.Esercizio rete trifase
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g.schgor,
IsidoroKZ
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lillo ha scritto:ho provato anche io con SpeQ:
... non trovo corrispondenza nella resistenza equivalente.
ho commesso qualche errore? e se si dove?
Si, ti sei dimenticato di un paio di parentesi
Ne aprofitto per una Phasor Analysis con LTspice
che restituisce la seguente lista per le grandezze complesse associate a potenziali e correnti circuitali
e con un
View -> Spice Error Log
possiamo visualizzare, grazie alle direttive di misura .meas (e a Righi), anche i valori della potenza attiva p_ e reattiva q_ associate alla rete per il regime relativo a t<0
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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infatti...
le priorità nelle operazioni aritmetiche...mi sa che devo andare a rifarmi un giro alle elementari...
le priorità nelle operazioni aritmetiche...mi sa che devo andare a rifarmi un giro alle elementari...
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è vero... sono il solito biocco
comunque Speq è un gran bel programma e ti ringrazio per avermelo fatto scoprire, se solo lo avessi avuto prima...
comunque Speq è un gran bel programma e ti ringrazio per avermelo fatto scoprire, se solo lo avessi avuto prima...
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Ora lo faccio su carta e vedo se mi trovo con voi.
Speriamo bene...
Speriamo bene...

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Riprendendo il post [16], nel procedimento indicato da Sauron (tralasciando l'errore nella determinazione delle tensioni stellate) viene calcolata la potenza Pr e Qx (6 e 7 riga). Premettendo che nella formula dovrebbe essere utilizzato un radical 3 al posto del semplice 3 (ha utilizzato al tensione concatenata), non mi trovo d'accordo con lui per i seguenti motivi:
1) Ritengo che tale calcolo sia valido se i due carichi non fossero collegati dall'amperometro. In tal caso la formula permetterebbe il calcolo delle correnti nei rami del carico a destra mentre per quello in basso bisognerebbe calcolare lo spostamento del centro stella, la tensione stellata agente sui rami del carico in basso, dividere tali tensioni per le rispettive impedenze per calcolare le correnti nei singoli rami e successivamente le singole potenze attive e reattive dei rami del carico in basso (da sommare tra di loro e con quelle del carico a destra per calcolare P e Q totali).
2) Giacche' i due carichi son collegati dall'amperometro calcolerei le correnti circolanti nei singoli rami dei carichi cosi' come faccio per valutare la lettura dell'amperometro, successivamente uso le formule utilizzate da Sauron in riga 6 e 7 per calcolare le potenze attive e reattive di ogni singolo ramo e li sommo (attive con attive, passive con passive ovviamente) per calcolarmi la P e Q totale.
Quale dei due ragionamenti e' corretto? Se il mio e' corretto, potete confermarmi i passaggi di entrambi i punti?
Inoltre mi ponevo questa domanda:
Se facessi ad uno ad uno il parallelo delle impedenze della linea 1-carico basso e linea 1-carico destra (Zeq1),
linea 2-carico basso e linea 2-carico destra (Zeq2), linea 3-carico basso e linea 3-carico destra (Zeq3) potrei calcolare la potenza apparente dei singoli paralleli con la formula Ai=sqrt(3)*(V^2)/(Zeq i) e poi sommarli tutti e tre per ottenere la potenza apparente totale?
La potenza attiva sarebbe tuttavia ancora incalcolabile perche' nn conosciamo l'angolo di sfasamento tra la tensione concatenata e la corrente di linea che partono dai poli 1,2,3 giusto?
EDIT: Perdonatemi, avevo totalmente rimosso la risposta del post [21].
Sapendo che a priori il procedimento di Sauron e' sbagliato, sarei lieto di aver qualche conferma circa il mio!
1) Ritengo che tale calcolo sia valido se i due carichi non fossero collegati dall'amperometro. In tal caso la formula permetterebbe il calcolo delle correnti nei rami del carico a destra mentre per quello in basso bisognerebbe calcolare lo spostamento del centro stella, la tensione stellata agente sui rami del carico in basso, dividere tali tensioni per le rispettive impedenze per calcolare le correnti nei singoli rami e successivamente le singole potenze attive e reattive dei rami del carico in basso (da sommare tra di loro e con quelle del carico a destra per calcolare P e Q totali).
2) Giacche' i due carichi son collegati dall'amperometro calcolerei le correnti circolanti nei singoli rami dei carichi cosi' come faccio per valutare la lettura dell'amperometro, successivamente uso le formule utilizzate da Sauron in riga 6 e 7 per calcolare le potenze attive e reattive di ogni singolo ramo e li sommo (attive con attive, passive con passive ovviamente) per calcolarmi la P e Q totale.
Quale dei due ragionamenti e' corretto? Se il mio e' corretto, potete confermarmi i passaggi di entrambi i punti?
Inoltre mi ponevo questa domanda:
Se facessi ad uno ad uno il parallelo delle impedenze della linea 1-carico basso e linea 1-carico destra (Zeq1),
linea 2-carico basso e linea 2-carico destra (Zeq2), linea 3-carico basso e linea 3-carico destra (Zeq3) potrei calcolare la potenza apparente dei singoli paralleli con la formula Ai=sqrt(3)*(V^2)/(Zeq i) e poi sommarli tutti e tre per ottenere la potenza apparente totale?
La potenza attiva sarebbe tuttavia ancora incalcolabile perche' nn conosciamo l'angolo di sfasamento tra la tensione concatenata e la corrente di linea che partono dai poli 1,2,3 giusto?
EDIT: Perdonatemi, avevo totalmente rimosso la risposta del post [21].
Sapendo che a priori il procedimento di Sauron e' sbagliato, sarei lieto di aver qualche conferma circa il mio!-

PocketRenis
3 1 - Messaggi: 13
- Iscritto il: 19 nov 2012, 17:49
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Gli esercizi di Elettrotecnica non si risolvono discorsivamente, ma con schemi e formule; se vuoi postare una tua soluzione devi seguire quest'ultima strada.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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PocketRenis ha scritto:Perdonatemi davvero se inserisco le immagini..[..]
Possiamo anche perdonarti, ma così non si va avanti.
O ti adegui alle regole che abbiamo stabilito per rendere decente l'aspetto del forum e non costringerci ad acrobazie interpretative di foto oscure di schemi e formule (quindi: formule in LaTeX, schemi i FidocadJ, e niente server esterni per immagini) o lo scambio di idee finisce qui.
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