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norme cei 64-8 variante v3

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[21] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 20 feb 2012, 19:48

è una richiesta della committenza, che (per iscritto) rinuncia alle prestazioni minime richieste.


Io torno al mio consiglio personale precedente.

Un conto se ve lo chiede qualcuno, per la sua casa. Soprattutto se riguarda aspetti come il numero di prese o di punti luce la cui importanza è abbastanza evidente a chiunque.

Un altro conto se ve lo chiede qualcuno, per una casa che poi sarà di altri....
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[22] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto UtenteMike » 21 feb 2012, 2:32

6367 ha scritto:Un altro conto se ve lo chiede qualcuno, per una casa che poi sarà di altri....


Certo, la distinzione ci può stare, fatto sta che chi commissiona il lavoro ha la facoltà di chiedere quello che vuole e ci mancherebbe pure altro, paga ed esige. L'installatore esegue, soddisfa le richieste del committente e gli rilascia la DICO che è la carta d'identità dell'impianto elettrico, dove ci sarà ben descritto la difformità all'allegato A. Quando il committente venderà l'immobile, dovrà fornire obbligatoriamente anche la DICO e specificare la difformità che corrisponde a un minor valore dell'immobile. Se non lo fa e vende l'immobile senza specificarlo e il compratore se ne accorge solo successivamente leggendo la DICO, non se la potrà prendere con l'installatore, perché ha eseguito quanto richiesto dal suo committente, ma potrà ben pretendere dal venditore che gli venga restituita una somma proporzionale al deprezzamento dell'impianto non rispondente ai requisiti minimi prestazionali.
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[23] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 feb 2012, 10:47

Se non lo fa e vende l'immobile senza specificarlo e il compratore se ne accorge solo successivamente leggendo la DICO, non se la potrà prendere con l'installatore


E' perciò importante che sia ben chiaro nella Dico che l'impianto non è conforme alla CEI 64-8 in vigore, e non succeda che da una lettura disattenta e superficiale della Dico appaia invece come dichiarato conforme.
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[24] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utenteattilio » 21 feb 2012, 12:24

E' perciò importante che sia ben chiaro nella Dico che l'impianto non è conforme alla CEI 64-8 in vigore

Mah, continuo a non capire! Mi sembra che ogni volta si torna al punto di partenza.

Quell' ultimo "in vigore" si riferisce alla V3, ma qui parliamo di "ad eccezione dell' allegato A, non applicato per espressa rinuncia/richiesta da parte del committente", cosa si fa? Ci si riferisce alla precedente versione della norma? (non credo!) O come dice Foto UtenteMike, si dichiara conforme alla norma ad eccezione dell' allegato A, da cui si deroga (in base ad esplicita richiesta del committente) poiché "prestazionale"?
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[25] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 feb 2012, 13:25

Ci si riferisce alla precedente versione della norma? (non credo!)


Certamente no. Con non-conformità all'edizione in vigore, non si intende conformità ad una vecchia edizione.
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[26] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utentesoltec » 21 feb 2012, 14:18

6367 ha scritto:
Quindi, secondo Carrescia, se non si rispetta l'Allegato A, non solo non si è a norma (non a caso l'articolo è sottotitolato "A quali condizioni si può non rispettare la norma"), ma nemmeno si rispetta la Regola dell'Arte e nemmeno la legge 186/68. Tuttavia ciò si può fare, se non si intacca la sicurezza, purchè ovviamente con l'accordo del committente.

Questo quanto chiesto a TuttoNormel a cui sono abbonato:
In riferimento a quanto letto su Tutto Normel del settembre 2011 riguardo al patto in deroga vorrei un chiarimento riguardo a quanto letto invece su
http://www.impiantialivelli.it/professionisti/faq/ e http://www.asarva.org/servizi_impresa/i ... -2465.html dove invece si sostiene il contrario, cioè che non sia possibile fare una deroga al livello minimo.
Quello letto su TuttoNormel è un parere, sicuramente autorevole, ma comunque un parere contestabile, o posso dormire sogni tranquilli eseguendo un impianto elettrico derogando ai requisiti prestazionali minimi richiesti , seguendo le indicazioni lette su TuttoNormel (patto in deroga firmato dal committente allegato alla certificazione etc. etc. )?

E questa la risposta:
Chi sostiene che non si possa derogare finora non ha confutato le ragioni giuridiche indicate su TNE; noi riteniamo non vi siano dubbi sul fatto che si possa derogare, ma la decisione è ovviamente sua.
Praticamente non c'è via di uscita....Secondo me si puo' fare...secondo me no...fa come ti pare tanto i problemi sono i tuoi...
Ma a quelli del CEI non gli ha spiegato nessuno che è già difficile convincere l'utente medio a rifare un impianto a rischio incendio finché non gli è bruciata mezza casa...figuriamoci a fargli mettere due prese in piu'!!!
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[27] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utente6367 » 21 feb 2012, 15:01

dove invece si sostiene il contrario


In realtà i due pareri sono del tutto compatibili:
- da una parte si sostiene che l'Allegato A è obbligatorio per la conformità alla norma CEI 64-8
- dall'altra parte si spiega "A quali condizioni si può non rispettare la norma".
Dove sta la contraddizione?


fa come ti pare tanto i problemi sono i tuoi

Agli installatori "abilitati" la legge dà molti diritti che in altri paesi non sono in vigore.
Possono in esclusiva realizzare gli impianti.
Sono controllori in esclusiva del loro stesso lavoro che non va certificato da un ente terzo.
Possono applicare la norma e possono non applicarla.
Penso che possano anche che assumersi la responsabilità di decidere cosa fare.
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[28] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto Utentesoltec » 21 feb 2012, 15:52

6367 ha scritto:
dove invece si sostiene il contrario


In realtà i due pareri sono del tutto compatibili:
- da una parte si sostiene che l'Allegato A è obbligatorio per la conformità alla norma CEI 64-8
- dall'altra parte si spiega "A quali condizioni si può non rispettare la norma".
Dove sta la contraddizione?

Veramente nei pareri indicano proprio che non è possibile fare il patto in deroga. Che comunque facendolo non si rispetta appieno la norma è chiaro.Il problema è se è lecito o no derogare.
Tuttonormel sostiene di si dando le proprie interpretazioni giuridiche, l'avvocato Rota nel suo parere dice di no, sostenendo un'altra tesi.

fa come ti pare tanto i problemi sono i tuoi

Agli installatori "abilitati" la legge dà molti diritti che in altri paesi non sono in vigore.
Possono in esclusiva realizzare gli impianti.
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Possono applicare la norma e possono non applicarla.
Penso che possano anche che assumersi la responsabilità di decidere cosa fare.[/quote]
Cosa intendi con possono 'applicare la norma o non applicarla?'
Io credo che i requisiti prestazionali dovrebbero essere un problema del solo committente e non coinvolgere in nessun modo l'istallatore. Lui chiede paga e decide cosa volere. perché dovrei avere una qualsiasi responsabilità, fosse anche solo formale, per accontentare qualcuno che vuole risparmiare?
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[29] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto UtentePoirot » 24 feb 2012, 11:14

Mi sembra che , alla fine, la verità si saprà solo quando ci saranno le prime cause giuridiche e avremo il responso dei giudici.
Voglio sperare che, al contrario di violazione su norme di sicurezza, la sola violazione dei limiti prestazionali possa portare solo ad un' eventuale causa civile e non penale.
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[30] Re: norme cei 64-8 variante v3

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 feb 2012, 11:27

Sicuramente causa civile, può essere penale se è stata svolta una truffa, per esempio che deliberatamente venga venduto l'immobile senza specificare che ha dei limiti prestazionali, ma riguarderebbe sempre ed esclusivamente il venditore. Se l'installatore specifica bene il suo intervento nella DICO non corre rischio alcuno!
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