perché? Avendone 2 (e due alimentatori) collegandole prima a uno e poi all'altro e viceversa, è certo che il problema sta nell'alimentatore. Quello funzionante le accende entrambe senza problemi.
ciao ciao
franco
Alimentatore "vintage"
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g.schgor,
IsidoroKZ
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leggo che taggare
admin e
RenzoDF ha portato un notevole contributo alla soluzione(non avevo dubbi in proposito...
) particolarmente per il dilemma del condensatore sul terzo avvogliemento
.. e l'idea dell'articolo non è male è un'occasione per approfondire, per me ovvio..
admin e
RenzoDF per il Vostro intervento chiarificatore.

motivo ora noto anche a me..admin ha scritto:Il condensatore sull'avvolgimento terziario serve a regolare la tensione,..
...RenzoDF ha scritto:io ormai sono in "part time" ...

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IsidoroKZ ha scritto:Potrebbero essere degli stabilizzatori ferrorisonanti?
Credo che
Nell'ultimo periodo della mia vita lavorativa mi trovai a fare la manutenzione della rete a "Larga Banda" della Telecom conosciuta come "Progetto Socrate", l'alimentatore che si trovava in ogni "Fiber Node", che era il convertitore ottico-elettrico, alimentava il tutto compresi gli amplificatori di linea ed era appunto un trasformatore in quella configurazione, questo trasformatore era detto pure a "ferro saturo", non so se sia la stessa cosa, ma aveva la caratteristica di mantenere costante la tensione di uscita anche con elevate variazione della tensione di ingresso. A causa appunto della forma d'onda risultante, non era possibile fare la misura della tensione con il classico multimetro, ma bisognava usarne uno a "vero valore efficace".
Visto il particolare uso di questo nell'ambito cinematografico dove gli sbalzi di tensione possono ripercuotersi negativamente ho pensato che questo poteva essere utile.
Chi si ricorda i famosi "stabilizzatori di corrente"
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Se posso aggiungere ancora qualcosa direi di provare, se ne hai la possibilità, di staccare la lanterna e lasciare inseriti i diodi ed i condensatori con la resistenza, se il magnetotermico non interviene può significare che la resistenza a freddo della lampada, che è bassa, sia sufficiente a far intervenire il magnetotermico a causa dello spunto.
Se invece interviene due sono i casi: uno o più diodi guasti, ma spero di no, oppure lo spunto di corrente con i condensatori scarichi è tale da farlo intervenire.
La soluzione che adotterei sarebbe quella di limitare la corrente nel circuito primario con una resistenza limitatrice di adeguata potenza che verrebbe cortocircuitata, dopo qualche secondo, dal contatto di un relè e questo per dare tempo ai condensatori e alla lampada di entrare "quasi" a regime.
Si tratterebbe insomma di un circuito di "soft-start".
Il problema è che se ci sono variazioni di tensione queste si ripercuotono sulla luminosità della lampada.
Se invece interviene due sono i casi: uno o più diodi guasti, ma spero di no, oppure lo spunto di corrente con i condensatori scarichi è tale da farlo intervenire.
La soluzione che adotterei sarebbe quella di limitare la corrente nel circuito primario con una resistenza limitatrice di adeguata potenza che verrebbe cortocircuitata, dopo qualche secondo, dal contatto di un relè e questo per dare tempo ai condensatori e alla lampada di entrare "quasi" a regime.
Si tratterebbe insomma di un circuito di "soft-start".
Il problema è che se ci sono variazioni di tensione queste si ripercuotono sulla luminosità della lampada.
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pinowski ha scritto:[..]IsidoroKZ ha scritto:Potrebbero essere degli stabilizzatori ferrorisonanti?
Credo cheIsidoroKZ abbia centrato la risposta.
Direi proprio anch'io che è così. D'altra parte è quello che ci si aspetta sempre da
Spiegare bene il funzionamento non è molto facile. Per adesso almeno non ci riesco.
Sui libri che possiedo non ho trovato nulla, ed in internet per ora ho trovato questo post di un forum che, mi sembra, dia una descrizione sintetica accettabile.
Spero che
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Un ciao anche a te!
Quando mi sono imbattuto nel distacco del magneto/termico la lampada era scollegata (alimentatore a vuoto) e sono anche sicuro della bontà dei diodi, che ho testato.
Hai ragione, la luminosità deve essere abbastanza costante. L'idea di un soft-start non è male, potrebbe essermi utile.
ciao ciao
f
pinowski ha scritto:Se posso aggiungere ancora qualcosa direi di provare, se ne hai la possibilità, di staccare la lanterna e lasciare inseriti i diodi ed i condensatori con la resistenza, se il magnetotermico non interviene può significare che la resistenza a freddo della lampada, che è bassa, sia sufficiente a far intervenire il magnetotermico a causa dello spunto.
Se invece interviene due sono i casi: uno o più diodi guasti, ma spero di no, oppure lo spunto di corrente con i condensatori scarichi è tale da farlo intervenire.
Quando mi sono imbattuto nel distacco del magneto/termico la lampada era scollegata (alimentatore a vuoto) e sono anche sicuro della bontà dei diodi, che ho testato.
pinowski ha scritto:La soluzione che adotterei sarebbe quella di limitare la corrente nel circuito primario con una resistenza limitatrice di adeguata potenza che verrebbe cortocircuitata, dopo qualche secondo, dal contatto di un relè e questo per dare tempo ai condensatori e alla lampada di entrare "quasi" a regime.
Si tratterebbe insomma di un circuito di "soft-start".
Il problema è che se ci sono variazioni di tensione queste si ripercuotono sulla luminosità della lampada.
Hai ragione, la luminosità deve essere abbastanza costante. L'idea di un soft-start non è male, potrebbe essermi utile.
ciao ciao
f
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admin ha scritto:Spiegare bene il funzionamento non è molto facile. Per adesso almeno non ci riesco.
Sui libri che possiedo non ho trovato nulla, ed in internet per ora ho trovato questo post di un forum che, mi sembra, dia una descrizione sintetica accettabile.
Mitico! Ottimo link
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http://www.crcnetbase.com/doi/pdf/10.12 ... 008715.ch9
... dove si puo' trovare anche .... molto altro
http://www.crcnetbase.com/action/showPu ... d=40001619
... dove si puo' trovare anche .... molto altro
http://www.crcnetbase.com/action/showPu ... d=40001619
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Qui qualche spiegazione in piu`!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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