da sinistra fancazzista dire no a priori e chiudere tutto perché c'è l'atomo di mezzo.

PS
sinistra fancazzista
Termine da me utilizzato per descrivere un ampia fascia di persone, ad di fuori del seme politico, per un ben determinato modo di pensare e fare :D
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[116] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentemir » 21 lug 2011, 12:34

TONYSTARK ha scritto:La ricerca andrà avanti e vedremo cosa tira fuori, poi giudicheremo se il sistema funziona e va utilizzato.

esatto, e sarebbe incoerenza non avere un'apertura nel considerare una possibilità ( non dannosa e nuova) di poter smaltire la ..... che hanno prodotto le centrali nucleari da fissione in questi decenni e stanno continuando a produrne, magari sfruttando questo processo per produrre energia, e il tutto parallelamente ad altri sudi/ricerca e/ fonti diverse.
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[117] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 lug 2011, 13:09

sarebbe incoerenza non avere un'apertura nel considerare una possibilità ( non dannosa e nuova) di poter smaltire la ..... che hanno prodotto le centrali nucleari da fissione


Non apertura? questo è proprio uno degli obiettivi delle centrali di IV generazione ("burner") se mai ce ne saranno.
Ma anche con quelle attuali, utilizzando come combustibile il cosidetto "mox" (miscela di uranio impoverito e plutonio), in parte si "brucia" il plutonio estratto dal combustibile esausto e dalle armi nucleari dimesse.
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[118] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 21 lug 2011, 13:28

6367 ha scritto: Ma anche con quelle attuali, utilizzando come combustibile il cosidetto "mox" (miscela di uranio impoverito e plutonio), in parte si "brucia" il plutonio estratto dal combustibile esausto e dalle armi nucleari dimesse.


Ma, anche se meno di quello che viene consumato, se ne produce comunque dell'altro durante il funzionamento del reattore. E ovviamente si continua a produrre nel reattore pure tutto il resto. Alla fine si continua a girare sempre intorno alle stesse cose...

Ciao
Piercarlo
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[119] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 22 lug 2011, 0:05

Non solo, potrei far notare come spesso ricerche in un campo portino sorprendenti scoperte o invenzioni in altri campi o del tutto inaspettate.
Magari da questi studi dopo un paio di generazioni esce un coso che smaltisce tutte le scorie nucleari, utopia? probabilmente ma non possiamo saperlo se non facciamo ricerca :ok:
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[120] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utente6367 » 22 lug 2011, 0:28

probabilmente ma non possiamo saperlo se non facciamo ricerca


Facciamo chi? La ricerca in campo nucleare è fatta essenzialmente dalle grande industrie che si occupano di ingengneria nucleare, con qualche collegamento con università e altri enti. Le stesse aziende che oggi costruiscono i reattori che non si vogliono più.

L'idea di bruciare le scorie non è certo una novità, e da decenni che fa parte dei programmi. Sono ricerche (costruzione di reattori sperimentali) a costo elevatissimo. Un investimento a lungo termine. Che si fa solo in vista di un rietro economico.

Restano almeno tre grandi paesi ancora molto orientati al nucleare (Francia, Russia, Cina). Certo che di questi tempi qualcuno si chiederà se vale ancora la pena investire nel nucleare. Vale la pena sviluppare reattori burner di IV generazione se poi nessuno li comprerà? se qualche referendum li bloccherà?
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