scelta tra potenziali di nodo e correnti di maglia
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g.schgor,
IsidoroKZ
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buongiorno a tutti voi di ElectroYou. avrei bisogno di consigli su quando conviene maggiormente usare il metodo delle correnti di maglia oppure quello dei potenziali di nodo. grazie 
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semplicemente quando conviene l'uno rispetto all'altro.
non esistono regole fisse nella scelta dei metodi. io personalmente che odio fare i conti, sceglievo il metodo che me ne faceva fare di meno. Questo non riguarda solo i due metodi da te citati, ma anche tutti gli altri.
se ho una rete binodale uso Millman, se ho parecchi generatori indipendenti di corrente forse forse con il metodo delle correnti di maglia riesco a diminuire le equazioni da utilizzare, se mi si chiede una corrente in un ramo di una rete molto complessa mi butto su Thevenin-Norton.
Il metodo dei potenziali ai nodi io lo usavo personalmente nelle reti con tre nodi, ma ciò non toglie che possa andare bene per un numero maggiore di nodi.
Insomma, a te la scelta
non esistono regole fisse nella scelta dei metodi. io personalmente che odio fare i conti, sceglievo il metodo che me ne faceva fare di meno. Questo non riguarda solo i due metodi da te citati, ma anche tutti gli altri.
se ho una rete binodale uso Millman, se ho parecchi generatori indipendenti di corrente forse forse con il metodo delle correnti di maglia riesco a diminuire le equazioni da utilizzare, se mi si chiede una corrente in un ramo di una rete molto complessa mi butto su Thevenin-Norton.
Il metodo dei potenziali ai nodi io lo usavo personalmente nelle reti con tre nodi, ma ciò non toglie che possa andare bene per un numero maggiore di nodi.
Insomma, a te la scelta
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Mi sento di dirti che non è obbligatorio usare nessuno dei due in determinati casi. Semplicemente dovresti cercare il metodo che ti fa fare meno conti. Ricorda però che nel momento in cui per i potenziali di nodo scrivi le LKC cerca di scegliere nodi dove non ci sono generatori indipendenti di tensione, altrimenti devi aggiungere un'altra incognita data dalla corrente del generatore di tensione e un'altra equazione che esprime la corrente del generatore di tensione in funzione dei potenziali di nodo. Dualmente per il metodo delle correnti di maglia.
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dlbp ha scritto:cerca di scegliere nodi dove non ci sono generatori indipendenti di tensione, altrimenti devi aggiungere un'altra incognita
nessun altra incognita, basta trasformare quel bipolo attivo di tensione nel suo equivalente di corrente.
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a me è stato detto che probabilmente è più conveniente usare il metodo delle correnti di maglia quando ci sono molti generatori di corrente, mentre invece è più conveniente usare il metodo dei potenziali di nodo quando ci sono molti generatori di tensione... è vera questa cosa?
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ribadisco che dipende dall'esercizio. può non essere conveniente nessuno dei due.
non mi risulta, ma è una mia opinione
maddox ha scritto:è più conveniente usare il metodo dei potenziali di nodo quando ci sono molti generatori di tensione
non mi risulta, ma è una mia opinione

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lillo ha scritto:dlbp ha scritto:cerca di scegliere nodi dove non ci sono generatori indipendenti di tensione, altrimenti devi aggiungere un'altra incognita
nessun altra incognita, basta trasformare quel bipolo attivo di tensione nel suo equivalente di corrente.
E come lo trasformi se la resistenza di ramo e' nulla?
A volte e' possibile fare a meno di introdurre come incognite addizionali le correnti dei k rami costituiti da soli GIT, solo se l'unione dei k rami (e dei relativi k+1 nodi) costituisce un grafo connesso; questo in quanto l'impossibilita' di scrivere le k+1 equazioni ai suddetti nodi viene compensata dalla scelta di uno dei k+1 nodi come riferimento e dalle k equazioni "jolly" che possono essere scritte grazie alla connessione del grafo, come per esempio ho fatto in
viewtopic.php?http://www.electroyou.it/phpBB2/viewtopic.php?f=2&t=28474&st=0&sk=t&sd=a&hilit=pisa+potenziali+ai+nodi+simbolica&start=10#p231252
dove la connessione include i nodi E, G, F, A e scelto per esempio E come nodo di riferimento, l'impossibilita' della scrittura delle KCL su G F e A e' compensata dalla conoscenza di detti potenziali, grazie alla connessione via soli generatori indipendenti o dipendenti di tensione.
Ma non sempre e' possibile.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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