ovviamente non mi sono messo a leggere tutte le 65 pagine di interventi, quindi quello che dirò molto probabilmente sarà già stato detto.
io ho 22 anni, quindi (con tutto il rispetto) dovrò restare sulla terra qualche anno più di voi, e soprattutto di quelli che attualmente siedono in parlamento o tengono le redini dell'economia italiana e pensano solo ad ingrossare il portafoglio, come se potessero tenersi i soldi dopo morti.
secondo me la costruzione delle centrali verrebbe fatta per un unico scopo: guadagnare costruendole. che gli frega a Berlusconi, che ormai è su per gli 80 anni e tra un paio di decadi sarà già bello e sepolto se mezza Italia sarà rovinata da una nuova Chernobyl? perché se in Italia non siamo in grado di costruire una casa dello studente che resista a un terremoto nemmeno molto forte (in Giappone i terremoto così nemmeno li sentono), come potremo essere in grado di costruire centrali atomiche sicure? e poi vogliamo mettere la nostra capacità di non tenere efficienti i sistemi di sicurezza e di lasciare tutto all'incuria? se prendessero in massa progettatori, costruttori, manutentori e tecnici tedeschi allora forse sarei d'accordo (almeno dal punto di vista della sicurezza), ma lasciato in mano a noi italiani... mmm... la cosa non mi entusiasma...
quindi, tornando al discorso iniziale, io già so che non andrò in pensione, almeno lasciatemi fare una vita da vecchio lavoratore che non debba preoccuparsi della pioggia radioattiva.
lasciato il discorso sicurezza, passiamo a quello economicità/convenienza.
da quanto mi risulta, la Svizzera non costruirà nuove centrali perché, facendo 4 conti, si sono resi conto che non conviene. parliamo degli svizzeri, che vivono di banche e sono abbastanza bravi in economia, quindi io mi fido. anche l'agenzia per l'energia USA ha detto una cosa simile, quindi mi fido ancor più.
poi c'è anche Umberto Tozzi, che oltre ad andare in giro con la piccozza a fare programmi per RAI e la7, sta portando avanti una sua campagna dove dice che attualmente i costi del nucleare non sono noti, dato che oltre al costo di costruzione delle centrali, di acquisto o di estrazione della materia prima e della sua preparazione, di lavorazione delle scorie e del loro stoccaggio, di ricaduta non ben precisata sulla salute (aumento vero o presunto di tumori e quindi costi delle cure), ci sono costi non ancora ben quantificabili perché, finché l'ultimo fusto di scorie non sarà più pericoloso, non si potranno calcolare con precisione tutti i costi. e anche questo discorso non mi sembra insensato.
arriviamo quindi alle alternative. se non ci fossero alternative, sarei il primo a dire che, in mancanza di altro, bisogna arrangiarsi col nucleare. possibilmente sarebbe meglio costruirle in mezzo al deserto, dove non romperebbero a nessuno, ma questo è un altro discorso...
dato che, però, le alternative ci sono, e più di una, perché non usarle?
perché non costruire generatori eolici di tipo kitegen? li avete mai visti? per me sono una figata... sfruttano le correnti di alta quota, che sono pressoché costanti, e non sanno fastidio a nessuno, tranne agli aerei ma basta fargli fare il giro attorno (tanto gli aerei di linea fanno più o meno tutti la stessa rotta, basta evitare certe zone e siamo a posto). li si possono fare anche in mezzo al mare dove non danno fastidio a (quasi) nessuno. saranno pur meglio di quegli orrendi piloni, no?
e il progetto del solare nel Sahara? anche quello non è male... ed è pure frutto di ricerche italiane (anche se sviluppate da aziende per lo più tedesche). inoltre ha pure un sistema di immagazzinamento del calore che permette di produrre pure di notte... meglio di così?
e far mettere pannelli fotovoltaici su ogni casa (o quasi), non sarebbe una bella cosa? produrrebbero solo di giorno, vero, ma non è di giorno che ci sono i maggiori consumi? mal che vada per l'inverno si accende una (una si fa per dire) centrale a carbone, a petrolio o a gas in più e si risolve il problema. o ancora meglio si incentivano i gruppi di cogenerazione comandati in smart grid, così si utilizzano tanti piccoli generatori (piccoli gruppi elettrogeni) sparsi per l'Italia e li si usa pure per scaldarsi. mi pare che la Mercedes (o la Volvo?) stiano sviluppando un progetto del genere in Germania, ed indovina indovina, un ingegnere italiano lo aveva pensato 20/30 anni fa, ma la FIAT non l'ha sviluppato adeguatamente. strano eh?
ah, sempre riguardo il solare/fotovoltaico, ho visto su Report, tempo fa, che facevano vedere di una conferenza in Germania dove presentavano nuove tecnologie. facevano vedere che c'erano tedeschi, francesi, inglesi, americani, cinesi, giapponesi, di tutto e di più. l'unica nazione che mancava? l'Italia. che strano...
tornando al discorso energie alternative, anche se non è molto alternativa, c'è la fusione atomica, anche se credo che quando morirò diranno ancora che mancano 50 anni al suo uso pratico. però ho letto di sistemi a "fusione fredda", sviluppati da un equipe di italiani, che sembrerebbero molto promettenti. infatti fornendo una modesta energia elettrica a del nichel in ambiente saturo di idrogeno sembrerebbe che si trasformi in rame e rilasci una energia termica 200 volte superiore a quella usata per attivarla. ma secondo me queste sono cose da prendere con le pinze...
non ultimo c'è un argomento abbastanza spinoso, ossia gli inceneritori. io, personalmente, tra lo scegliere se bruciare i rifiuti per produrre un po' di energia e il sotterrarli per regalarli alle future generazioni, con inquinamento pressoché scontato in entrambi i casi (anche se credo molto più incidente nelle discariche, per via del percolato) non ho dubbi nello scegliere la prima soluzione... ma sono opinioni...
poi di soluzioni ce ne sono una marea, dalle fonti più disparate, acqua, sole, vento, biomasse... basta ingegnarsi!
e soprattutto bisogna cambiare mentalità. perché sprecare montagne di energia?
perché devo sentire gente che dice "io in estate metto il condizionatore a 18 e dormo con la coperta". quella volta mi veniva da rispondergli "ma quanto cretino sei?", ma mi sono trattenuto. ed è solo un esempio, io ovunque mi giro vedo sprechi di energia elettrica che fanno impallidire...
una volta c'era una pubblicità dove c'era un vecchio che insegnava al nipotino "una lira risparmiata è una lira guadagnata". ora servirebbe lo slogan "un watt risparmiato è un watt guadagnato, e l'ambiente ringrazia".
scusate, ma credo di non aver mai scritto così tanto...
