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clavicordo » 30 dic 2011, 9:40
Consiglio lo spiritoso libro di P. Odifreddi "C'era una volta un paradosso", che passa in rassegna e commenta argutamente i vari tipi di paradosso diventati famosi nel corso del tempo.
Il paradosso è insito nella razionalità, ossia nel modo di pensare ritenuto (da qualche secolo) il più sicuro, il più "oggettivo" per una società, quindi anche il più rassicurante. Ma questa tranquillità ha un prezzo: la necessità di rinunciare alla razionalità come unica forma di pensiero. Ormai sono decenni che il povero Goedel (povero perché ci impazzì) ha mostrato in modo inequivocabile che, senza prendere i provvedimenti di cui parla
DirtyDeeds, il paradosso è invevitabile.
La razionalità, per quanto utilissima, contiene dei pericoli: se non è sostenuta dall'affettività, può essere estremamente distruttiva. Non dimentichiamoci che i nazisti furono molto razionali, e molto razionali sono anche tanti criminali comuni.
Buon anno a tutti!
"Ogni cosa va resa il più possibile semplice, ma non ANCORA più semplice" (A. Einstein)