Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Ponte raddrizzatore controllato

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

Moderatori: Foto UtenteSandroCalligaro, Foto Utentemario_maggi, Foto Utentefpalone

1
voti

[1] Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto UtenteIngegneria » 17 gen 2012, 10:53

Buongiorno,

sono uno studente di ingegneria meccanica alla fine della triennale,premetto che facendo per la maggior parte del tempo materie di altro tipo non sono esperto dell'ambito.
Avrei un dubbio che spero qualcuno abbia il tempo per risolvere: prendendo un ponte raddrizzatore ad SCR monofase con un angolo di innesco degli SCR che non sia il caso particolare di 0° ottengo uno sfasamento tra tensione e corrente che alimentano il ponte; ora,se non ricordo male la potenza istantanea in sinusoidale si esprime come attiva e reattiva ed in questo caso non avendo fattore di potenza unitario dovrei avere potenza reattiva no?. Ma se gli SCR sono componenti che non sono in grado di accumlare energia per esempio in un campo magnetico come un'induttanza o in un campo elettrico come un condensatore,questa potenza reattiva che fine fa?.Non dovrebbe essere potenza che il circuito scambia con i componenti e viceversa,ma in questo caso con quali componenti?.
Probabile che abbia detto delle castronerie,ovviamente fatemele notare se avete tempo,vi ringrazio e saluti.
Avatar utente
Foto UtenteIngegneria
10 2
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 17 gen 2012, 10:41

0
voti

[2] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto Utentelillo » 17 gen 2012, 11:01

Se può servirti ho scritto qualcosa riguardo i ponti:
http://www.electroyou.it/lillo/wiki/rad ... ontrollato
Che tipo di carico hai?
Avatar utente
Foto Utentelillo
20,5k 7 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 4178
Iscritto il: 25 nov 2010, 11:30
Località: Nuovo Mondo

0
voti

[3] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto UtenteIngegneria » 17 gen 2012, 11:05

Oh bene grazie,ci guardo..il carico è induttivo,anzi possiamo supporlo fortemente induttivo in modo da trascurare le oscillazioni di corrente...grazie per la risposta
Avatar utente
Foto UtenteIngegneria
10 2
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 17 gen 2012, 10:41

0
voti

[4] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto UtenteIngegneria » 17 gen 2012, 11:12

Ho letto l'allegato,è ben fatto complimenti...le cose scritte comunque mi sembra di saperle, chiaramente al livello di un ingegnere meccanico e non elettrico o elettronico,però non mi sembra di aver letto qualcosa al riguardo della componente reattiva di potenza che è presente o sbaglio?.
O meglio diciamo che sono concetti familiari,il saperlo è una parola sempre piuttosto grossa :lol:
Avatar utente
Foto UtenteIngegneria
10 2
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 17 gen 2012, 10:41

0
voti

[5] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto UtenteCandy » 17 gen 2012, 11:16

Puoi interpellare direttamente Foto Utenteg.schgor oppure Foto UtenteIsidoroKZ che, se avranno tempo e voglia ti illumineranno indubbiamente.
Avatar utente
Foto UtenteCandy
32,5k 7 10 13
CRU - Account cancellato su Richiesta utente
 
Messaggi: 10123
Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54

0
voti

[6] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto Utentelillo » 17 gen 2012, 11:18

Allora:
se consideriamo un ponte interamente controllato, alimentato da una tensione sinusoidale del tipo:
v=\sqrt{2}V\sin \omega t
la corrente richiamata in rete ha un andamento di questo tipo:

approssimabile ad un onda quadra.
Dobbiamo adesso attraverso l'analisi di Fourier trovare la fondamentale di tale onda per poterla confrontare con l'onda di tensione e poterne ricavare lo sfasamento.
Per fare questo trasliamo l'onda quadra di corrente che risulta evidentemente antisimmetrica rispetto all'origine e ricaviamo questa forma d'onda:

fin qui bene?
Avatar utente
Foto Utentelillo
20,5k 7 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 4178
Iscritto il: 25 nov 2010, 11:30
Località: Nuovo Mondo

0
voti

[7] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto UtenteIngegneria » 17 gen 2012, 11:20

Sì,fin qui ci sono,mi è chiaro il concetto del ricavarmi la componente fondamentale per risalire allo sfasamento
Avatar utente
Foto UtenteIngegneria
10 2
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 17 gen 2012, 10:41

1
voti

[8] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto UtenteIngegneria » 17 gen 2012, 11:22

candy ha scritto:Puoi interpellare direttamente Foto Utenteg.schgor oppure Foto UtenteIsidoroKZ che, se avranno tempo e voglia ti illumineranno indubbiamente.



Grazie del suggerimento,sono convinto però che riuscirò a risolvere il mio dubbio grazie alla pazienza e competenza dell'altro utente
Avatar utente
Foto UtenteIngegneria
10 2
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 17 gen 2012, 10:41

0
voti

[9] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto UtenteIngegneria » 17 gen 2012, 11:32

Il grosso dubbio è:quella componente di potenza reattiva con chi viene scambiata e perché?.
Questo perché mi è stato spiegato per quanto riguarda condensatori e induttanza e capisco in che modo tale potenza risulti scambiata per tali componenti...ma per dei componenti elettronici di potenza quali gli SCR non mi viene proprio spontaneo quantomeno intuirlo
Avatar utente
Foto UtenteIngegneria
10 2
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 17 gen 2012, 10:41

0
voti

[10] Re: Ponte raddrizzatore controllato

Messaggioda Foto Utentelillo » 17 gen 2012, 11:32

ricondotti all'onda quadra possiamo effettuare lo sviluppo in serie di Fourier.
la forma d'onda traslata si trova in un sistema di riferimento che è legato al primo dalla relazione:
\omega t \, \prime = \omega t - \alpha
In questo nuovo sistema lo sviluppo di Fourier (che non ti dimostro altrimenti facciamo notte) risulta essere:
{i(t) \prime }=\sum_{k=1}^{\infty }\frac {4I}{k\pi }\sin ({k\omega t \prime})\; \; \; \; \; \; \; \; \forall k\in \mathbb{N}\; \text{dispari}
e ricordandoci la relazione tra i due sistemi di riferimento:
i(t)=\sum_{k=1}^{\infty }\frac {4I}{k\pi }\sin (k\omega t-k\alpha )\; \; \; \; \; \; \; \; \forall k\in \mathbb{N}\; \text{dispari}
o in alternativa:
i(t)=\frac {4I}{\pi }\sum_{k=1}^{\infty }\frac{\sin (k\omega t-k\alpha )}{k}\; \; \; \; \; \; \; \; \forall k\in \mathbb{N}\; \text{dispari}
se ti soffermi alla prima armonica, artefice prima dello sfasamento tra tensione e corrente ricavi
(ponendo k=1):
i(t)=\frac {4I}{\pi }\sin (\omega t-\alpha )
e se rivedi l'espressione della tensione ti rendi conto che è proprio \alpha a regolare il fattore di potenza del circuito.
Avatar utente
Foto Utentelillo
20,5k 7 12 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 4178
Iscritto il: 25 nov 2010, 11:30
Località: Nuovo Mondo

Prossimo

Torna a Macchine elettriche

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Majestic-12 [Bot] e 8 ospiti