Il Giappone cerca l'approvazione ONU,
Messa in sicurezza centrali francesi
Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare
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sebago,
mario_maggi
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mir ha scritto: cerca l'approvazione ONU
... per rassicurare la propria opinione pubblica. Il che la dice lunga sulla diffidenza che ormai nutre tale opinione pubblica verso le autorità nucleari del proprio paese...
Quanto al prolungare la vita delle centrali ormai è chiaro che tutti quelli che non si potranno tirare indietro (Francia, USA, Russia, e Giappone) cercheranno di prolungare a oltranza la vita utile di quelle esistenti fino a quando praticamente non gli andranno irrimediabilmente in malora. Il che(ancora una volta) la dice lunga sui loro veri tempi di ammortamento. Sarà perché non si può rivendere una centrale vecchia agli africani come si fa con gli aerei ormai "cotti" da decine di migliaia di cicli di volo?
Ciao
Piercarlo
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Piercarlo ha scritto:..cercheranno di prolungare a oltranza la vita utile di quelle esistenti fino a quando praticamente non gli andranno irrimediabilmente in malora.
il punto è proprio questo, quando andranno in malora le conseguenze saranno irrimediabili,i recenti episodi hanno dimostrato e dimostrano il costo di simili scelte, non ci vuole una scienza per capirlo ..
uno scenario possibile
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Strano, quando l' ex primo ministro annunciò di voler abbandonare il nucleare e sostituirlo con le rinnovabili ( lui sì che lo fece per cercare il consenso popolare ) ci sono stati utenti che l' hanno appaludito. Non avevano capito che era un annuncio puramente politico e praticamente irrealizzabile ?
Ah, ma io sono d' accordo che le centrali di prima generazione vadano smantellate presto, al contrario di quelle di seconda.
Però c' è una cosa strana.
I problemi ci sono stati con una centrale di prima generazione in Giappone, quelle di seconda non hanno avuto problemi di fronte ad eventi eccezionali e catastrofici.
Per qualunque tecnologia sarebbe una dimostrazione della bontà della stessa.
Noi dovevamo costruire centrali di seconda generazione, non di prima, però, chissà perché, la campagna obiettiva e imparzialissima contro le centrali nucleari si è buttata a pesce sull' incidente per dimostrare la pericolosità di TUTTA la tecnologia.
un po' come se uno dovesse acquistare un auto di ultima generazione con airbag, abs e quant' altro e un altro gli dicesse " Non la comprare, le auto sono TUTTE pericolose uguali " e gli facesse vedere un filmato di un incidente di un auto di quarant' anni fa con morti, dimenticandosi del filmato dello stessa tipologia d' incidente con un auto moderna, dove i morti non ci sono.
Ma qui siamo in un forum di tecnici, non di Beppe Grillo, quindi qualcuno saprà senz' altro spiegarmi perché i metodi di valutazione che valgono per qualunque tecnologia, improvvisamente non hanno più valore quando compare il termine "nucleare".
Ah, tanto per essere chiari, se uno teme le centrali nucleari, ne ha tutto il diritto, come uno ha tutto il diritto di aver paura di volare o di navigare.
Ah, ma io sono d' accordo che le centrali di prima generazione vadano smantellate presto, al contrario di quelle di seconda.
Però c' è una cosa strana.
I problemi ci sono stati con una centrale di prima generazione in Giappone, quelle di seconda non hanno avuto problemi di fronte ad eventi eccezionali e catastrofici.
Per qualunque tecnologia sarebbe una dimostrazione della bontà della stessa.
Noi dovevamo costruire centrali di seconda generazione, non di prima, però, chissà perché, la campagna obiettiva e imparzialissima contro le centrali nucleari si è buttata a pesce sull' incidente per dimostrare la pericolosità di TUTTA la tecnologia.
un po' come se uno dovesse acquistare un auto di ultima generazione con airbag, abs e quant' altro e un altro gli dicesse " Non la comprare, le auto sono TUTTE pericolose uguali " e gli facesse vedere un filmato di un incidente di un auto di quarant' anni fa con morti, dimenticandosi del filmato dello stessa tipologia d' incidente con un auto moderna, dove i morti non ci sono.
Ma qui siamo in un forum di tecnici, non di Beppe Grillo, quindi qualcuno saprà senz' altro spiegarmi perché i metodi di valutazione che valgono per qualunque tecnologia, improvvisamente non hanno più valore quando compare il termine "nucleare".
Ah, tanto per essere chiari, se uno teme le centrali nucleari, ne ha tutto il diritto, come uno ha tutto il diritto di aver paura di volare o di navigare.
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Poirot ha scritto: Ma qui siamo in un forum di tecnici, non di Beppe Grillo, quindi qualcuno saprà senz' altro spiegarmi perché i metodi di valutazione che valgono per qualunque tecnologia, improvvisamente non hanno più valore quando compare il termine "nucleare".
Forse perché se affonda una nave, precipita un aereo, si schianta una macchina contro il muro o deraglia un treno tutto quel che succede, per quanto possa essere pesante il bilancio delle vittime e dei danni, si chiude lì e non ha ulteriori conseguenze mentre quando avviene un grave incidente nucleare, quale che sia la generazione dell'impianto su cui avviene, si sa come comiciano le cose ma non si sa - se non dopo almeno un buon decennio - come vanno a finire?
E' così puerile temere le conseguenze di un qualcosa che non solo se va storto qualcosa non si sa come controllare ma che allo stesso tempo non si sa PER QUANTO TEMPO e CON QUALI COSTI si deve controllare? Senza tener conto del fatto che, mentre finché tutto va bene i profitti di una centrale nucleare vanno a finire in tasca ai membri di un CDA, quando va male i membri dei CDA vanno al più in galera - se ci vanno beninteso! - mentre i cocci e i conti da pagare rimangono interamente a carico della collettività.
A me pare che di buoni motivi per stare il più possibile alla larga dal nucleare ve ne siano a sufficienza. Dopotutto non stiamo parlando di una tecnologia nuova ma di un qualcosa che, in un modo o nell'altro, è in giro da più di mezzo secolo. Se ci sono delle paure sul nucleare ora non sono più nutrite da qualche "timore ancestrale" (o altre cazzate simili) ma dai risultati e dalle conseguenze di incidenti che sono GIA successi e sono avvenuti sotto il naso di tutti quanti.
Adesso mi puoi dire il motivo per cui, mentre in tutti gli altri campi, un timore supportato dall'esperienza viene giudicato un timore motivato e razionale, nel nucleare continua, chissà perché, ad essere considerato una paura da vecchie comari ignoranti? Perché questa differenza?
Piercarlo
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Paragonare un'ipotetico e generico incidente in una centrale nucleare con un altrettanto ipotetico e egnerico incidente automobilistico o quant'altro possa venir ein mente è semplicemente riduttivo e tipico del linguaggio di chi vuol vendere mercanzia senza presentarla per quanto rischiosa possa essere, rischio che non può essere paragonato a quello di un incidente automobilistico.
In materia di sicurezza delle nuove centrali se ne è già discusso in precedenza di questi oltre 1200 topic.
In materia di libertà uno ha tutti i diritti che vuole di scegliere se volare o prendere l'auto etc etc, ricordate che c'è anche la libertà di scegliere se vivere in un ambiente sano e sicuro e di non doversi cibar eper forza le tecnologie che qualcun altro vuole, pertanto se proprio a qualcuno piace il nucleare ha l'imbarazzo della scelta (purtroppo) francia,giappone russia etc etc.
In materia di sicurezza delle nuove centrali se ne è già discusso in precedenza di questi oltre 1200 topic.
In materia di libertà uno ha tutti i diritti che vuole di scegliere se volare o prendere l'auto etc etc, ricordate che c'è anche la libertà di scegliere se vivere in un ambiente sano e sicuro e di non doversi cibar eper forza le tecnologie che qualcun altro vuole, pertanto se proprio a qualcuno piace il nucleare ha l'imbarazzo della scelta (purtroppo) francia,giappone russia etc etc.
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Credo il pensiero delle automobili caschi a fagiolo...
L'auto vecchia brutta zozza e sgangerata si sfracella contro un platano... e quella nuova fiammante con airbag che fa? si schianta contro un platano lo stesso...
Tutto si rompe, nulla è indistruttibile e il secondo principio domina.
La questione è, visto che prima o poi il disastro succede, che cosa comporta?
L'auto vecchia brutta zozza e sgangerata si sfracella contro un platano... e quella nuova fiammante con airbag che fa? si schianta contro un platano lo stesso...
Tutto si rompe, nulla è indistruttibile e il secondo principio domina.
La questione è, visto che prima o poi il disastro succede, che cosa comporta?
C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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Piercarlo ha scritto:E' così puerile temere le conseguenze di un qualcosa che non solo se va storto qualcosa non si sa come controllare ma che allo stesso tempo non si sa PER QUANTO TEMPO e CON QUALI COSTI si deve controllare? Senza tener conto del fatto che, mentre finché tutto va bene i profitti di una centrale nucleare vanno a finire in tasca ai membri di un CDA, quando va male i membri dei CDA vanno al più in galera - se ci vanno beninteso! - mentre i cocci e i conti da pagare rimangono interamente a carico della collettività.
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_ambientale_della_piattaforma_petrolifera_Deepwater_Horizon
Sacrosanta la paura delle conseguenze di un incidente che non si sa controllare. Se non fosse per il fatto che anche in quel caso mi pare non avessero tanto la situazione sotto controllo...
Detto questo preciso che la mia opinione sulla questione è che l'avvio di un programma nucleare italiano ex novo, allo stato attuale, non può che risultare antieconomico ed insostenibile a livello di bilancio complessivo.
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Giovepluvio
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Va bè, vedo che preferite criticare l' esempio dell' auto piuttosto che rispondere seriamente.
Lo ripeto un' altra volta perché la domanda mi sembra molto semplice e quindi non capisco perché ci giriate attorno :
io voglio sapere il perché un incidente su una centrale di prima generazione dovuta ad eventi accezionali, dovrebbe essere un motivo per evitare di costruire centrali di seconda generazione che non hanno avuto problemi con gli stessi eventi.
Per qualunque altra tecnologia, sarebbe un evento da portare a favore della sicurezza. Per il nucleare a quanto pare no, visto di come si è approfittato dello tsunami per portare una campagna mediatica obiettivissima e assolutamente disinteressata da parte di chi appoggiava il no nel referendum sul nucleare ( eh, certo, sono solo i favorevoli al nucleare a fare disinformazione ).
L' esempio delle auto mi sembrava chiaro, ma vedo che avete preferito pensare ad un collegamento diretto col nucleare, chissà perché. Forse perché pensate che chi è favorevole al nucleare parli sempre con un linguaggio sbagliato e magari non vi accorgete che siete voi che capite male. Ora, non è un obbligo rispondere se non si dare una spiegazione. Chi la sa dare, la dia, senza tanti giri di parole e senza far finta di non capire su cosa verte la mia domanda.
Lo ripeto un' altra volta perché la domanda mi sembra molto semplice e quindi non capisco perché ci giriate attorno :
io voglio sapere il perché un incidente su una centrale di prima generazione dovuta ad eventi accezionali, dovrebbe essere un motivo per evitare di costruire centrali di seconda generazione che non hanno avuto problemi con gli stessi eventi.
Per qualunque altra tecnologia, sarebbe un evento da portare a favore della sicurezza. Per il nucleare a quanto pare no, visto di come si è approfittato dello tsunami per portare una campagna mediatica obiettivissima e assolutamente disinteressata da parte di chi appoggiava il no nel referendum sul nucleare ( eh, certo, sono solo i favorevoli al nucleare a fare disinformazione ).
L' esempio delle auto mi sembrava chiaro, ma vedo che avete preferito pensare ad un collegamento diretto col nucleare, chissà perché. Forse perché pensate che chi è favorevole al nucleare parli sempre con un linguaggio sbagliato e magari non vi accorgete che siete voi che capite male. Ora, non è un obbligo rispondere se non si dare una spiegazione. Chi la sa dare, la dia, senza tanti giri di parole e senza far finta di non capire su cosa verte la mia domanda.
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Poirot ha scritto:...piuttosto che rispondere seriamente.
se è per questo direi che sin ora si è stati molto seri, considerando che c'è poco, anzi nulla, da scherzare su argomenti/questioni che contemplano la sicurezza delle persone,e della comunità.
Poirot ha scritto:..la domanda mi sembra molto semplice e quindi non capisco perché ci giriate attorno
rispondo per mio conto, perché sembra che a girarci intorno sia proprio te : per quanto mi riguarda ciò che il nucleare da fissione dalla sua nascita ad oggi ci ha mostrato e purtroppo ci mostra ancora con i suoi danni ambientali e non è più che sufficiente per non considerarla come possibile forma di energia sicura ed unica.
Poirot ha scritto:Per qualunque altra tecnologia, sarebbe un evento da portare a favore della sicurezza. Per il nucleare a quanto pare no...
parlare di sicurezza con il nucleare e tutti i problemi che gli girano intorno di gestione, direi che è alquanto utopistico.
Poirot ha scritto: visto di come si è approfittato dello tsunami per portare una campagna mediatica...
infatti il clamore non l'ha fatto l'evento tzunami, ma l'evento nucleare vs giappone ed il protagonista tepco....e vogliamo ancora parlare di sicurezza ?
Poirot ha scritto:Forse perché pensate che chi è favorevole al nucleare parli sempre con un linguaggio sbagliato e magari non vi accorgete che siete voi che capite male.
no assolutamente, il linguaggio è chiaro e forte come lo sono i contenuti e gli obiettivi di chi è a foavore del nucleare; pertanto non capisco male, anzi molto bene e visto che in alcuni casi mi è stata offerta la possibilità di scegliere: nucleare si o nucleare no, ho scelto il nucleare no e sembrerebbe che insieme ad altri che hanno scelto come me si è realizzata una maggioranza di no, quindi per dirla come qualcuno, se la maggioranza non vuole questo nucleare.....perché insistere tanto?
Poirot ha scritto:Ora, non è un obbligo rispondere se non si dare una spiegazione.
figurati è un piacere rispondere, per la spiegazione la mia sicuramente non è tecnica, ma sufficiente per una scelta, anche perché se si ha la voglia di sfogliare i precedenti 1230 topic sulla sicurezza si è già detto molto come lo si è già detto sul nucleare.
Poirot ha scritto: senza tanti giri di parole e senza far finta di non capire su cosa verte la mia domanda.
spero di non aver fatto tanti giri di parole, ma solo pochi e se non ho capito la domanda chiedo venia, magari se la rispiega potrei rispondere meglio e chissà magari con meno giri di parole.
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