
controlli automatici consiglio libro/materiale universitario
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PietroBaima,
Ianero
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Bene spulcerò amazon. Comunque sono un convinto sostenitore del libro di carta! E pure di quella buona che non si strappa sfogliandolo 2 volte. Sinceramente di libri in pdf ne ho molti e non riesco assolutamente a studiarli! è come se la mancanza dello sfogliare le pagine mi togliesse quella fondamentale sensazione di conseguenza che lega i vari discorsi 

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OlivieroTwist
3 2 - Messaggi: 13
- Iscritto il: 19 feb 2011, 1:57
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sono d'accorso sul fascino del cartaceo, oltretutto se datato.
ma bisogna ammettere che molte volte i prezzi sono proibitivi. Ovvio che un autore abbia tutto il diritto di far pagare il proprio lavoro, ma spesso, per non dire sempre, non ho la benché minima possibilità di acquistarlo. E qui concedetemi un applauso
a chi divulga il materiale liberamente, che scambia la propria conoscenza senza cavare un ragno dal buco (questo stesso forum credo segua questa filosofia), evitandoci di scaricare materiale con copyright da peer to peer, e spesso, con delucidazioni che vanno ben oltre quelle dei libri.
Scusate per l'OT ma devo molto ai fricchettoni della cultura
ma bisogna ammettere che molte volte i prezzi sono proibitivi. Ovvio che un autore abbia tutto il diritto di far pagare il proprio lavoro, ma spesso, per non dire sempre, non ho la benché minima possibilità di acquistarlo. E qui concedetemi un applauso
a chi divulga il materiale liberamente, che scambia la propria conoscenza senza cavare un ragno dal buco (questo stesso forum credo segua questa filosofia), evitandoci di scaricare materiale con copyright da peer to peer, e spesso, con delucidazioni che vanno ben oltre quelle dei libri.Scusate per l'OT ma devo molto ai fricchettoni della cultura
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lillo ha scritto:Ovvio che un autore abbia tutto il diritto di far pagare il proprio lavoro,
In realtà, gli autori ci guadagnano ben poco, mi sembra intorno a qualche percento del prezzo di copertina per ogni copia venduta (che per la maggior parte dei libri non sono molte). Se tieni conto che la scrittura di un libro tecnico ben fatto richiede almeno un paio d'anni di lavoro (ma alcuni arrivano a 5-10), a parte qualche best-seller, dal punto di vista economico, la scrittura di un libro tecnico è praticamente sempre in perdita.
C'è però una grossa differenza tra un libro "autopubblicato", ovvero reso disponibile gratuitamente online, e uno pubblicato da una (buona) casa editrice, ed è il lavoro di revisione. Se il revisore lavora bene, il suo apporto all'opera è fondamentale.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
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.Take a log for a fireplace, but don't take
for
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DirtyDeeds
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Qui c'è un altro testo interessante:
http://www.lafeltrinelli.it/products/97 ... h=0&cat1=1
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"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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Mi riallaccio a questo vecchio post, incontrato nella mia ricerca di informazioni per l'esame di controlli automatici che sto studiando in questo periodo, per segnalare dell'ottimo materiale didattico trovato in rete, in particolare le seguenti due dispense:
http://home.deib.polimi.it/rocco/automa ... pensa.html
http://home.deib.polimi.it/rocco/contro ... pensa.html
le quali possono essere definite come una sintesi del libro (di testo nel mio caso):
http://www.catalogo.mcgraw-hill.it/catL ... em_id=2356
Invece le seguenti dispense:
http://www.dii.unimo.it/~zanasi/didatti ... B_2015.htm
sono strettamente legate al testo:
http://www.zanichelli.it/ricerca/prodot ... automatici
Personalmente mi sta risultando utili il confronto continuo di libri e dispense, in quanto in queste ultime sono riportati i soli concetti fondamentali, necessari ad uno primo studio, approfondibile in un secondo momento con i libri.

http://home.deib.polimi.it/rocco/automa ... pensa.html
http://home.deib.polimi.it/rocco/contro ... pensa.html
le quali possono essere definite come una sintesi del libro (di testo nel mio caso):
http://www.catalogo.mcgraw-hill.it/catL ... em_id=2356
Invece le seguenti dispense:
http://www.dii.unimo.it/~zanasi/didatti ... B_2015.htm
sono strettamente legate al testo:
http://www.zanichelli.it/ricerca/prodot ... automatici
Personalmente mi sta risultando utili il confronto continuo di libri e dispense, in quanto in queste ultime sono riportati i soli concetti fondamentali, necessari ad uno primo studio, approfondibile in un secondo momento con i libri.

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Il Marro è un riferimento ma nella lista dei libri consigliati per il corso c'è :
P. Bolzern, R. Scattolini, N. Schiavoni, “Fondamenti di Controlli Automatici”, McGraw-Hill Libri Italia, Milano, 2015. Quarta edizione.
..... che è a mio avviso molto migliore dal punto di vista didattico.
P. Bolzern, R. Scattolini, N. Schiavoni, “Fondamenti di Controlli Automatici”, McGraw-Hill Libri Italia, Milano, 2015. Quarta edizione.
..... che è a mio avviso molto migliore dal punto di vista didattico.

Ingegneria : alternativa intelligente alla droga.
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dimaios
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dimaios ha scritto:
P. Bolzern, R. Scattolini, N. Schiavoni, “Fondamenti di Controlli Automatici”, McGraw-Hill Libri Italia, Milano, 2015. Quarta edizione.
Il migliore tutta la vita
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L'unica pecca del libro Bolzern-Scattolini-Schiavani, almeno per come è stato impostato il mio corso, è sulla parte di sintesi del controllore, in quanto il mio docente richiede l'utilizzo dei diagrammi di Nichols, completamente trascurati da tale libro, invece questa parte, con dei bei paragrafi sull'implementazione delle reti correttrici attraverso l'abaco di nichols, è trattata molto bene sul libro Marro.
Dunque mi tocca saltellare tra i due approcci alla materia, molto diversi, come ancora nel caso di analisi del controllore, fatta molto bene sul primo libro, con un intero capitolo sulle funzioni di sensitività e quasi completamente trascurata nel secondo.
Dulcis in fundo il progetto del controllore con l'assegnamento degli autovalori.... ma qui ancora nn ci sono arrivato, dunque tale problema me lo porrò tra qualche settimana...

Dunque mi tocca saltellare tra i due approcci alla materia, molto diversi, come ancora nel caso di analisi del controllore, fatta molto bene sul primo libro, con un intero capitolo sulle funzioni di sensitività e quasi completamente trascurata nel secondo.
Dulcis in fundo il progetto del controllore con l'assegnamento degli autovalori.... ma qui ancora nn ci sono arrivato, dunque tale problema me lo porrò tra qualche settimana...

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